Venerdì, 09 Maggio 2014 17:35

Serra, ieri in sciopero gli autisti del 118. Ospedale 'San Bruno' ormai in tilt

Scritto da Salvatore Albanese
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ambulanzaSolo ieri gli attivisti del Comitato Civico pro Serre avevano denunciato l’emergenza legata alla presenza ormai da quasi un mese di un’unica anestesista in funzione, 24 ore su 24, all’Ospedale San Bruno. Come se non bastasse, proprio in questi giorni, è emersa un’ulteriore criticità legata al malcontento degli autisti dell’ambulanza in dotazione al nosocomio, costretti ad effettuare turnazioni straordinarie non retribuite. Infatti, nella notte tra il 7 e l’8 maggio, gli autisti dell’unico mezzo di soccorso in organico al San Bruno, che da tempo non ricevono più i compensi inerenti alle ore straordinarie di servizio prestato, hanno legittimamente deciso di autosospendersi dalla funzione. Il blocco delle retribuzioni arretrate sarebbe connesso alla «mancata volontà dell’Azienda Sanitarie Provinciale di emanare un’apposita delibera» per regolare, quindi, i pagamenti dovuti.

E così, gli autisti, stanchi del protrarsi della situazione, hanno deciso dunque di incrociare le braccia, rifiutandosi di prestare per l’ennesima notte un servizio, ancora in via straordinaria, ma non retribuito. A garantire la funzione di soccorso è stata quindi un’automedica, che chiaramente non può fornire le identiche prestazioni offerte in caso di emergenza da un’autoambulanza. La protesta si è momentaneamente placata, ma già nei prossimi giorni si potrebbe arrivare a prese di posizioni analoghe da parte degli autisti. Si tratta, quindi, dell’ennesimo tassello pronto a saltare in un mosaico sempre più in libero declino.

Proprio in riferimento alla condizione del 118 - un comparto sottodimensionato per numero di mezzi e personale rispetto alla reale necessità - già alcuni mesi fa, sempre gli attivisti del Comitato Civico pro Serre avevano richiesto, tramite un incontro effettuato con l’allora Commissario Straordinario dell’Asp di Vibo, Maria Pompea Bernardi, l’assegnazione di una seconda autoambulanza, con rispettivo personale in dotazione, da mettere a disposizione del “San Bruno”. Un presidio che ancora oggi è punto di riferimento per quasi 40mila utenti, stanziati nei 19 Comuni appartenenti al Distretto Sanitario di Serra San Bruno.

In seguito all’incontro, in data 16 luglio 2013, era stato varato un bando per la dismissione dell’attuale parco-auto e la contestuale assegnazione di 6 ambulanze, 3 automediche e rispettivo personale, da ripartire agli ospedali di Vibo, Serra e Tropea (provvedimento che quindi avrebbe garantito al “San Bruno” l’assegnazione di una seconda autoambulanza e di un'automedica). Ma dopo pochi giorni, il 29 luglio 2013, il bando era stato sospeso a seguito di una richiesta di chiarimento operata dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici.

La trama, fitta come quella della migliore soap-opera, si arricchì poi di sempre nuovi colpi di scena. Infatti, ulteriori quattro mesi dopo, a metà novembre, i termini del bando furono finalmente riaperti ed il provvedimento sbloccato, ma solo il successivo 26 febbraio 2014 - come definito nella delibera n.272/c sottoscritta dallo stesso ex Commissaro Bernardi - venne pubblicata sull’albo dell’ente l’avvenuta aggiudicazione del servizio di noleggio triennale delle autoambulanze e delle automediche. La gara viene quindi assegnata ad un’azienda piemontese (per un importo di quasi 200mila euro annui, Iva compresa), ma a distanza di ben tre mesi, dalla data di aggiudicazione ad oggi, di nuove ambulanze al “San Bruno” non se ne è vista neanche l’ombra. Intanto a marzo all’Asp di Vibo si è registrato l’avvicendamento tra la stessa Maria Pompea Bernardi che aveva dato vita al bando, oggi non più Commissario Straordinario dell’Azienda Vibonese, ed il nuovo Direttore generale Florindo Antoniozzi arrivato direttamente dal “Mater Domini” di Catanzaro.

 

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