Domenica, 07 Settembre 2014 12:44

Brognaturo, il "miracoloso" affresco della Madonna della Consolazione

Scritto da Redazione
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affresco madonna brognaturoIl 7 ottobre del 1993, mons. Cantisani attribuiva alla parrocchia di Brognaturo lo status di Santuario. Praticamente da sempre, i fedeli delle Serre vibonesi, in occasione della novena che introduce i festeggiamenti in onore della Madonna della Consolazione (prima domenica di settembre), si univano giornalmente in pellegrinaggio, dirigendosi a Brognaturo per prendere parte alla messa. Anche se adesso i pellegrini sono diminuiti, ogni anno non mancano i fedeli che seguono l’antica tradizione.

Oggi è il giorno in cui si festeggia la "miracolosa" Madonna della Consolazione, nata da mano acheropita e scoperta nel lontano 1721. Secondo quanto narra la leggenda, durante alcuni lavori di ristrutturazione che si stavano facendo in chiesa, un muratore, per puro caso, scopre sotto l’intonaco di una parete un affresco rappresentante la Madonna col Bambino. In un primo momento cerca di riportare alla luce l’immagine per intero, ma, subito dopo, come scosso dalla scoperta, la ricopre con la malta che stava utilizzando per i lavori all’interno della chiesa. Ma, ogni tentativo da parte sua di ricoprire il miracoloso affresco risulta vano. Allorché il muratore, uscito dalla chiesa, diffonde tra i fedeli della notizia del ritrovamento dell’effige mariana.

Tra le persone accorse per vedere l’affresco, vi era anche uno storpio, il quale, giunto di fronte alla Madonna col Bambino, ebbe come l’istinto di profferire l’invocazione «sii per sempre la nostra consolazione». Dette queste parole, lo storpio guarì miracolosamente, e i fedeli, presenti al prodigio divino, da allora chiamarono l’immagine mariana col nome di Madonna della Consolazione. La comunità brognaturese attribuì altri miracoli alla propria patrona. Tra questi, si racconta che, grazie all’intervento protettore della Madonna della Consolazione, sia in occasione del violento terremoto del 5 febbraio 1783 (che rase al suolo l’intera Calabria), sia in occasione dell’alluvione del 21 novembre del 1935 (causato dallo straripamento del fiume Ancinale), nessun abitante di Brognaturo perse la vita.

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    Ida’è stato accompagnato presso la casa circondariale di Vibo Valentia, dove venerdì scorso erano già stati condotti altri tre condannati - Giuseppe Capomolla, residente a Soriano; Pietro Nardo di Sorianello e Bruno Sabatino, residente invece a Gerocarne – interessati dalla stessa operazione antidroga.

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