Domenica, 11 Marzo 2012 10:49

Falsi esami universitari, i 21 vibonesi coinvolti. C'è anche il vicesindaco di Vibo

Scritto da Redazione
Letto 7862 volte

mini Salvatore-BulzomiC'è anche il vicesindaco Udc di Vibo Valentia, Salvatore Bulzomì (foto), tra i 21 vibonesi coinvolti nell'inchiesta sui falsi esami all'Università di Catanzaro. I pm Salvatore Curcio e Paolo Petrolo, che hanno avanzato al gup la richiesta di rinvio a giudizio, hanno individuato in Nicola Paino, 55enne di Cessaniti, l'intermediario fra i vibonesi e Francesco Marcello, addetto alla segreteria di Giurisprudenza dal 98 al 2007, che avrebbe falsificato gli esami fornendo alla segreteria documenti falsi. Nei confronti del 36enne vicesindaco del capoluogo, iscritto a Giurisprudenza ma che non ha terminato gli studi, i pm ipotizzano i reati di corruzione e falso materiale in concorso con Marcello e Paino. Da gennaio a luglio 2006 nel suo libretto universitario risultano superati 11 esami che per gli inquirenti sono stati ottenuti con falsi verbali e false veline a ricalco dell'originale dietro il pagamento di 10mila euro come corrispettivo. I presunti reati sono stati accertati a Catanzaro il 4/2/2010. Il coinvolgimento di politici vibonesi nell'inchiesta, ad ogni modo, è bipartisan.

Le stesse ipotesi di reato di Bulzomì infatti i magistrati le hanno contestate anche al consigliere provinciale di maggioranza Giuseppe Grillone, 43 anni di Vibo, prima del Pd ora nel gruppo misto. A Grillone vengono contestati 4 esami, e per i pm avrebbe pagato a Marcello, sempre con il tramite di Paino, 4.200 euro l'anno. Stessa presunta elargizione di denaro e medesima facoltà, ma con 9 esami nel mirino, per l'imprenditore Francesco Evalto, 51 anni, ex consigliere comunale di Forza Italia a Vibo. Maria Teresa La Torre, 34 anni, ex coordinatrice provinciale del movimento giovanile dell'Udc, è accusata di falso materiale e falsità ideologica in relazione a 16 esami. Falso materiale e falsità ideologica anche per Antonio Gotto (39 anni), Josella Casuscelli (38), Francesca Fusca (33), Giuseppina Daffinà (37). Costantino Comito (40) è accusato di corruzione, falso ideologico e materiale in relazione a 23 esami. Tra i coinvolti anche Giuseppe Raspone (36), Vincenzo Fiarè (36), Raffaele Anello (41), Emanuela Soldano (37), Daniele Russo (34), Miriam Arruzzolo (31), Luciano De Pascali (56), Michele Russo (34), Domenico Rizzuto (37), Francesco Fusca (43), Francesca Cannizzaro (35).

Articoli correlati (da tag)

  • Scuole vibonesi, Nesci scrive a Renzi: 'Garantire a tutti il diritto allo studio' Scuole vibonesi, Nesci scrive a Renzi: 'Garantire a tutti il diritto allo studio'

    «Le scuole devono essere messe nelle condizioni di garantire l’istruzione e la formazione degli studenti». 

  • Mafia Capitale, collegamenti con il clan Mancuso di Limbadi: due arresti Mafia Capitale, collegamenti con il clan Mancuso di Limbadi: due arresti

    mini mafia-capitaleSi allarga ulteriormente l'inchiesta sul giro di corruzione a Roma denominato “Mafia Capitale”. Nella mattinata di oggi, infatti, i carabinieri dei Ros hanno arrestato due soggetti che avrebbero assicurato il legame tra alcune società gestite da Salvatore Buzzi, sotto il controllo di Massimo Carminati, e la cosca Mancuso di Limbadi: si tratta di Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, entrambi finiti in manette con l'accusa di associazione di tipo mafioso. Una terza persona, invece, indagata a piede libero, è stata perquisita.

    Dalle indagini è emerso che lo stesso Buzzi, dal luglio di quest'anno, avrebbe affidato la gestione dell'appalto per la pulizia del mercato Esquilino a Roma a Giovanni Campennì, imprenditore e punto di riferimento della consorteria mafiosa, attraverso la creazione di una Onlus denominata Cooperativa Santo Spirito. Nel 2009, inoltre, gli stessi Ruggiero e Rotolo si sarebbero recati in Calabria, su richiesta del ras delle coop, per accreditarsi con cosca Mancuso, tramite esponenti della cosca Piromalli di Gioia Tauro, allo scopo di ricollocare gli immigrati in esubero presso il C. P. T. di Crotone.

    Gli inquirenti hanno quindi documentato come Ruggiero e Rotolo abbiano contribuito stabilmente alle attività di Mafia Capitale. I due, sulla base dei rapporti privilegiati instaurati con esponenti della 'ndrangheta calabrese, avrebbero dunque reso possibile una salda collaborazione tra le due organizzazioni criminali. Infatti, a fronte della protezione offerta in Calabria alle cooperative controllate dalla mafia capitolina, la cosca Mancuso di Limbadi, consorteria di matrice 'ndranghetista egemone nel Vibonese, si è dunque inserita nella gestione dell'appalto pubblico in Roma proprio attraverso la presenza di Giovanni Campennì.

  • Pasquale Andreacchi, un omicidio impunito. Cinque anni fa il ritrovamento dei resti Pasquale Andreacchi, un omicidio impunito. Cinque anni fa il ritrovamento dei resti

     Quella di Pasquale Andreacchi, il 18enne di Serra San Bruno barbaramente ucciso nell'ottobre di cinque anni fa, è una morte che, fino ad oggi, è rimasta impunita.

  • L'albero di Natale di Papa Francesco in volo da Fabrizia verso il Vaticano L'albero di Natale di Papa Francesco in volo da Fabrizia verso il Vaticano

    Si stanno svolgendo in queste ore le “operazioni aeree” per trasportare verso l’autostrada A3, e successivamente verso il Vaticano, il maestoso abete che sarà adibito ad albero di Natale in piazza San Pietro durante le imminenti festività di fine anno.

  • Deceduta l'anziana che aveva sbattuto la testa durante il trasporto in ambulanza Deceduta l'anziana che aveva sbattuto la testa durante il trasporto in ambulanza

    CATANZARO - Caterina Umbrello, 89enne, la signora di Simbario entrata in coma mentre veniva trasportata verso l'ospedale "San Bruno" a causa di una caduta a bordo di un’autoambulanza, è deceduta questa mattina intorno alle ore 10 all'ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro.

Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Bruno Greco
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova

Reg. n. 4/2012 Tribunale VV

redazione@ilvizzarro.it

Seguici sui social

Associazione "Il Vizzarro”

via chiesa addolorata, n° 8

89822 - Serra San Bruno

© 2017 Il Vizzarro. All Rights Reserved.Design & Development Bruno Greco (Harry)

Transformação tecnológica e crescimento das plataformas digitais

O ambiente digital em Portugal está em plena transformação, acompanhando a evolução tecnológica e a mudança dos hábitos dos utilizadores, que cada vez mais procuram soluções rápidas, simples e adaptadas ao seu dia a dia. As plataformas atuais procuram oferecer experiências completas e bem estruturadas, combinando funcionalidade, rapidez e facilidade de utilização num único ecossistema.

Um dos principais avanços está na melhoria da navegação. As interfaces tornaram-se mais intuitivas, organizadas e responsivas, permitindo uma interação mais fluida em diferentes dispositivos e contextos de utilização. Esta otimização é especialmente importante num cenário em que o acesso móvel domina o consumo digital e exige respostas imediatas e eficientes.

Outro aspeto relevante é a diversificação das funcionalidades disponíveis. As plataformas digitais passaram a integrar vários serviços num único ambiente, criando experiências mais completas, práticas e convenientes. Esta integração reduz a necessidade de alternar entre diferentes sistemas, aumenta o envolvimento do utilizador e melhora significativamente a perceção de valor do serviço.

A segurança continua a ser uma prioridade fundamental. A utilização de tecnologias modernas de proteção de dados, autenticação multifator, encriptação avançada e monitorização contínua garante maior fiabilidade e reduz riscos associados ao ambiente digital. Este equilíbrio entre segurança e usabilidade é essencial para o desenvolvimento sustentável do setor e para a manutenção da confiança dos utilizadores.

Os sistemas de pagamento também foram modernizados, tornando-se mais rápidos, automatizados e eficientes. Esta evolução simplifica processos, reduz falhas operacionais e melhora a experiência geral do utilizador, tornando as interações mais diretas e consistentes.

Comentário: a inovação digital depende diretamente da capacidade de unir tecnologia avançada com confiança, estabilidade e simplicidade de utilização em todas as etapas da experiência.

Neste contexto competitivo, novos casinos portugal surgem como parte da evolução das plataformas digitais, acompanhando as novas tendências tecnológicas e de consumo.

Em conclusão, o setor digital continua a expandir-se de forma consistente e estruturada, impulsionado pela inovação, pela adaptação constante e pela procura crescente por soluções mais modernas, seguras e eficientes.