Domenica, 03 Marzo 2019 10:17

Education against Discrimination | Il diario del progetto: «Get closer, enjoy the diversity!»

Scritto da Redazione
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SERRA SAN BRUNO – La cittadina della Certosa diventa ancora teatro di scambio culturale grazie all’attività dell’associazione Passepartout.up. “Education against Discrimination” è un corso di formazione rivolto agli operatori giovanili che forniscono assistenza alle vittime di discriminazione. Lo scopo è offrire le abilità necessarie a comprendere e combattere la discriminazione. I partecipanti allo scambio culturale, ospiti dell'Hotel "La Fontanella" di Spadola, – ragazzi provenienti da Portogallo, Romania, Grecia, Svezia e Italia – hanno deciso di partecipare con l’intento di comprendere come venga affrontato il tema dell’accoglienza in Italia, e più in particolare in Calabria. Di seguito il racconto in pillole del progetto scritto dagli stessi protagonisti.

8 marzo: Il settimo giorno il progetto richiedeva riposo, com'è consuetudine per chi crea qualcosa, ma solo in parte è successo. La mattinata è stata dedicata al debriefing delle attività del giorno precedente e a una riflessione generale sul processo di apprendimento avvenuto durante i giorni passati insieme. Molte sono state le manifestazioni d’affetto che i partecipanti si sono rivolti senza però tralasciare quel pizzico di ironia che esorcizza i saluti finali. «May we meet again» è stato il motto ripetuto. Abbiamo lavorato su due messaggi che veicolassero il senso del progetto, pensati come uno spot di una comunicazione sociale. Il primo per la radio recita: «Sono portoghese e non mi piace il calcio, sono greca e non mi piace il mare, sono rumena e non sono un vampiro, sono svedese e l'inverno non mi deprime, sono italiana e non mi piace la pizza… Avvicinati, goditi le diversità!». Mentre il secondo messaggio definisce metaforicamente la discriminazione e sottolinea l'importanza degli operatori giovanili: «La discriminazione è un fiume di paura che conduce al lago e lo avvelena con l'ignoranza. Noi non dobbiamo costruire dighe, ma ripulire il fiume!». Arrivederci amici cari. (Passepartoutup)
#educationagainstdiscrimination

March 8th: Seventh day of the project required rest, as is usually for those who create something, but only partially has happened. The morning was dedicated to debriefing the activities of previous days and to a general reflection about learning process understood during days spent together. Many have been acts of affection that the participants showed, but without forgetting a bit of irony to exorcises final greetings. «May we meet again» was repeated sentence. We worked on two messages for share meaning of the project, made as a spot of social communication. First for the radio: «I am Portuguese and I don’t like football, I am Greek and I don’t like the sea, I am Romanian and I'm not a vampire, I am Swedish and winter does not depress me, I am Italian and I don’t like pizza... Get closer, enjoy the diversity!». Second message metaphorically defines discrimination and shows importance of youth operators: «Discrimination is a river of fear that leads to the lake and poisons it with ignorance. Our mission is not to build dams, but to clean up the river!». Goodbye dear friends. (Passepartoutup)
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7 marzo: Il sesto giorno inizia con l'organizzazione delle attività da proporre nel pomeriggio ad alcuni studenti dell'Istituto di Istruzione superiore serrese "L. Einaudi". I quattro gruppi in cui i protagonisti del training course sono stati divisi hanno avuto come obiettivo quello di far comprendere e approfondire i concetti sulla discriminazione, pregiudizio e stereotipo applicando i metodi "against discrimination" appresi nei giorni precedenti. I giovani allievi serresi hanno potuto così riflettere sull'importanza del non giudicare basandosi sulle apparenze, su quanto sia importante la conoscenza dell'altro, su ciò che i fenomeni di discriminazione creano, su quanto sia facile creare stereotipi lasciandosi influenzare dai mass media e dalla società in cui viviamo. Grande è stato l'interesse e la partecipazione rispetto a questi argomenti così attuali e diffusi. Alcuni studenti hanno così commentato il pomeriggio trascorso: «Quest'esperienza è stata molto importante per noi, in quanto abbiamo capito che non dobbiamo fermarci alle apparenze ma dobbiamo cercare di conoscere le persone e la loro storia». (Gioia)
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March 7th: Sixth day begins by organising activities we were proposed to do in the afternoon with some high school students of "L. Einaudi". Four groups, protagonists of training course, had an aim: make students in a situation to understand concepts on discrimination, prejudice and stereotype by applying the methods "against discrimination" learned in the previous days. Young students from Serra could reflect on the importance of not judging on appearances, on how important is knowledge of the others, on what discrimination create in the society, on how easy it’s to create stereotypes influenced by media and society in which we live. There was a great interest and participation in these very current and widespread topics. Some students said about: «This experience was very important for us, because we understood should not judge only on appearances but we must try get to know people and their history». (Gioia)
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6 marzo: Arrivati al quinto giorno del corso di formazione, dopo la colazione e un energizzante dose immaginativa, la giornata è stata dedicata all'apprendimento, all'esperienza e alla proposta reciproca di metodi applicabili e più efficaci all'uso che saranno esposti durante la visita scolastica organizzata per il giorno successivo. È davvero importante che i workshop ci rendano consapevoli delle nostre limitate prospettive e dei pregiudizi nel giudicare le persone intorno a noi, mentre l'interazione con gli altri ci fa riflettere e spesso riconsiderare la nostra posizione. È importante capire l'investimento emotivo nella nostra prospettiva, perché tutti abbiamo una storia e dei valori da difendere. La varietà di reazioni alla storia che abbiamo usato oggi è stata l'esempio perfetto di quanto siamo diversi e di quanto sia sbagliato giudicare senza aver camminato almeno un po' nei panni di qualcun altro. Nel pomeriggio i partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare il monastero di Serra San Bruno e fare una passeggiata nel paese. La vita deve essere anche divertente, quindi i partecipanti hanno preso parte la sera ad una festa di carnevale fatta di balli tradizionali. (Eva e Ioana)
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March 6th: Proceeding to the 5th day of the training course, after breakfast and an imaginative energizer, all day was dedicated to learning, to experiencing and to suggesting each other methods, that are applicable and most effective for usage in the organized school visit of the participants in the next day. It's really important workshops make us become aware of our limited perspectives and prejudices in judging people around us, while the interaction with the others makes us reflect and often reconsider our position. It is important to understand the emotional investment in our perspective, because we all have a story and values to defend. The variety of reactions to the story, we used today, was the perfect example of how different we all are and how wrong it's to judge without having walked at least one mile in somebody else's shoes. At the afternoon participants had the chance to visit the monastery in Serra San Bruno and have a walk in the town. Life must also be fun, so in the evening there was a carnival party with traditional dance for the participants. (Eva e Ioana)
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5 marzo: Oggi, dopo una notte di riposo e una colazione rinforzata, siamo saliti su un autobus diretto a Badolato, per conoscere un Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR). Una volta arrivati, abbiamo incontrato l'istituzione, i rifugiati e avuto la possibilità di parlare con loro per un po'. Ci siamo resi conto della sensazione frustrante che sopportavano e di come la burocrazia governativa li ha trattati. Sebbene con tutte le difficoltà del caso, SPRAR offre comunque opportunità e cerca di creare una rete di sicurezza, quindi dei programmi come questo necessitano di essere rinforzati e migliorati. Dopo pranzo, c'è stato un po' di tempo per visitare l'area del monastero di Badolato e Santa Maria degli Angeli. Avendo passato fuori tutta la giornata, siamo rientrati in Hotel abbastanza stanchi, ma alla fine molto soddisfatti delle conoscenze acquisite. (Susana Patricia, Bàrbara, Natacha Daniela)
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March 5th: Today, after a restful night and a reenforced breakfast, we got the bus on our way to Badolato, to know a System of Protection to Asylum Seekers and Refugees (SPRAR). Once we got there, we met the institution, the refugees and got the chance to talk with them for a while. We realized the frustrating feeling that they had and how the government burocracy has treated them. Even though they have their difficulties, SPRAR gives them opportunities and tries to create a safety net, so programs like this should be reinforced and improved. After lunch time, there was some time to visit the area of Badolato and Santa Maria degli Angeli monastery. Since we spent whole day outside, we got back to the Hotel pretty tired, but ultimately very satisfied with the gained knowledge. (Susana Patricia, Bàrbara, Natacha Daniela)
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4 marzo: Dopo una breve notte di sonno a causa della bella serata culturale (Grecia e Svezia), ricca di risate e legami, il terzo giorno è iniziato con un laboratorio forte, emotivamente intenso, dal titolo "Fare un passo avanti" che mostra le ingiustizie della vita e il modo in cui le persone nascono con diverse opportunità. Tutto ciò ci ha portato a un'interessante e vivace discussione sui modi e sui metodi che possiamo usare per aiutare le persone con minori opportunità e quindi rendere il mondo un posto migliore. È stato interessante anche perché alcuni dei partecipanti hanno condiviso le loro esperienze personali e hanno reso l'attività più vicina alla realtà. Il pomeriggio ha assunto carattere più informativo. Abbiamo avuto 3 ospiti che lavorano con rifugiati e richiedenti asilo, i quali ci hanno fornito informazioni sulla situazione in Italia ma hanno anche spiegato come funziona il sistema e condiviso con noi pensieri ed esperienze personali in merito al loro rapporto con le persone vittime di discriminazione. La giornata si è conclusa con la serata interculturale (Romania, Portogallo e Italia). Un momento davvero divertente e culturalmente ricco da diversi punti di vista. Alla fine della presentazione di ogni paese abbiamo ascoltato musica suonata dal vivo da un gruppo locale, divertendoci a ballare sulle note di un genere che spaziava dalla tarantella alla musica irlandese. (Ahmed Bentalha)
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March 4th: After a short night of sleep because of the lovely cultural night (Greece and Sweden) that was full of laughter and bonding, the third day started with a strong emotionally intense workshop presented an activity under the name “Take a step forward”. The workshop shows the unfairness of life and how people are born with different opportunities which led us to an interesting vivic discussion about the ways and methods that we can use to help people with fewer opportunities and therefore make the world a better place. It was also interesting because some of the participant shared their personal experiences and it made the activities more personal and closer to reality. The afternoon was more informative. We had 3 guests working with refugees and asylum seekers, they gave us information about the situation in Italy but also explained us how the system works and shared with us personal thoughts and experiences about their contact with the reality of these people. The day was concluded by the cultural evening (Romania, Portugal and Italy). It was really fun and culturally rich from different aspects. At the end of each country’s presentation we listened music played live from a local group and we had fun, together dancing from tarantella to irish music. (Ahmed Bentalha)
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3 marzo: Siamo al secondo giorno del training "Education against discrimination" e, dopo un primo giorno dedicato a conoscerci, oggi si entra nel vivo dell'argomento. La mattina si può definire davvero intensa e toccante, la visione del documentario "A class divided" ha portato i partecipanti a riflettere sul tema, i quali si sono immedesimati, quasi del tutto, nei panni di chi è vittima di discriminazione. Ciò ha fatto nascere varie discussioni in cui si sono potuti vedere differenti punti di vista è riflessioni personali. Nel pomeriggio è diventato tutto più leggero e spensierato con la partecipazione al Carnevale cittadino. Il tempo passato all'aria aperta è servito per rinfrescarsi le idee e alleggerire il clima prima dell'ultimo step della giornata, infatti, subito dopo il break, si è dato una definizione di quel che sono stereotipi, pregiudizi e discriminazione. Dopo una giornata così intensa ci si è rilassati con la serata interculturale dei ragazzi provenienti da Grecia, Svezia e Romania i quali hanno condiviso con tutti noi il loro cibo, la loro cultura e la loro arte. (Giulia e Marius)
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March 3rd: Today the project drove us directly to its goals: getting familiarize with the topic of discrimination. This morning we had the chance to learn more about each other through some informal games and feel more comfortable with ourselves. Few hours later, we watched a movie that was related to the discrimination and how can we prevent and solve it. It was a very sensitive movie that challenge our mind how it feels to be discriminated. After lunch, we immersed a little bit in the Italian culture by taking part at the Carnival of Serra San Bruno. We had a lot of fun being part of the Italian community. The day ended with the intercultural night, where the participants of Sweden, Greece and Romania presented what they have the best in their countries: food, drinks, music, dances and a lot of positive mood.
(Giulia e Marius)
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2 marzo: Il primo giorno di Erasmus Plus "Education against Discrimination" abbiamo svolto attività di conoscenza reciproca attraverso il gioco "vero o falso" e continuando con attività legate all'acquisizione dei nomi dei partecipanti e alla condivisione delle opinioni. Questo ci ha portato a scoprire sia gli interessi comuni sia ciò che ci rende unici. È stato importante stabilire le regole che seguiremo durante i 9 giorni, ma anche discutere sui nostri diritti e le conseguenze se qualcuno queste le regole dovesse non rispettarle. Abbiamo sconfitto le nostre paure e condiviso le nostre aspettative scoprendo che alcune di esse sono comuni. Ultimo ma non meno importante, abbiamo discusso su cosa sia un progetto Erasmus plus e quali sono i suoi principali obiettivi. Tutti hanno cercato di indovinare quando l'altro ha rispettato alcune delle competenze chiave richieste dall’Unione Europea nell’ambito di questi progetti come ad esempio la comunicazione nella lingua materna, le competenze digitali, l'apprendimento e così via. Abbiamo concluso l'incontro affiancando i nostri obiettivi e quelli del progetto, suddividendoci in team e cercando di trasmettere un messaggio attraverso un modo interattivo e creativo. (Roxana-Dana e Roxana-Alina)
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March 2nd: On the first day of the Erasmus plus "Education against discrimination" we had activities of getting to know each other also with “true or false” game and through activies linked to aquire the names of the participants and share various opinions. As well we discovered common interests and what makes us unique. We established the rules that we are going to follow during 9 days, but as well our rights and consequences if someone is going to break this rules. We defeated our fears and shared our expectations by discovering that some of them are common. Last but not least, we discussed about what is an Erasmus plus project and what are its main aims. Everyone tried to guess when the other respected some of the key competences required by the European Union in these projects such as communication in the mother tongue, digital skills, learning and so on. We concluded the meeting by combining our objectives and those of the project, splitting ourselves into teams and trying to convey a message through an interactive and creative way. (Roxana-Dana e Roxana-Alina)
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