Mercoledì, 25 Gennaio 2012 15:30

'Luce nel bosco': vent'anni di 'ndrangheta a Gerocarne, tra faide e appalti pubblici

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mini antonio_altamuraCon l'operazione "Luce nel bosco" la Dda di Catanzaro ha ricostruito circa vent'anni di faide di 'ndrangheta nel territorio delle Preserre vibonesi e dell'Alto Mesima, in particolare nei comuni di Gerocarne, Soriano, Sorianello, Acquaro, Dasà, Arena, Vazzano e Pizzoni. L'epicentro di tutto sarebbe la frazione Ariola, e a capo della "società" di Gerocarne sarebbe stato Antonio Altamura (foto), 65enne già arrestato nell'operazione "Crimine", che è lo zio di Michele Altamura, ex sindaco di Gerocarne arrestato oggi con l'accusa di associazione mafiosa. La carriera politica di Altamura, secondo i magistrati catanzaresi, sarebbe stata attentamente pianificata dallo zio presunto boss, e la sua candidatura a sindaco sarebbe stata il frutto di un accordo interno alle varie famiglie appartententi al "locale" di 'ndrangheta sgominato con l'operazione di oggi. Prima assessore e poi sindaco, Altamura avrebbe fornito il suo supporto alle cosche "avvalendosi del suo ruolo istituzionale". Le 'ndrine, quindi, sarebbero così riuscite facilmente ad infiltrarsi nella gestione degli appalti pubblici del comune di Gerocarne.

Ma questo è solo uno dei risvolti dell'operazione condotta dagli uomini della Squadra Mobile guidata da Rodolfo Ruperti: con "Luce nel bosco", come spiegato dal procuratore Vincenzo Lombardo, gli inquirenti hanno scritto la storia ventennale del locale di Gerocarne, al cui interno nel corso degli anni ci sono stati dissidi, faide, omicidi e riappacificazioni. Storicamente i contrasti tra "famiglie" erano riconducibili per lo più alla guerra tra i Maiolo e i Loielo. Dopo gli anni in cui le due famiglie avevano gestito insieme e in pace tra loro gli affari criminali della zona, i fratelli Vincenzo e Giuseppe Loielo furono arrestati. Quando uscirono di galera, nel 1989, bussarono alla porta dei Maiolo per ristabilire gli equilibri interni, ma tra le due famiglie non si raggiunse alcun accordo e iniziò una violenta faida durata più di dieci anni. Secondo la ricostruzione dei magistrati, i Loielo in seguito assoldarono Bruno Emanuele, che aveva fama di killer spietato. Emanuele, però, non voleva essere solo il braccio armato dei Loielo, ma puntava più in alto. Si arriva così al 22 aprile 2002, una data storica per le 'ndrine locali: in un agguato vennero uccisi i fratelli Loielo - sul posto i killer lasciarono i telefoni cellulari - e da qui iniziò una attività investigativa che porterà nel maggio 2011 all'arresto proprio di Emanuele, accusato del duplice omicidio. Secondo gli inquirenti  Bruno Emanuele avrebbe così dato seguito alle sue aspirazioni di diventare boss, cosa che poi effettivamente si sarebbe verificata anche grazie alla collaborazione criminale tra lo stesso Emanuele e i Maiolo, intercorsa negli anni successivi all'omicidio dei Loielo. Così i Maiolo-Emanuele, insieme agli Altamura, sarebbero riusciti ad allargare il loro potere e ad inquinare le amministrazioni pubbliche locali. Quindi la carriera politica di Michele Altamura, stando alle parole del procuratore Lombardo, sarebbe stata fortemente supportata dalle 'ndrine del luogo che con la sua affermazione elettorale - ha aggiunto sempre Lombardo - realizzarono anche la volontà di rafforzare la propria immagine di sodalizio criminale. Tutte le dinamiche interne ed esterne al locale di Gerocarne sono stati ricostruite con un lavoro immane portato avanti dagli inquirenti sulla base di intercettazioni telefoniche e ambientali, nonchè di accurate indagini e di dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia tra cui Enzo Taverniti, che era parte integrante della cosca.

Per tutti gli arrestati l'accusa è di associazione mafiosa, oltre che, a vario titolo, di omicidio, danneggiamento ed estorsione, reati in materia di armi ed esplosivi e turbativa di pubblici incanti. Di seguito i nomi dei destinatari della custodia cautelare emessa dal Gip Tiziana Macrì: Altamura Antonio, Altamura Nazzareno, Loielo Vincenzo, Loielo Giovanni, Loielo Rocco, Rizzuti Michele, Condina Antonio, Taverniti Giuseppe, Taverniti Francesco, Leonardo Bertucci, Gallace Antonio, Gallace Nazzareno, Taverniti Vincenzo, Altamura Michele, Chiera Ilario, Prestanicola Giuseppe, Emanuele Bruno, Emanuele Gaetano, Idà Franco, Bartone Vincenzo, Maiolo Francesco, Maiolo Angelo, Capomolla Francesco, Sabatino Piero, Zannino Salvatore, Grillo Salvatore, De Masi Pasquale, Degirolamo Giuseppe, La Robina Giuseppe. 

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