Mercoledì, 20 Giugno 2012 20:38

Dinami, 35enne gambizzato mentre gioca a carte: arrestato il presunto responsabile, è il titolare del bar

Scritto da Redazione
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mini ccDINAMI - Arrestato dai carabinieri di Dinami il presunto responsabile del tentato omicidio di Pietro Schinello, 35enne raggiunto da un colpo d'arma da fuoco alle gambe oggi pomeriggio, mentre giocava a carte in un bar del piccolo centro dell'Alto Mesima. A sparare contro Schinello sarebbe stato proprio il titolare del bar, Antonino Cavallaro, che dopo una lite per futili motivi, avrebbe esploso un colpo contro Schinello con una pistola detenuta legalmente. Di seguito la nota diffusa dal capitano Stefano Esposito Vangone, comandante della Compagnia Carabinieri di Serra San Bruno.

Nel tardo pomeriggio di oggi, 20.06.2012, i Carabinieri del Comando Stazione di Dinami hanno tratto in arresto CAVALLARO Antonino, nato a Dinami (VV) il 10.10.1955, ivi residente via Giacomo Matteotti nr. 1, coniugato, commerciante, incensurato, per il reato di tentato omicidio in danno di SCHINELLO Pietro

, nato a Vibo Valentia il 02.06.1977, residente a Dinami (VV) via Roma nr. 54, coniugato, disoccupato.

Il Cavallaro, proprietario dell’omonimo bar “NINO CAVALLARO”, insistente in quella via Roma, a seguito di una lite per futili motivi, scaturita dall’elevato volume dello stereo posto all’interno del proprio esercizio pubblico, in seguito all’aggressione subita dallo SCHINELLO, il quale si era scagliato contro di lui colpendolo al viso, in preda ad raptus, uscito dal bar, si è recato presso la propria abitazione, dalla quale ha prelevato una pistola legalmente detenuta, un’ASTRA a tamburo calibro 38 e, tornato all’interno del suddetto esercizio, ha esploso un colpo all’indirizzo dello Schinello.

Lo Schinello, rovinato al suolo, è stato prontamente soccorso da personale dell’Arma e del 118 e riscontrato affetto da una ferita di colpo di arma da fuoco alla gamba sx regione femorale 3° medio coscia sx, nonché da frattura del femore, con prognosi di 30 giorni.

Il Cavallaro, fermato in evidente stato di agitazione, dopo aver inizialmente tentato di ricondurre il fatto a cause accidentali, prontamente confutate dalle dichiarazioni assunte dai testimoni presenti in loco, è stato tratto in arresto per il reato di lesioni, tentato omicidio aggravato dall’uso dell’arma da fuoco, nonché per porto abusivo di arma da sparo.

L’arma, posta sotto sequestro, è stata rinvenuta dai Carabinieri all’interno di una cella frigorifera e occultata sotto alcuni gelati preconfezionati, segno della lucidità e freddezza con cui il Cavallaro avrebbe perpetrato il fatto delittuoso ed altresì tentato di occultarne le tracce.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Vibo Valentia a disposizione dell’A.G., mentre lo Schinello, trasportato presso l’ospedale di Vibo Valentia, sarà, in serata, sottoposto ad intervento chirurgico. 

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