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Sabato, 18 Maggio 2019 08:44

Vibo, 8 indagati nell’inchiesta sul cantiere del nuovo ospedale. Sequestro convalidato

Scritto da Redazione
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VIBO VALENTIA – Sono otto le persone indagate nell’inchiesta che ha portato al sequestro del cantiere delle opere complementari del nuovo ospedale di Vibo, nello specifico la strada d’accesso alla struttura e la sistemazione idrogeologica del “Fosso Calzone”. Oltre 500 le tonnellate di materiali, tra ferro e detriti vari, presenti su un’area sottoposta a vincolo archeologico. Un’area che secondo i magistrati della Procura di Vibo adesso sarebbe irrimediabilmente deturpata. Abuso d’ufficio, invasione di terreni e danneggiamento al patrimonio archeologico nazionale, sono queste le accuse ipotizzate nell’inchiesta, mentre il Gip venerdì scorso ha convalidato il sequestro preventivo dell’area eseguito lo scorso 10 maggio dalla Guardia di finanza. Tra gli indagati – riporta il Corriere della Calabria – c’è anche Domenico Pallaria, direttore generale della Presidenza della Regione Calabria, accusato in concorso con Giuseppe Profiti e Alessandro Andreacchi di abuso d’ufficio, invasione di terreni, danneggiamento al patrimonio archeologico. «Nella loro qualità di pubblici ufficiali – è l’accusa formulata dalla Procura – e dipendente dell’ufficio Rup Regione Calabria e della Direzione dei lavori per i lavori complementari della viabilità di accesso al realizzando nuovo ospedale di Vibo Valentia e di sistemazione idrogeologica del “Fosso Calzone”, avrebbero omesso di munirsi dell’autorizzazione da parte della Soprintendenza archeologica Belle Arti e Paesaggio e per la provincia di Vibo Valentia». Indagati per abuso d’ufficio, invasione di terreni, danneggiamento al patrimonio archeologico anche Anna Maria Guiducci e Fabrizio Sudano, rispettivamente Soprintendente pro tempore e responsabile del procedimento della Soprintendenza archeologica, Belle arti e Paesaggio della città di Reggio Calabria. Inoltre sono indagati per invasione di terreni, danneggiamento al patrimonio archeologico e attività di gestione di rifiuti non autorizzata (secondo quanto previsto dalle norme in materia ambientale) Giacomo Procopio, legale rappresentante della Costruzioni Procopio srl, Alessandro Frijo, direttore tecnico di cantiere della ditta, e Vitaliano Procopio, capo cantiere della ditta.