Giovedì, 23 Maggio 2019 21:02

Scaffidi indicato per la guida dell’Asp di Vibo. Ma è ancora scontro tra Regione e Governo

Scritto da Redazione
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Sono in tutto sei i nominativi presenti nella lista che il commissario ad acta della sanità calabrese, Saverio Cotticelli, ha consegnato alla Regione Calabria per l’individuazione dei commissari straordinari della Aziende sanitarie calabresi.

L’unico calabrese è Gianluigi Scaffidi, reggino di 68 anni, tecnico considerato vicino ai 5stelle, destinato all’Asp di Vibo Valentia. Per quel che riguarda gli altri nomi, Antonino Candela, di 54 anni, di Palermo, è stato indicato per l’Asp di Cosenza; Renzo Alessi, di 64 anni, di Padova, andrà a Catanzaro; Gilberto Gentili, di 61 anni, di Pesaro, a Crotone e Isabella Mastrobuono, di 62 anni, di Roma, andrà all’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini di Catanzaro. Per Reggio è stato indicato Massimo Annicchiarico, di 61 anni, di Taranto.

Il governatore Mario Oliverio ha adesso dieci giorni di tempo da oggi per esprimere il proprio parere, che non è vincolante: in caso di mancata intesa, trascorsi i 10 giorni, la nomina dei commissari, ai sensi del provvedimento governativo, avverrà con decreto del ministro della Salute, previa delibera del Consiglio dei ministri. Oliverio, però - invitato a partecipare al Consiglio dei ministri - come forma di protesta contro il governo nazionale, si è dichiarato indisponibile a un’intesa. «La vera e unica ragione - ha affermato il presidente della Regione - per cui il ministro Grillo ha proposto il decreto legge sulla sanità calabrese è quella di appropriarsi anche dei poteri di nomina dei commissari delle Aziende sanitarie. Il Governo nazionale, dopo circa 10 anni di gestione commissariale attraverso la quale ha gestito la sanità calabrese sostituendosi alle funzioni costituzionalmente attribuite alle Regioni, con la approvazione di questo decreto si appropria anche del potere di nomina dei commissari, unica funzione rimasta in questi anni in capo alla Regione. Ho già espresso - sottolinea il presidente della giunta regionale-, in occasione della audizione con la Commissione competente della Camera dei deputati, la nostra netta valutazione preoccupata e negativa su detto decreto legge. Ho detto in quella sede istituzionale che non siamo interessati a nomine ma alla qualificazione ed al rafforzamento dei servizi sanitari. Necessità che non trova spazio nel decreto legge. Oggi per coprire una spregiudicata operazione di potere si chiede un parere trasmettendo un elenco di nomi (d'altronde questo è il senso della trasmissione di un elenco di nomi e non già la ricerca di una intesa) sui quali maldestramente si pensa di camuffare un coinvolgimento della Regione. Il Governo e il ministro Grillo - aggiunge Oliverio - si sono assunti la responsabilità di estromettere la Regione con un atto incostituzionale. Si eviti la farsa e si risponda ai calabresi con atti concreti in direzione del superamento di una situazione inaccettabile. Il nostro unico interesse è dare alla Calabria servizi sanitari qualificati per la tutela e la cura della salute dei calabresi». «Nell’elenco - conclude Oliverio - c’è la conferma di quanto ho denunciato davanti alla Commissione della Camera dei deputati sulla mortificazione delle professionalità calabresi (sono tutti, tranne uno, esterni alla nostra regione) e l’aumento, a giustificazione di tale operazione, di 50mila euro al mese di indennità più 20 mila euro di spese per le missioni».

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