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Martedì, 20 Maggio 2014 09:18

Truffa all'Ue, terremoto a Vibo: coinvolti politici e funzionari

Scritto da Redazione
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guardia di finanzaLa Guardia di Finanza di Vibo, dalle prime luci dall'alba, sta portando avanti un'operazione volta a fare luce su una presunta truffa da 8 milioni di euro ai danni dell'Unione Europea, dello Stato e della Regione Calabria. Nell'inchiesta, condotta dalle Fiamme Gialle con la collaborazione della Questura di Vibo, sono coinvolti anche nomi eccellenti del panorama politico Vibonese.

Tra questi, il consigliere regionale dell'Udc ed ex presidente della Provincia Ottavio Gaetano Bruni, l'ex sindaco di Vibo Franco Sammarco, l'ex presidente della Provincia Francesco De Nisi e l'ex sindaco di Serra San Bruno Raffaele Lo Iacono. 

Tra i funzionari che risultano indagati nell'inchiesta, denominata "Bis in idem", c'è l'attuale direttore generale del dipartimento Lavoro della Regione Calabria Bruno Calvetta e poi i funzionari dell’Unità di crisi del dipartimento Salvatore Luciano Zappulla, Antonio Michele Franco ed il funzionario della Provincia di Vibo Mario Nicolino. Questi ultimi quattro saranno interrogati dal gip per il successivo provvedimento di interdittiva.

In carcere sono finiti invece il presidente del consiglio di amministrazione della società Eurocoop Silvio Claudio Martino Pellegrino, i componenti del consiglio di amministrazione Simone Golino e Santo Romano, il dipendente Gerardino Garrì, il dirigente della Provincia di Vibo Antonio Vinci, il dirigente vicario dello stesso dipartimento Concettina Di Gesu. Ai domiciliari sono stati posti la funzionaria del dipartimento Lavoro della Regione Anna Maria Lucia Battaglia, la dirigente della Provincia Edith Macrì e la funzionaria del dipartimento regionale Elisa Mannucci. Gli altri indagati sono l’ex dirigente regionale Michelina Ricca, l’ex funzionario regionale Antonio Vadalà e gli addetti all’Autorità di Audit della Regione Fernando Torchia e Raffaele Esposito.

Sei complessivamente, dunque, le persone finite in carcere, tre, invece, quelle ai domiciliari e ventidue in tutto i personaggi coinvolti a vario titolo nell'inchiesta. 

La frode riguarderebbe l’indebita percezione di incentivi per il lavoro. Oltre ai funzionari pubblici, sono stati tratti in arresto anche alcuni dirigenti della società Eurocoop, che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti a Vibo Valentia. Nell'ambito della stessa inchiesta i finanzieri del Comando di Vibo hanno sequestrato beni per 30 milioni di euro.

 

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