Domenica, 19 Agosto 2018 13:40

Una strada per l’estate

Scritto da Salvatore Albanese
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Non ci voleva la sfera magica per intuire che neanche quest’estate, l’estate che ormai sta volgendo al termine, sarebbe stata quella buona per concedere finalmente il via libera al traffico veicolare sui quasi completi tronchi di Monte Cucco e dello svincolo A2 della Trasversale delle Serre. Lo sapevate voi tutti e lo avevamo anticipato noi qui raccontandovi la trama di un film che in realtà abbiamo e avete visto e vissuto più e più volte. Certo, con attori e protagonisti via via diversi, ma con al centro della storia sempre lo stesso identico ridicolo scandalo: una manciata di chilometri per i quali da troppo tempo manca poco e manca tanto per metterci sopra gli pneumatici di migliaia di veicoli che in alternativa, per ingannare l’attesa, continuano a macinare chilometri di strade attorciglia budella pur di poter raggiungere dalle Serre gli agognati svincoli autostradali di Pizzo e Soriano.

«Subito dopo Pasqua verrà effettuata la consegna dei lavori, entro aprile è prevista la cantierizzazione ed entro i tre mesi successivi è prevista l’apertura al traffico». Insomma, i lavori nei cantieri sarebbero ripartiti e i due tronchi sarebbero stati percorribili per l’estate 2018. Questa la rassicurazione, l’ennesima, arrivata nella primavera scorsa da parte dell’Anas e che i massimi vertici istituzionali del territorio, in primis la senatrice pentastellata Silvia Vono e il primo cittadino di Serra San Bruno Luigi Tassone, avevano fatto a gara per renderci sui giornali. Comunicati stampa intrisi di passione, trionfalismo e paternità, come per voler rimarcare – uno necessariamente anticipando l’altro e viceversa – la titolarità di un’azione di “buona” politica che sta tutta, in realtà, nel consegnare alle comunità brevi brandelli di un’infrastruttura pensata già oltre mezzo secolo fa. Brandelli che alla fine, come previsto, non sono comunque arrivati.

Si vive di annunci e comunicati stampa in Calabria, che servono a strappare i like, a raccogliere applausi e a mettere a tacere anche i più acerrimi detrattori. Ma poi di concreto segue poco, molto poco, anzi nulla: la Trasversale delle Serre è ferma al punto in cui l’abbiamo lasciata in quei giorni di grandi proclami. Neanche un misero centimetro di asfalto percorribile è stato concesso a chi per qualsivoglia motivo si sposta in lungo e in largo in questo angolo dimenticato di Calabria. E allora perché gli stessi che si azzuffavano ostentando primogeniture rispetto all’atteso sblocco dei due cantieri adesso se ne stanno in un angolo in silenzio? Perché non si leggono, adesso che l’estate sta volgendo al termine, nuove note stampa chiarificatrici sul perdurare della condizione di stallo? Perché, la senatrice Vono e il sindaco Tassone, che fecero la gara in primavera per fare da megafono all’Anas e per annunciare lo sblocco dei cantieri, adesso non fanno la gara per spiegare alle comunità come mai quegli stessi cantieri non sono stati sbloccati? Perché non fanno pubblicamente mea culpa della loro responsabilità oggettiva e della loro sterile azione istituzionale? E, soprattutto, c’è qualcuno tra voi che può dirsi sorpreso di una nuova estate passata ormai senza Trasversale?

Se ne riparlerà in estate, la prossima.

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