Martedì, 31 Marzo 2026 09:26

Orgoglio Bizantino. Omaggio a Domenico Minuto

Scritto da Redazione*
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Questo trenta marzo del 2026 è stato l'ultimo giorno della vita terrena di Domenico Minuto, intellettuale reggino originale e carismatico, che ha degnamente attraversato novantacinque intense primavere, nel corso delle quali la sua personalità, del tutto priva di vanità e ambizione, è stata divorata dalla passione per la spiritualità e la storia della Calabria bizantina. Il suo stesso aspetto fisico sembrava una coerente traduzione corporea di qualità morali (candore,  mitezza, discrezione, dirittura) fluite fino a lui per le vie più sotterranee e segrete del millennio appena trascorso direttamente dai santi asceti amanti dell'isichía e raccontati in molte delle pagine che ci ha regalato vestendo i panni dello studioso e del saggista. Ma questi abiti, portati con sobria eleganza, in realtà gli stavano stretti e trovava a ogni passo occasioni per pescare dal suo guardaroba tensione civile, fremiti di indignazione e guizzi poetici scaturiti dalle viscere di un grande talento narrativo.

Consapevole dell'oblio delle relazioni tra abitanti e territorio vedeva la nostra regione trasformata nel fantasma di sé stessa; perciò la feconda amicizia tra lui e Franco Tassone, animatore della grande e più che cinquantennale esperienza dei Quaderni Calabresi e della casa editrice Qualecultura, si è alimentata sul terreno comune del bisogno di dignità meridionale, in una prospettiva anticoloniale e terzomondista fondata sulla fratellanza universale e il rifiuto delle predatorie logiche di profitto. La Storia della gente in Calabria di Mimmo Minuto è al contempo dichiarazione d'amore e lacerante grido di dolore per le condizioni in cui versano le popolazioni e i loro ambienti di insediamento; ma è importante evidenziare che il suo autore non si è limitato a scrivere: ha provato pure a incrinare l'angoscia del futuro imposta dal pessimismo della ragione con una partecipazione assidua alle battaglie della società civile contro cementificazioni e distruzioni di foreste e paesaggi.

Il nostro ricordo è tanto colmo di gratitudine  quanto incapace di soffermarsi su tutti i meriti e gli aspetti delle sue opere e delle sue attività; sottolineiamo però almeno due cose: le amministrazioni comunali della cosiddetta area grecanica hanno deciso di partecipare in maniera congiunta alla cerimonia funebre, e questo si può considerare un primo segno dell'eredità d'affetti che Minuto lascia in un comprensorio dal quale ha già ricevuto in vita ben due conferimenti di cittadinanza onoraria (Condofuri e San Lorenzo). La seconda cosa è La quercia greca, folgorante capolavoro di 45 pagine, narrazione condotta distillando immagini e frasi poetiche dalle vicende autobiografiche racchiuse tra l'infanzia a Reggio Calabria e la nascita di Paolo, il primo dei quattro figli di Mimmo e Silvana. In un susseguirsi di periodi densi, rapidi e  musicali c'è una ricerca spirituale e la scoperta progressiva dell'appartenenza a una terra e a un popolo di antica e stratificata civiltà rurale e artigianale, intrisa di bisogni e capacità artistiche, estetiche, spirituali e relazionali.

... vidi tutta la Jonica sotto di me. Con tutti i torrenti, il mare e le rocche, come una donna e come una icona gloriosa; nel silenzio assordante piangevo e ridevo, perché si era rotto il freno delle emozioni. Coi freni rotti un Minuto poco noto mescola contemplazione e movimento febbrile, serenità e inquietudine, amore per la famiglia, per la gente delle campagne e dei paesi e amore per la Grecia, specchio e rivelazione della Calabria. Chiudiamo questo testo con un commosso abbraccio ai familiari, onorati di appartenere alla comunità di persone che in Mimmo Minuto, nella sua generosità e nella sua capacità inclusiva, ha trovato un punto di riferimento. La morte, con tutta la sua spietata potenza, non riuscirà a eliminarlo dal nostro orizzonte.

*Gruppo Archeologico Valle dell’Amendolea 
Laboratorio territoriale di San Lorenzo e Condofuri 
Movimento Terra e libertà-Calabria 
Coordinamento regionale  Controvento - per il paesaggio e il territorio calabrese 
Associazione Il Brigante - Serra San Bruno

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