Martedì, 17 Marzo 2026 08:53

Pale eoliche sull'Angitola, la ditta minimizza: «Complessivamente contenuto il taglio di 646 alberi»

Scritto da Redazione
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L'Oasi WWF del Lago Angitola, la pala eolica più vicina sarebbe distante a meno di un km L'Oasi WWF del Lago Angitola, la pala eolica più vicina sarebbe distante a meno di un km

Il Coordinamento Controvento Calabria respinge senza indugio le controdeduzioni alle osservazioni sul procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di realizzazione dell’impianto eolico denominato “Parco Eolico dell’Angitola”, trasmesse al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dalla omonima ditta proponente. Il progetto – giova ricordarlo – prevede l’installazione di 11 aerogeneratori, per una potenza complessiva pari a 66 MW, nei Comuni di Capistrano, San Nicola da Crissa, Vallelonga (VV) e Chiaravalle Centrale, Torre di Ruggiero e San Vito sullo Ionio (CZ).    

Come quasi sempre accade in questi casi, le controdeduzioni alle osservazioni ad un progetto al quale gli stessi comuni si sono opposti, sono pregne di una retorica fatta di effetti trascurabili e punte di affabulazione, come quelle sull’effetto cumulativo dell’impianto con i tanti già presenti che, secondo i proponenti, comporterebbe solamente un incremento della visibilità di turbine eoliche pari al 6,5%! Tanto, in ogni caso, scrivono, l’impatto visivo dell’impianto risulta mitigato in maniera significativa dalla conformazione morfologica del territorio...

Controvento Calabria – che insieme al Club Alpino Italiano (CAI), Italia Nostra e all’Associazione Popolo Unito APS – ha presentato le osservazioni (così come hanno fatto insieme i comuni di Chiaravalle, San Vito, Torre di Ruggiero e Capistrano) ribadisce come la realizzazione di questo progetto comporterebbe un altro danno irreparabile ad un territorio già fragile, senza dare alcun beneficio alla popolazione e tanto meno all’ambiente, devastando ulteriormente identità, paesaggio e biodiversità. Peraltro, in una zona che, molto presto, sarà parte integrante del Parco regionale delle Serre. A tal proposito, Controvento Calabria sollecita il Comune di Torre di Ruggiero a formalizzare la più volte annunciata richiesta di adesione al Parco delle Serre che, di fatto, blocca anche quelle già deliberate dai comuni viciniori, come ad esempio quella di Chiaravalle. L’area interessata dal progetto è altresì ad una manciata di chilometri da diverse aree protette: basti citare il Lago di Angitola, che è Oasi WWF anche se, su questo fronte, occorre registrare il rumoroso silenzio di questa associazione ambientalista.

Tornando alle controdeduzioni della “Parco eolico dell’Angitola srl”, non ci si sofferma qui sulle singole repliche della ditta, sebbene meriterebbero grande attenzione, per lo meno per la “sfacciataggine”, come ad esempio quando la ditta ritiene complessivamente contenuto il taglio di 646 alberi; oppure quando la ditta afferma che la presenza di più impianti nello stesso ambito territoriale non implica, di per sé, un’incompatibilità automatica; o, ancora, quando nega la presenza sulle montagne interessate del lupo; oppure quando afferma che la sottrazione di terre fertili all’agricoltura non sarà “eccessiva”. Argomenti che Controvento ha comunque utilizzato nelle sue osservazioni alle controdeduzioni, inviate per tempo al Ministero.

D’altronde, amara conclusione, per quel che riguarda i sentieri inevitabilmente interessati all’opera che tanto turismo sostenibile stanno generando – come il Koast to Koast oppure il sentiero CAI – “Parco eolico dell’Angitola srl” sostiene affabilmente che l’unico impatto sui tracciati naturalistici riconducibile all’intervento proposto sarà di natura esclusivamente percettivo-visiva: ovvero l’elemento essenziale, l’atmosfera, il contesto, il Genius Loci, la vera motivazione che spinge qualsiasi camminatore a percorrere questi sentieri.

Controvento Calabria

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