Martedì, 11 Dicembre 2012 12:17

Indagati per mafia il parroco e il maresciallo. L'accusa del pentito: 'Favorivano i Patania'

Scritto da Redazione
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mini Carabinieri-sorianelloSono clamorosi gli effetti delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Daniele Bono sulla faida tra i Patania di Stefanaconi e la cosca emergente di Piscopio. Il pentito accusa il maresciallo Sebastiano Cannizzaro, l'ex comandanate dei carabinieri di Stefanaconi, di aver passato notizie riservate ad alcuni membri della cosca Patania. Il carabiniere, secondo le accuse di Bono, avrebbe rivelato informazioni coperte da segreto (come luoghi di intercettazione e date di perquisizioni) al parroco di Stefanaconi, don Salvatore Santaguida. Il prete e il maresciallo sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Dda di Catanzaro con la pesante accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Il parroco, secondo Bono, che sta collaborando con la giustizia insieme a Loredana Patania, sarebbe anche venuto a conoscenza della pianificazione di un agguato, poi fallito. 

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    Il provvedimento di arresto, emesso dalla procura generale di Catanzaro, è stato posto in essere in merito a quanto emerse a conclusione dell’operazione “Ghost” effettuata dalla Polizia di Stato all’inizio del 2009, con la quale è stata fatto luce su un giro di droga che avrebbe interessato nello specifico il territorio compreso tra i comuni di Pizzo, Soriano, Sorianello e Gerocarne.

    Ida’è stato accompagnato presso la casa circondariale di Vibo Valentia, dove venerdì scorso erano già stati condotti altri tre condannati - Giuseppe Capomolla, residente a Soriano; Pietro Nardo di Sorianello e Bruno Sabatino, residente invece a Gerocarne – interessati dalla stessa operazione antidroga.

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