Giovedì, 22 Marzo 2012 15:00

'Io voglio testimoniare'

Scritto da Redazione
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mini manifestazione_libera_studentiDi seguito pubblichiamo uno scritto di Maria Rita Andreacchi, 18enne studente dell'istituto "Einaudi" di Serra, che la stessa autrice ha letto durante la cerimonia della XVII Giornata della memoria e dell'impegno delle vittime innocenti delle mafie che Libera ha voluto organizzare a Serra San Bruno.

"Io voglio testimoniare", una frase, un'affermaizone, una rivoluzione, per molte persone un'ancora di salvezza da un mondo marcio, squallido, senza coscienza e senza un birciolo d'amor proprio. Un mondo fatto di tradimenti, omicidi, dolore e terrore; dal quale si rischia di venire risucchiati a poco a poco senza accorgersene. Da sempre però, ci sono stati uomini, anzi eroi, che hanno cercato di ribellarsi a questo stato di cose e che grazie al loro lavoro e al loro coraggio sono riusciti a portare avanti la battaglia del mondo, contro quel male oscuro che è la mafia.

Magistrati come Falcone e Borsellino, ma anche gente comune, che ha deciso di dire no ai ricatti e ai compromessi, di lasciare il certo per l'incerto e di dire no ad una vita egoista e senza dignità, vissuta sulle spalle della brava gente, e che hanno pagato a caro prezzo quella voglia di avere un mondo migliore lontano dalle ingiustizie; ora devono essere ricordati come meritano e soprattutto devono essere portati come esempio per noi giovani.  Il loro sacrificio deve essere per tutti un incoraggiamento a fare la cosa giusta, a credere nelle proprie capacità e a cercare di essere i protagonisti delle proprie vite; ignorando quegli "ominicchi" che si credono uomini ma che in realtà sono solo esseri insignificanti che non conoscono la parola onestà e che, per sentirsi realizzati nella vita, hanno bisogno di vedere negli occhi degli altri il terrore.

Pensiamo agli ultimi, alle vittime della 'ndrangheta, ai testimoni di giustizia, pensiamo solo per un attimo alle loro vite e a quelle dei loro cari...Vi sembreranno solo le parole di una ragazzina di 18 anni che ha deciso di fare un tema tanto per...e invece no, io non mi voglio nascondere dietro a un dito, conosco seppur non in prima persona questo ambiente, perchè proprio il mio paese, Serra San Bruno, pur essendo una bellissima cittadina, è stato al centro di alcuni episodi mafiosi. Ed è proprio perchè amo il mio paese e non mi vergogno di farne parte, che mi fa rabbia vederlo così anonimo, così perdente, così succube, troppo spesso dipinto nel peggiore dei modi come l'ultima ruota del carro.Dobbiamo cercare di alzare la testa per poter vedere quello che accade intorno a noi. Dobbiamo abbattere quel muro di omertà che ci separa dal resto del mondo.

Ricordiamo i morti e stiamo vicino ai vivi...senza paure! Viviamo in modo onesto, una vita che vale la pena di essere vissuta.

...le mie parole di certo non cambieranno le cose, ma sicuramente faranno riflettere molte persone e questa è già una grande vittoria.

Maria Rita Andreacchi

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