Mercoledì, 11 Gennaio 2012 15:30

"Bellu Lavuru 2", tra gli arrestati il cugino di Fortugno e sei funzionari di Anas e Condotte d'Acqua

Scritto da Redazione
Letto 2809 volte

mini pignatone-bellu_lavuruI Carabinieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria oggi hanno arrestato su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia 21 persone ritenute appartenenti o contigue alla ‘ndrangheta del "mandamento jonico" e alle cosche Morabito, Bruzzanti, Palamara, Maisano, Rodà, Vadalà e Talia, operanti nei comuni di Bova Marina, Palizzi, Bruzzano Zeffirio ed Africo. Gli arrestati secondo gli inquirenti sono responsabili a vario titolo dei reati di associazione di tipo mafioso, concorso in associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni, truffa aggravata, danneggiamento aggravato, procurata inosservanza di pena, frode in pubbliche forniture, furto aggravato di materiali inerti, crollo di costruzioni o altri disastri dolosi, violazione delle prescrizioni alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, tutti aggravati dall’aver favorito un sodalizio mafioso. In particolare l'attività delle 'ndrine in questione era indirizzata all'infiltrazione in appalti pubblici come quelli relativi all'ammodernamento della statale 106. Tra i soggetti destinatari dei provvedimenti della procura, figurano sei manager e funzionari delle imprese a cui erano affidati i lavori, in particolare la multinazionale Condotte d’Acqua e l’Anas. Il procuratore Giuseppe Pignatone, in proposito ha chiarito che ‘’le aziende interessate sono da considerarsi parte lesa, anche perché se avessimo avuto elementi non avremmo esitato a indagare anche gli amministratori delle sedi centrali’’. Un'altra notizia relativa agli arresti odierni: tra i destinatari delle ordinanze c'è anchei il cugino dell’onorevole Franco Fortugno, ex vicepresidente del consiglio regionale assassinato dalla ndrangheta a Locri il 16 ottobre 2005. Giuseppe Fortugno, 39 anni, sarebbe un esponente di spicco del ‘’locale’’ di Bova, facente parte addirittura di quella che nel linguaggio di ndrangheta è detta ‘’società maggiore’’. Intercettato, pare fosse a conoscenza delle modalità dettagliate dell'omicidio di Placido Scrivà. Oltre a ciò, secondo gli inquirenti oggi è arrivata la conferma che la ndrangheta è un’organizzazione ‘’unitaria e piramidale’’: anche cosche tra loro storicamente contrapposte, infatti, avrebbero raggiunto un accordo per la gestione di quest'appalto tramite una ''nuova'' struttura criminale chiamata ''base'', ossia una sorta di ‘’camera di compensazione delle controversie mafiose".

 

Questi i nomi degli arrestati:
ALTOMONTE Giuseppe, nato a Bova il 04.03.1959, residente a Bova Marina
CAPOZZA Vincenzo, nato a Locri il 19.08.1957, residente a Reggio Calabria
CARROZZA Pasquale, nato a Melito di Porto Salvo il 27.08.1962, residente a Bova Marina
CILIONE Giovanni, nato a Melito di Porto Salvo il 04.12.1979, residente a Bova Marina
CLARÀ Antonio, nato a Santa Severina (KR) in data 08.04.1963, ivi residente
D’AGUI’ Pietro, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 05.12.1966, residente a Bova Marina
D’ALESSIO Antonino, nato a Vico Equense (NA) il 05.03.1979, residente a Marina di Ravenna (RA)
DATTOLA Domenico, nato a Melito di Porto Salvo il 04.08.1982, residente a Bova Marina
FORTUGNO Giuseppe, nato a Melito di Porto Salvo il 22.06.1973, ivi residente
GIUFFRIDA Cosimo Claudio, nato a Catania il 13.07.1955, ivi residente
LA MORTE Gerardo, nato a Melito di Porto Salvo il 17.06.1983, residente a Bova Marina
MANCUSO Luca, nato a Crotone il 12.04.1982, residente a Palizzi Marina
MAVIGLIA Geremia, nato ad Africo il 20.02.1975, ivi residente
MORABITO Giuseppe, nato a Casalnuovo D’Africo (RC) il 15.08.1934, detto “tiradritto”, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Parma;
NUCERA Antonino, nato a Melito di Porto Salvo il 16.04.1963, residente a Bova Marina
PALAMARA Carmelo, nato a Bova Marina il 09.01.1963
PANEDURO Sebastiano, nato a Catania il 20.04.1961, residente ad Adrano (CT)(project manager della CONDOTTE nell’appalto pubblico della variante di Palizzi);
STELITANO Leonardo Giovanni, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 14.01.1981, residente a Condofuri (RC) (dipendente della D’AGUI’ Beton S.r.l.);
STILO Pietro, nato a Melito di Porto Salvo il 28.10.1982, residente a Bova Marina(dipendente della D’AGUI’ Beton S.r.l.);
STRATI Rinaldo, nato a Siderno (RC) il 10.03.1962, residente a Bovalino (RC)(ragioniere, contabile della CONDOTTE nell’appalto pubblico della variante di Palizzi);
ZAPPIA Raimondo Salvatore, nato ad Africo Vecchio il 02.07.1935, residente ad Africo Nuovo  (socio della IMC di Stilo Costantino S.n.c.);

Articoli correlati (da tag)

  • 'Ndrangheta, sequestrati beni per 50 milioni a un imprenditore di Nicotera 'Ndrangheta, sequestrati beni per 50 milioni a un imprenditore di Nicotera

    Nuovo colpo alla ‘ndrangheta inflitto da parte della Polizia di Stato di Reggio Calabria. I militari hanno eseguito un provvedimento di sequestro di beni per un valore di 50 milioni di euro intestati a un imprenditore vibonese, ma riconducibili alla cosca di 'ndrangheta dei Piromalli, potente organizzazione della criminalità calabrese. I beni sono stati sequestrati a Nicola Comerci di Nicotera, di anni 69, attivo nella piana di Gioia Tauro e con rilevanti interessi economici nelle province di Vibo Valentia, Roma, Bologna e in tutto il nord Italia.

  • ‘Ndrine di Fabrizia operative in Svizzera da 40 anni: in arresto 12 persone – I NOMI ‘Ndrine di Fabrizia operative in Svizzera da 40 anni: in arresto 12 persone – I NOMI

    Un’attività investigativa internazionale, dispiegatasi tra i vertici del triangolo Fabrizia-Polsi-Frauenfeld, e che ha condotto oggi in manette 12 presunti membri della ‘ndrangheta, tutti cittadini italiani ma fermati in Svizzera, accusati di far parte di un'associazione di tipo mafioso.

  • Carbonizzato in auto a Torino, ipotesi suicidio. Era stato testimone in un processo sui Mancuso Carbonizzato in auto a Torino, ipotesi suicidio. Era stato testimone in un processo sui Mancuso

    È morto carbonizzato in un incendio che ha coinvolto la sua autovettura, avvolta dalle fiamme a Sant'Antonino di Susa, piccolo comune in provincia di Torino.

  • Ghost, un nuovo arresto per espiazione pena Ghost, un nuovo arresto per espiazione pena

    112Nella mattinata odierna, i carabinieri della stazione di Soriano, diretti dal maresciallo Barbaro Sciacca, e guidati dal capitano della Compagnia di Serra San Bruno, Stefano Esposito Vangone, hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione per espiazione di pena detentiva, nei confronti di Francesco Ida’, 35enne, pregiudicato, nato a Gerocarne. L’uomo, arrestato per scontare una pena di 4 anni e 5 mesi di reclusione, è stato condannato per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

    Il provvedimento di arresto, emesso dalla procura generale di Catanzaro, è stato posto in essere in merito a quanto emerse a conclusione dell’operazione “Ghost” effettuata dalla Polizia di Stato all’inizio del 2009, con la quale è stata fatto luce su un giro di droga che avrebbe interessato nello specifico il territorio compreso tra i comuni di Pizzo, Soriano, Sorianello e Gerocarne.

    Ida’è stato accompagnato presso la casa circondariale di Vibo Valentia, dove venerdì scorso erano già stati condotti altri tre condannati - Giuseppe Capomolla, residente a Soriano; Pietro Nardo di Sorianello e Bruno Sabatino, residente invece a Gerocarne – interessati dalla stessa operazione antidroga.

  • Vibo, rapina ad un distributore: fermato Giuseppe Lo Bianco Vibo, rapina ad un distributore: fermato Giuseppe Lo Bianco

    mini Carabinieri-sorianelloVIBO VALENTIA - Sarebbe uno degli autori di una rapina ai danni di un distributore di carburanti che avrebbe fruttato nel complesso 15mila euro. Con questa accusa, i carabinieri hanno fermato nella giornata di ieri Giuseppe Lo Bianco, classe '72, pluripregiudicato appartenente all'ominimo clan operante nella città capoluogo. Il fatto risale intorno alle 18 di ieri, quando due persone con il volto coperto e armate di pistola, hanno fatto irruzione in un distributore situato nella centralissima viale Affaccio, intimando il titolare facendosi consegnare la somma in contanti che ammontava a 15mila euro. Subito dopo i malviventi si sarebbero dati alla fuga a bordo di un'autovettura, guidata da un altro complice. Scattato l'allarme, i carabinieri nel giro di pochi minuti sono riusciti a rintracciare la macchina in località Ottocanalli. Alla guida c'era lo stesso Lo Bianco che è stato immediatamente bloccato. Dalla perquisizione eseguita all'interno dell'autovettura, inoltre, i militari hanno rinvenuto un passamontagna nascosto sotto i sedili che sarebbe lo stesso utilizzato dai malviventi per compiere la rapina. Il 42enne, posto in stato di fermo e tradotto in carcere, è già noto alle forze in quanto rimasto coinvolto nell'operazione “Cash”, scattata nel luglio del 2011. Nei suoi confronti, infine, viene contestata anche un'altra rapina, messa a segno ad ottobre in un supermercato di Vibo.


     

Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Sergio Pelaia.
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova, Bruno Greco.

Reg. n. 4/2012 Tribunale VV

redazione@ilvizzarro.it

Seguici sui social

Associazione "Il Vizzarro”

via chiesa addolorata, n° 8

89822 - Serra San Bruno