Domenica, 29 Dicembre 2013 13:58

Il Brigante e la ‘strina’ 2014. L’inusuale banco alimentare itinerante a favore delle famiglie indigenti

Scritto da Salvatore Albanese
Letto 1862 volte

il fisarmonicistaLa “strina” in Calabria ha origini remote. Una tradizione per molti perduta da tempo. È infatti ormai da diversi anni che non si sentono più, durante l’ultimo giorno dell’anno, i canti e i suoni festosi che annunciavano la gradita visita della “strina”. Un rito ben distante dalla moderna e consumistica mania di scambiarsi i regali durante le feste natalizie e che nella tradizione calabrese era legato alla consuetudine del “musicista” povero e meno abbiente, che in cambio di un robusto bicchiere di vino rosso, di qualche oliva o di una manciata di acciughe salate, faceva spola tra le case di amici, parenti o semplici conoscenti per augurare a loro e alle loro famiglie l’auspicio di un nuovo anno pieno di felicità e piaceri.

Era, quindi, un po’ come una questua itinerante, allietata dalla melodia dei suoni tipici delle festività natalizie, grazie alla quale si barattava la speranza, l’aspettativa e l’augurio di un anno migliore con un piccolo boccone utile a lenire la fame - “lu pitittu” – del visitatore almeno in questi gioiosi giorni di festa.

Nel corso degli anni molte cose sono cambiate. Ci sono forse meno poveri disposti a girovagare, nell’ultimo giorno dell’anno, tra gli usci amici per avere un tozzo di pane. E forse c’è anche molta meno solidarietà e sostegno fra le persone.

Un po’ per l’esigenza di far rivivere un’usanza unica nel suo genere, un po’ per trarne dalla stessa un “profitto” ben diverso rispetto a quello a cui ci rimanda la tradizione, l’Associazione Culturale “Il Brigante”, come ogni 31 dicembre, anche per quest’anno, è pronta alla sua “strina” di Capodanno. I ragazzi dell’associazione, armati di buonumore, “organiettu” e tamburelli, faranno ancora visita a tutti (o quasi tutti) gli amici del Brigante, allietando le loro case con i canti tipici di questa piacevole tradizione. In cambio, chiaramente, anche questa volta non si chiederanno leccornie tipiche delle feste o spumanti, ma piuttosto generi alimentari di prima necessità – pasta, latte, zucchero, farina, biscotti, eccetera eccetera – da redistribuire poi al domicilio di qualche famiglia indigente della nostra cittadina. Le “donazioni” alimentari racimolate con la “strina” del 2013 andarono consegnate a favore dei ragazzi della comunità africana di Rosarno.

Un modo utile, quindi, per cogliere i proverbiali due piccioni con una fava: riuscire a mantenere viva una tradizione altrimenti ormai relegata all’oblio e riuscire - allo stesso tempo - a portare un leggero sentore di solidarietà e qualcosa da mettere sotto i denti alle molte famiglie “invisibili” stanziate sul nostro territorio

Articoli correlati (da tag)

  • Terramargia 2016, i fagioli del 'Brigante' coltivati dentro le mura della Certosa Terramargia 2016, i fagioli del 'Brigante' coltivati dentro le mura della Certosa

    «Qui il riposo è unito al lavoro, l’attività è senza agitazione e senza turbamento». (San Bruno)

  • Serra, al Brigante la presentazione del romanzo 'Pedro Felipe' ed il corso di scrittura creativa Serra, al Brigante la presentazione del romanzo 'Pedro Felipe' ed il corso di scrittura creativa

    SERRA SAN BRUNO - Domenica prossima, 7 agosto, presso la nostra sede, situata in via Chiesa Addolorata numero 9, alle ore 19, avremo il piacere di ospitare la presentazione del romanzo "Pedro Felipe" di Emanuele Tirelli.

  • Ghost, un nuovo arresto per espiazione pena Ghost, un nuovo arresto per espiazione pena

    112Nella mattinata odierna, i carabinieri della stazione di Soriano, diretti dal maresciallo Barbaro Sciacca, e guidati dal capitano della Compagnia di Serra San Bruno, Stefano Esposito Vangone, hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione per espiazione di pena detentiva, nei confronti di Francesco Ida’, 35enne, pregiudicato, nato a Gerocarne. L’uomo, arrestato per scontare una pena di 4 anni e 5 mesi di reclusione, è stato condannato per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

    Il provvedimento di arresto, emesso dalla procura generale di Catanzaro, è stato posto in essere in merito a quanto emerse a conclusione dell’operazione “Ghost” effettuata dalla Polizia di Stato all’inizio del 2009, con la quale è stata fatto luce su un giro di droga che avrebbe interessato nello specifico il territorio compreso tra i comuni di Pizzo, Soriano, Sorianello e Gerocarne.

    Ida’è stato accompagnato presso la casa circondariale di Vibo Valentia, dove venerdì scorso erano già stati condotti altri tre condannati - Giuseppe Capomolla, residente a Soriano; Pietro Nardo di Sorianello e Bruno Sabatino, residente invece a Gerocarne – interessati dalla stessa operazione antidroga.

  • Ghost, arrestate tre persone: devono scontare una pena definitiva Ghost, arrestate tre persone: devono scontare una pena definitiva

    mini carabieniri_notteI carabinieri della Stazione di Soriano Calabro, diretti dal maresciallo Barbaro Sciacca, e guidati dal capitano della Compagnia di Serra San Bruno, Stefano Esposito Vangone, hanno dato esecuzione, nella serata di ieri, all'ordine di carcerazione per l'espiazione di una pena detentiva, emessa dalla Procura generale di Catanzaro, nei confronti di tre soggetti: si tratta di Giuseppe Capomolla, 34enne residente a Soriano, già noto alle forze dell'ordine, e Pietro Nardo, di 45 anni, residente a Sorianello ma domiciliato a Gerocarne, entrambi responsabili del reato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Capomolla è stato condannato a 4 anni e 10 mesi di reclusione, mentre di 4 anni e 5 mesi è la pena inflitta a Nardo. L'altro arrestato è, invece, Bruno Sabatino, residente a Gerocarne, anche lui pregiudicato, che dovrà espiare una pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione, in quanto responsabile dei reati di porto abusivo di armi e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le condanne si riferiscono alle indagini scaturite dall'operazione Ghost, conclusa nel 2009 dalla Polizia di Stato, con la quale è stata fatto luce su un giro di droga che avrebbe interessato nello specifico il territorio compreso tra i comuni di Pizzo, Soriano, Sorianello e Gerocarne. Capomolla e Nardo sono stati tradotti presso il carcere di Vibo, mentre Sabatino è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. 

     

  • Fabrizia, arrestato latitante in Svizzera Fabrizia, arrestato latitante in Svizzera

    mini polizia_cantonaleLa Polizia cantonale ha arrestato nei giorni scorsi in Svizzera Antonio Montagnese, 35 anni di Fabrizia, ritenuto al vertice dell'omonimo clan Montagnese-Nesci, e già condannato in Cassazione ad una pena di 9 anni di reclusione con l'accusa di associazione mafiosa. Il 35enne era rimasto coinvolto nell'operazione “Domino”, scattata nel 2007. Montagnese è il genero di Bruno Nesci, anche lui al vertice della consorteria mafiosa. Subito dopo la sentenza della Cassazione, arrivata nel maggio di quest'anno che ha certificato l'esistenza di un locale di 'ndrangheta a Fabrizia, Montagnese si era dato latitante in Svizzera, ma la Polizia Cantonale dopo mesi di ricerche è riuscita a rintracciarlo. 

     

Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Sergio Pelaia.
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova, Bruno Greco.

Reg. n. 4/2012 Tribunale VV

redazione@ilvizzarro.it

Seguici sui social

Associazione "Il Vizzarro”

via chiesa addolorata, n° 8

89822 - Serra San Bruno