Martedì, 25 Ottobre 2016 11:40

Controlli dei carabinieri nel Vibonese, due arresti a Ricadi

Scritto da Redazione
Letto 1525 volte

TROPEA – Si intensificano i controlli territoriali da parte dei Carabinieri del Vibonese. Nei giorni scorsi (22, 23 e 24 ottobre), i militari della Compagnia di Tropea hanno effettuato un servizio coordinato di controllo da Zambrone fino a Nicotera che ha portato a 2 arresti a Ricadi.

Sul territorio comunale di Ricadi, i Carabinieri della Stazione di Spilinga hanno tratto in arresto (con la misura dei domiciliari confermata dall’udienza di sabato scorso) Accorinti Pasquale, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, di seguito all’«inosservanza degli obblighi imposti proprio dalla sorveglianza speciale». Nell’ambito dei controlli Accorinti è stato sorpreso alla guida della propria autovettura in violazione delle prescrizioni della misura di prevenzione cui è stato sottoposto. Sempre a Ricadi un 41enne romeno, Vasiliu Marian, è stato sorpreso dai Carabinieri e tratto agli arresti domiciliari, su richiesta d’aiuto dei familiari, per «procurate percosse a moglie e figlia», vittime di lesioni seppur lievi.

Dal servizio sono scaturiti anche diversi riscontri di illeciti su vari comuni. A Limbadi i militari della locale stazione hanno denunciato una coppia di coniugi perché responsabili dei «reati di usurpazione, modificazione dello stato dei luoghi e invasione di terreni pubblici». I Carabinieri nel caso specifico hanno riscontrato che i proprietari di due appezzamenti terrier,i ubicati a Limbadi (frazione San Nicola de Legistis, località “Ceravolaro”), hanno apposto un cancello in ferro che impediva l’accesso a terzi su una strada comunale.

Simile il comportamento di un pensionato (già noto alle Forze dell’ordine) responsabile, secondo quanto riportato dai militari, dei reati di «usurpazione, invasione di terreni pubblici e deviazione di acque». In questo caso il proprietario del terreno agricolo, sito sempre a Limbadi in località “Maccarese”, confinante con una strada comunale interpoderale, ha apposto arbitrariamente una sbarra in ferro per impedire il passaggio a terzi, deviando finanche il corso di un torrente.

Nel comune di Joppolo i Carabinieri della locale stazione hanno deferito in stato di libertà due pastori di origine romena responsabili del reato di «introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo».

A Nicotera sono stati invece denunciati un pluripregiudicato del luogo per «guida senza patente poiché revocata» e un 26enne responsabile del «reato di false dichiarazioni sull'identità personale».

A San Calogero un 38enne è stato denunciato dai Carabinieri per «porto ingiustificato di armi». Lo stesso, sottoposto a perquisizione è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico del genere vietato e sottoposto dunque a sequestro.

A Tropea e Zungri rispettivamente i militari della Radiomobile e della stazione di Zungri hanno sorpreso 2 persone e 1 giovane alla guida delle proprie autovetture in «stato di ebbrezza» ai quali sono stati ritirati le patenti di guida e i documenti di circolazione.

Nel corso del servizio sono stati segnalati anche 4 giovani al Prefetto di Vibo Valentia come assuntori di sostanze stupefacenti, dopo essere stati trovati in possesso di 3 grammi di marijuana e 2 grammi di cocaina.

Articoli correlati (da tag)

  • Arresti a Gerocarne, un terreno conteso alla base delle minacce all’avvocato vibonese Arresti a Gerocarne, un terreno conteso alla base delle minacce all’avvocato vibonese

    Le minacce di morte nei confronti di un avvocato vibonese si protraevano da anni, precisamente dal 2015, alla base delle quali ci sarebbe stato un terreno conteso. A distanza di tempo, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Serra San Bruno – supportati nella fase esecutiva dai militari delle Stazioni di Soriano e Vazzano – sono riusciti a individuare i presunti responsabili: si tratta di Giuseppe Donato, di 49 anni, e dei figli Salvatore (24) e Peppino (20), ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di estorsione aggravata continuata, danneggiamento seguito da incendio, detenzione e porto abusivo di pistola.

    Il padre e i due figli sono adesso ai domiciliari.

    Le indagini sono iniziate il 15 ottobre 2017 quando nella frazione Sant’Angelo di Gerocarne, durante la nottata, è stato appiccato un incendio a un capannone di una persona del luogo.  Da lì sono subito scattate le indagini, che hanno consentito di raccogliere utili risultanze investigative in capo ai due giovani con precedenti di polizia. In quella circostanza fu incendiato l’intero immobile dove erano custoditi, oltre ad alcuni capi di bestiame, un trattore che era stato utilizzato il giorno stesso per lavorare all’interno di un fondo agricolo situato in contrada Cerasara a Gerocarne. Ed è stato proprio questo l’elemento che ha indirizzato le indagini: gli inquirenti, infatti, sono riusciti a ricostruire una vicenda che andava avanti già da tempo in relazione alla proprietà del fondo agricolo.

    Il fondo in questione, di proprietà di un avvocato vibonese, era da tempo oggetto di attenzioni da parte della famiglia Donato, che – secondo i carabinieri - cercava di impossessarsene con minacce e pressioni indirizzate al proprietario del fondo e a tutte le persone che si recavano all’interno per lavorarlo.

    I militari, quindi, hanno ricostruito le intimidazioni verso l’avvocato vibonese più volte minacciato di morte anche con l’utilizzo di una pistola indebitamente detenuta. Minacce, queste, che sono iniziate nel 2015 e si sono protratte sino ad oggi, indirizzate sia al legale che a tutte le persone che di volta in volta venivano individuate dal legittimo possessore del fondo per recarsi nel terreno conteso. L’atteggiamento intimidatorio adottato dai due figli e dal padre (quest’ultimo pregiudicato) era volto a far desistere, oltre al proprietario del fondo stesso, tutti i potenziali acquirenti del terreno e non in ultimo, il proprietario del capannone incendiato. Non è un caso, infatti, secondo gli inquirenti, che oggetto del danneggiamento seguito da incendio del 15 ottobre 2017 sia stato proprio il trattore utilizzato il giorno precedente per completare i lavori nel fondo agricolo dell’avvocato.

    Da qui l’accusa per i tre che si sarebbero procurati un ingiusto profitto consistente nel possesso ed utilizzo del fondo ai fini del pascolo con conseguente danno per il legittimo proprietario che non avrebbe potuto esercitare liberamente il suo diritto di proprietà.

    La vicenda trae origine, storicamente, già dai primi anni 2000 quando il terreno era già oggetto di contesa tra il legittimo proprietario e la famiglia Donato. La diatriba è culminata il 23 giugno 2010 in un tentativo di omicidio che sarebbe stato posto in essere da Giuseppe Donato (reato per il quale è stato condannato con pena definitiva) nei confronti dell’avvocato vibonese, legittimo proprietario del terreno agricolo in argomento.

    «La collaborazione delle vittime – ha affermato il capitano della Compagnia di Serra, Marco Di Caprio – è stata fondamentale, in quanto ci hanno fornito da subito le informazioni che hanno poi indirizzato le indagini. Il nostro lavoro è stato quello di riscontrare le informazioni raccolte, per arrivare alle fonti di prova utili a sostenere l’accusa in giudizio. In ogni caso, non emergono contatti con ambienti mafiosi».

     

  • Evade dai domiciliari, arrestato 56enne nel Vibonese Evade dai domiciliari, arrestato 56enne nel Vibonese

    I carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tropea hanno arrestato ieri per il reato di evasione Raffaele Mileto, 56enne di Nicotera, già sottoposto al regime della detenzione domiciliare per furto aggravato.

    Durante un servizio di controllo del territorio di Joppolo, i militari – transitando per le vie del paese – hanno notato lo strano comportamento dell’uomo che, alla vista dell’auto dei carabinieri, ha cercato di sfuggire all’attenzione dei militari, allontanandosi dalla strada principale. Atteggiamento, questo, che però non è sfuggito ai carabinieri, che hanno riconosciuto il 56enne, il quale si trovava al di fuori della propria abitazione senza alcuna autorizzazione.

    Per questo motivo, Mileto è stato arrestato dai carabinieri per il reato di evasione e posto ai domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.

  • Estorsione a un avvocato, arrestati padre e figli a Gerocarne Estorsione a un avvocato, arrestati padre e figli a Gerocarne

    È in corso, dalle prime luci dell’alba, a Sant’Angelo di Gerocarne, un’operazione dei carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno che stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di tre persone, rispettivamente padre e figli, ritenuti responsabili di estorsione aggravata continuata in danno di un avvocato vibonese, del danneggiamento seguito da incendio di un capannone avvenuto nell’ottobre 2017 e detenzione e porto di pistola.

    Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Nucleo Operativo di Serra San Bruno e coordinate dalla Procura di Vibo Valentia.

    I dettagli dell’operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 10 presso il Comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia.

Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Sergio Pelaia.
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova, Bruno Greco.

Reg. n. 4/2012 Tribunale VV

redazione@ilvizzarro.it

Seguici sui social

Associazione "Il Vizzarro”

via chiesa addolorata, n° 8

89822 - Serra San Bruno