Giovedì, 12 Aprile 2012 16:17

Maxi-truffa all'UE: 63 indagati, c'è anche il Presidente del Consiglio del comune di Serra e l'ex vice sindaco di Mongiana

Scritto da Angelo Vavalà
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mini SpagnuoloUn fenomeno di diffusa illegalità che rispecchia un'abitudine consolidata da parte di certi individui secondo la quale il rispetto delle regole riguardi gli altri ma non se stessi". Sono state queste le parole pronunciate dal Capo della Procura di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo, nell'odierna conferenza stampa tenutasi per illustrare i dettagli della maxi-operazione, "Resort", condotta dagli uomini della Guardia di Finanza che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di ben 63 persone.

Un'indagine meticolosa e accurata, quella portata avanti dagli uomini delle Fiamme Gialle della Compagnia di Vibo Valentia, rivolta a smascherare una maxi-truffa ai danni della Comunità Europea, mediante l'utilizzo di false fatture. Il campo d'azione dei presunti truffatori questa volta sono i Bed and Breakefast o meglio, i progetti che la Comunità Europea sosteneva per la costruzione e/o ristrutturazione degli impianti ricettivi.

Come si evince dalle pagine de "il Quotidiano della Calabria", dove è stato pubblicato l'elenco sotto riportato, alcuni dei 63 indagati sarebbero stati beneficiari di finanziamenti, assegnati dalla Regione Calabria, per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro (di cui circa 1.300.000 a carico dell'UE) e che sarebbero dovuti servire a far nascere 23 nuove strutture ricettive; oltre a coloro i quali avrebbero presentato il progetto, della lista dei 63 nomi fanno parte anche i collaudatori delle strutture, i titolari di 20 aziende fornitrici e due funzionari pubblici della Regione Calabria. Sempre nei 63 indagati risultano esserci l'ex vice sindaco di Mongiana, nonché attuale consigliere di minoranza, e l'attuale Presidente del Consiglio del comune Serra San Bruno.

Secondo quanto emerso dalle indagini i soldi stanziati, piuttosto che essere usati per la realizzazione delle strutture alberghiere, sarebbero serviti per la ristrutturazione di immobili ad uso esclusivamente personale o, peggio ancora, per ricche regalie, da parte dei beneficiari dei contributi, a parenti e amici in occasione di matrimoni o altre ricorrenze.

Il dott. Spagnuolo ha riservato parole d'elogio per la Guardia di Finanza che se "pur nell'esiguità delle sue forze ha operato uno sforzo eccezionale sapendo utilizzare sapientemente e diligentemente le proprie risorse in una provincia, qual è quella di Vibo Valentia. In cui vi è la più alta percentuale evasione fiscale".

Di seguito riportiamo la nota fatta pervenire da Giuseppe De Raffele, Presidente del Consiglio del comunedi Serra San Bruno, in merito alla sua posizione nella vicenda:

"Relativamente all’operazione Resort in cui veniva evidenziato anche il nominativo di Giuseppe De Raffele, in quanto amministratore di una società del settore Informatico con sede in Catanzaro. Il Sig. De Raffele ha confermato di aver ricevuto richiesta di acquisto da parte del Sig. Catania Stefano di un Personal Computer Portatile, ha consegnato il Personal Computer presso il cliente, ha emesso regolare fattura di vendita (n. 12 del 12.03.2008) al normale prezzo di mercato all’epoca dell’acquisto. Confermando anche che per la fattura di cui sopra ha ricevuto il regolare saldo da parte del cliente. Ovviamente risulta agli atti la tracciabilità della consegna del bene e dell’incasso, significando che quanto scritto sulla stampa relativamente all’emissione della fattura per “operazioni inesistenti” è palesemente dimostrabile con gli atti in possesso delle parti".
 

 

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    «Effettuare le dovute prenotazioni in totale autonomia tramite internet, scegliendo giorni e orari tra quelli disponibili, evitando al tempo stesso lunghe telefonate o estenuanti file agli uffici».

    Sono queste, in sintesi, le proposte avanzate dal consigliere regionale vibonese Vincenzo Pasqua e contenute in una mozione rivolta al presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio.

    «Si tratta di un’iniziativa – afferma Pasqua – per snellire le procedure di prenotazione e pagamento delle visite specialistiche ed ambulatoriali nelle strutture sanitarie della Calabria. È una proposta tanto semplice quanto rivoluzionaria. L’idea – prosegue il consigliere regionale – è di permettere agli utenti della sanità calabrese di potere effettuare le prenotazioni e i relativi pagamenti utilizzando Internet, attraverso i portali istituzionali delle diverse Aziende ospedaliere e sanitarie o comunque nel modo che verrà ritenuto più opportuno. Uno strumento da affiancare a quelli già esistenti – ovvero gli uffici ticket e il Centro unico di prenotazione – che sia al passo con la tecnologia e permetta un notevole risparmio di tempo a chiunque disponga di una semplice connessione internet, da smartphone, tablet o pc, magari realizzando una apposita App. Ad ognuno, con la prescrizione del medico curante che contiene tutte le informazioni necessarie – continua Pasqua – sarà quindi consentito di effettuare le dovute prenotazioni in totale autonomia, scegliendo giorni e orari tra quelli disponibili ed evitando lunghe telefonate o estenuanti file agli uffici, che a volte richiedono addirittura, per chi non può farne a meno, un giorno di permesso dal proprio posto di lavoro. È assolutamente doveroso andare incontro alle legittime istanze della popolazione calabrese, ed è nostro compito, fare in modo che la qualità della vita di ogni singolo cittadino, dal primo all’ultimo, migliori in ogni campo. E come tutti sappiamo quello della sanità è un settore che tocca le vite di ognuno di noi. Nel 2018 la politica deve attivarsi ancora più di prima per sfruttare appieno le immense opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche. In questo caso, con la mia mozione intendo proprio massimizzare i vantaggi per l’utenza calabrese: fare risparmiare tempo ai cittadini, riducendo di conseguenza le file agli sportelli, ed offrire un servizio che costerà un’inezia all’amministrazione regionale ed è pensato per tutti».

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