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Venerdì, 20 Gennaio 2012 19:27

Vibo, alluvione 2006: alle aziende agricole ancora nessun risarcimento

Scritto da Redazione
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mini alluvione_vibo1La Coldiretti Calabria richiama ancora una volta l'attenzione sui fondi destinati alle imprese agricole del vibonese che subirono ingenti danni dall'alluvione del 3 luglio 2006. Di seguito la nota di Coldiretti: "A distanza di cinque anni e mezzo, dall’evento alluvionale verificatosi nella provincia di Vibo Valentia che arrecò gravi danni al territorio, alle attività produttive ed alle persone, le 61 aziende agricole danneggiate, non hanno avuto alcun indennizzo. Questo il dato che emerge a fronte di tante istruttorie, di passaggi di competenze e trasferimento di fondi che ad oggi non hanno prodotto nulla se non lungaggini ed illusioni. La Coldiretti Calabria, ha scritto una lettera al Commissario delegato il presidente della Regione Scopelliti, al presidente della provincia di Vibo Valentia

in qualità di Soggetto Attuatore e per conoscenza all’assessore Regionale Michele Trematerra. La lettera descrive una ricognizione certosina fatta dalla Coldiretti, con i funzionari preposti dal Soggetto Attuatore e con il Dipartimento Agricoltura. Infatti, dopo aver descritto i vari passaggi che vanno dalla dichiarazione dello stato di emergenza con la nomina nel 2006 del Commissario Delegato (il presidente della Regione) per fronteggiare con poteri straordinari la gravità della situazione, al trasferimento dei fondi avvenuto il 2 luglio 2008 con la D.G. del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, con Decreto n° 8545 e la relativa assegnazione di  1.600.000,00 €uro, emerge una situazione che definire sconcertante è poco: 61 aziende agricole per un importo complessivo di € 707.997,97 non hanno ricevuto nessun indennizzo. Il presidente della Coldiretti Calabria Pietro Molinaro, chiede con forza  che l’iter della procedura finalizzata alla concessione dei benefici economici di cui all’art. 5 O.P.C.M. 3531 deve concludersi tempestivamente trasferendo le risorse al Soggetto Attuatore, che a sua volta dovrà liquidare le aziende agricole. Un costo burocratico che le imprese non possono ulteriormente continuare a pagare sulla propria pelle".

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