Sabato, 14 Gennaio 2012 14:08

Serra, CODACONS scende in campo a difesa dell'Ufficio del Giudice di Pace

Scritto da Redazione
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mini 2011-01-17_codaconsRiceviamo e pubblichiamo

SERRA SAN BRUNO - Constatiamo con preoccupazione che sul sito del Ministero della Giustizia è stato pubblicato lo schema di Decreto Legislativo recante “Revisione delle circoscrizioni giudiziarie - Uffici dei Giudici di Pace (…)”. Secondo tale Decreto l’Ufficio del Giudice di Pace di Serra San Bruno verrebbe soppresso per essere accorpato a quello di Vibo Valentia. Ancora una volta assistiamo impotenti al depauperamento del territorio serrese con la spoliazione di servizi essenziali per l’intera comunità. Questa volta, tocca all’unico presidio di giustizia rimasto sull’intera zona dopo la soppressione delle preture e la mancata istituzione della sezione staccata di Tribunale. La cosa appare di inaudita gravità e sconcertante superficialità, specie laddove nella relazione esplicativa del Provvedimento si legge che la metodologia adottata dal legislatore per decretare la soppressione dell’Ufficio si è basata su “un’analisi statistica multivariata”. Come nella Sanità, anche nel comparto Giustizia, la statistica ha prevalso sui bisogni concreti dei cittadini, una logica numerica, sterile, insignificante, irritante, ha decretato che i consumatori, gli utenti, i cittadini e gli addetti ai lavori dovranno farsi carico di maggiori spese ed indicibili disagi per l’accesso alla giustizia. Infatti, nessun riferimento fa la relazione esplicativa, alla circostanza che migliaia di utenti dovranno percorrere le vere e proprie mulattiere che conducono al capoluogo di provincia per poter solo avere un’informazione in cancelleria o per rendere una testimonianza o per un generico accesso alla giustizia che in Italia è amministrata in nome del popolo. Popolo che, in nome di tagli indiscriminati passa in secondo piano attraverso la negazione e la palese violazione dei principi costituzionali più basilari. Non è servita la lezione del passato, allorquando con l’abolizione delle Preture, si paventava un netto miglioramento del sistema giustizia, miglioramento che, non solo non c’è stato, ma che si è tramutato in un continuo collasso del sistema che è sotto gli occhi di tutti, basta infatti verificare la durata di un processo civile per accorgersi che la soluzione del problema non può essere rappresentata da tagli indiscriminati a discapito dei cittadini. Infatti, i problemi si sono moltiplicati e così pure le spese per lo Stato e i cittadini sono stati quasi del tutto privati del diritto di accedere all’amministrazione della giustizia. Un tale accorpamento e accentramento di servizi nel capoluogo di provincia può essere razionale solo in un territorio ricco di infrastrutture viarie, trasporti pubblici efficienti e tecnologie avanzate per la gestione informatica dei processi e delle informazioni di cancelleria. Il territorio vibonese non spicca certo per tali peculiarità, pertanto è illogico dare retta ai numeri, ma è necessario calarsi nei bisogni reali, adottando strategie consone alla conoscenza del territorio e non legate allo studio di statistiche dietro una comoda scrivania. A norma del Decreto in oggetto la stessa sorte avranno tutti gli Uffici diversi da quello ubicato nel capoluogo. Uno spiraglio di speranza è rappresentato dal fatto che, i Comuni in cui ha sede l’Ufficio possono, anche consorziandosi tra di loro, dichiarare la volontà di mantenere il presidio di giustizia, facendosi però carico delle spese di funzionamento. Auspichiamo, comunque, un intervento forte e deciso della politica che possa determinare una diversa distribuzione degli uffici e una revisione delle circoscrizioni giudiziarie meglio aderente alla realtà dei fatti e meno ingessata e condizionata dalla sterilità dei numeri. Il Codacons è pronto a dare voce alle proteste dei cittadini e a scendere in campo insieme agli addetti ai lavori del comparto giustizia che sono stanchi di subire il peso della burocrazia. Rimarremo, pertanto, vigili sull’evolversi della situazione ed invitiamo i politici del territorio ad adoperarsi fattivamente nelle rispettive Sedi istituzionali.

Dott. Antonio Damiano Carnovale - Resp. Zona Serre Vibonesi -

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