Venerdì, 13 Novembre 2015 09:54

Condannato un medico per la morte di Franco Nisticò. I familiari: 'Giustizia è fatta'

Scritto da Redazione
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La lettura del dispositivo della sentenza è arrivata nella tarda serata di martedì, all’interno di un’aula del Cedir di Reggio Calabria, dopo la requisitoria del pm e le discussioni - che hanno caratterizzato le battute finali del processo - dell’avvocato Marco Sinopoli, difensore dei familiari di Nisticò, costituiti parte civile, e del difensore dell’imputata, e dopo una lunghissima camera di consiglio.

Il Tribunale di Reggio Calabria (presidente Natina Pratticò, giudici a latere Mattia Fiorentini e Giorgia Castriota) ha condannato alla pena di 2 anni di reclusione, condizionalmente sospesa, la dottoressa Gaetana Morace, riconosciuta colpevole dei reati di omicidio colposo e di rifiuto di atti d’ufficio. Il Tribunale le ha comminato, inoltre, la pena accessoria dell’interdizione temporanea della professione per 2 anni, condannandola allo stesso tempo al risarcimento del danno subito da tutte le parti civili, nonché al pagamento, in favore delle stesse, di una provvisionale. 

Si è chiusa, così, una lunga fase processuale, durata quasi 5 anni e svoltasi nel corso di quasi trenta udienze, il cui esito ha confermato in toto l’impianto accusatorio avanzato e sostenuto dal pm, Sara Amerio, che, per l’imputata, a chiusura della propria requisitoria, aveva richiesto una condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione. 

La sentenza giunge a quasi 6 anni dalla morte di Franco Nisticò, avvenuta il 19 dicembre del 2009, quando lo stesso fu colpito da un arresto cardiaco a conclusione del suo intervento sul palco della manifestazione nazionale “No Ponte”, in piazza chiesa di Cannitello a Villa San Giovanni. La dottoressa Morace – che al momento del malore del Nisticò si trovava a bordo dell’ambulanza “Riva 4” di tipo A (l’unica dotata di defibrillatore), a circa tre chilometri di distanza, in viale Italia, nei pressi della stazione ferroviaria di Villa San Giovanni – era accusata di aver causato il decesso dello stesso, per colpa dovuta a negligenza, consistente, in particolare, nel rifiutarsi, benchè tempestivamente e ripetutamente richiesta – dal vigile urbano del Comune di Villa San Giovanni, Fortunata Greco e dal comandante del corpo di Polizia municipale, Donatella Canale – di intervenire urgentemente con l'ambulanza in quanto vi era una persona colta da malore, affermando loro che «non intendeva prendere disposizioni dal comandante della Polizia locale» e che «comunque, non sarebbe intervenuta, perchè bisognava chiamare il 118 di Scilla», nonchè «nel rifiutarsi, con la citata condotta, di eseguire comunque un intervento di pronto soccorso, omettendo di effettuare, pertanto, con urgenza, l’unica manovra rianimatoria efficace per consentire la ripresa dell’attività cardiaca di Nisticò, costituita dalla defibrillazione, ed allontanandosi, successivamente, da Villa San Giovanni, per fare rientro a Reggio Calabria». 

Viva soddisfazione, quindi, per la famiglia Nisticò, che fin dal primo giorno ha inteso condurre questa battaglia processuale con forza e determinazione, per illuminare di verità e dare giustizia alla tragica morte del compianto di Franco Nisticò, da tutti conosciuto per la passione politica e per le battaglie combattute in favore della messa in sicurezza ed ammodernamento della strada statale 106 e dei diritti ed i bisogni delle popolazioni del Sud. Un attivista politico di altri tempi, che ha sempre lottato e manifestato per le  cause in cui credeva, e che, per quelle cause, ha speso tutta la sua vita. 

 

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    mini municipio_torreRiceviamo e pubblichiamo

     

    Si terrà il 30 agosto a Torre Ruggiero la quinta edizione “Pericles International Prize”. 

    Il riconoscimento sarà attribuito: ad Annibale Marini, presidente emerito della Corte costituzionale; a Francesco Profumo, già ministro dell’Istruzione Università e Ricerca; e Anders Pedersen, executive vice-president della società farmaceutica Lundbeck della Danimarca.
     
    Il premio è nato come sezione scientifica del riconoscimento istituito trenta anni fa dall’Alkmeon International Academy, che ha annoverato nel suo albo d’oro insigni personalità e premi Nobel quali Renato Dulbecco e Rita Levi Montalcini.
     
    Il “Pericles International Prize” che da cinque anni è ospitato nella cornice del suggestivo borgo dell’entroterra catanzarese, è promosso da Giuseppe Nisticò, politico di lungo corso (già presidente della Regione Calabria,  senatore e parlamentare europeo), accademico ordinario di Farmacologia presso l’Università “Tor Vergata” di Roma e uomo di scienza, in collaborazione il sindaco Pino Pitaro e l’Amministrazione comunale di Torre Ruggiero.
     
    Compongono il comitato internazionale del Premio, presieduto da Nisticò e Pitaro: Emilio Clementi, Pietro De Leo, Eugenio Gaudio, Harald Hampel, Pietro Masi, Mauro Massa, Giuseppe Nappi, Sir Salvador Moncada, Micheal Pirozynski, Josè Luis Valverde.
     
    La cerimonia di premiazione avrà luogo venerdì alle ore 17.30 presso l’Agriturismo “Torello”. Nel corso della manifestazione sarà presentato anche il libro “Itinerari bizantini e normanni nell’area delle Serre” di cui è autore Pietro De Leo, professore ordinario di storia medioevale presso l’Unical. La presentazione è affidata Nisticò, con l’intervento dello stesso De Leo. 
    Si tratta di un libro aperto al contributo dei sindaci del comprensorio delle che possono indicare reperti e tappe per arricchire questo interessante itinerario.
    Si tratta ancora di un progetto che vede il Comune di Torre, quale capofila.
    Per il prossimo anno c’è l’intenzione di riproporre questo volume stampato in lingua inglese, per favorire una più ampia riscoperta delle testimonianze nei territori della presenza bizantina e normanna.
     
    Ed ecco qualche nota sui premiati dell’edizione 2013 del Pericles International Prize.
     
    Annibale Marini. Nato a Catanzaro, è presidente emerito della Corte costituzionale, è professore emerito di Diritto civile presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, ateneo presso il quale è stato per lungo tempo titolare della cattedra di Istituzioni di diritto privato. Dal luglio 2010 è stato eletto dal Parlamento componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, presso il quale è Presidente della Prima commissione. 
     
    Francesco Profumo. Nato a Savona, è un ingegnere elettrotecnico, accademico italiano ed ex presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Dal novembre 2011 ad aprile 2013, ha ricoperto la carica di ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con delega inoltre, dal dicembre 2011, al Dipartimento per l'Innovazione tecnologica. 
     
    Anders Pedersen è executive vice-president della società farmaceutica danese Lundbeck. È membro della Società Europea di Oncologia Medica, dell'Associazione Internazionale per lo Studio del Cancro del Polmone, della Società Americana di Oncologia Clinica, della Società danese di Oncologia Medica e della Società danese di Medicina Interna. 
     
    In attesa di accoglierli nella cittadina, il sindaco di Torre, Pitaro si è dichiarato soddisfatto della scelta dei premiati.

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