Sabato, 01 Giugno 2019 15:57

"Il cielo stellato e la legge morale". All'Einaudi la terza edizione della Summer School

Scritto da Redazione
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Sarà il professor Luca Lupo dell’Università della Calabria, con una relazione dedicata all’uso del tempo nelle Scuole etiche antiche e dell’età contemporanea, a inaugurare, lunedì 3 giugno alle 9, la terza edizione della Summer School mediante la quale il Liceo scientifico dell’Istituto “L.Einaudi” di Serra San Bruno vuole promuovere un modo nuovo di accostarsi ai saperi.

L’obiettivo è quello di «proporre un modo di fare e di essere scuola che, attraverso una serie di esperienze altamente formative e lungi dal veicolare una conoscenza nozionistica avulsa dalla realtà, sappia essere occasione per la formazione di coscienze criticamente orientate verso il mondo e la storia». Inserito nei percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento e curato dai docenti Danilo Greco e Francesco Nicolino, il progetto Summer School punta «non solo al sapere e al saper fare, ma si propone di valorizzare il saper essere degli allievi in un'esperienza culturale completa». L’organizzazione di un evento come la Summer School implica, infatti, la verifica sul campo di conoscenze e pratiche diverse, che coinvolgono contemporaneamente dimensioni operative e teoriche, necessarie per l’organizzazione e la realizzazione di un evento culturale.

Il tema della Summer School 2019 è ispirato al celebre aforisma kantiano “Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”, che sollecita una riflessione sulla posizione che l’uomo, con la sua finitudine, occupa nel mondo sensibile “in connessione all’infinitamente grande, con mondi sopra mondi e sistemi di sistemi”. L’uomo, infatti, vive in una perenne e lacerante tensione verso il superamento dei limiti della sua condizione terrena e le conquiste scientifiche e tecnologiche sembrano poterlo sostenere in questo suo sforzo. A tal proposito ci si sente interpellati riguardo ai limiti della scienza: fin dove può spingersi la ricerca scientifica? Qual è il punto in cui le istanze morali dell’uomo possono conciliarsi con le scoperte scientifiche? La scienza può essere determinante nella ricerca umana della felicità? La scienza e le tecnologie possono condurre l’uomo a un nuovo stadio evolutivo, consentendogli di superare i limiti che caratterizzano l’esperienza umana? A provare a rispondere a tali interrogativi gli allievi saranno guidati, sino al 7 giugno, oltre che dall’intervento inaugurale del professor Lupo anche dalle relazioni dei professori Romeo Bufalo e Anna D’Atri, entrambi docenti presso l’Unical, rispettivamente dedicate ad Arte, tecnica e vita nel mondo moderno e contemporaneo e a Vita e artificio: il rapporto etica e tecnica nell’era digitale. Le giornate della Summer School saranno ulteriormente impreziosite dalle osservazioni astronomiche, condotte utilizzando gli strumenti in dotazione nel laboratorio di Astronomia dell’Istituto e svolte sotto la guida della professoressa Melania Borzumati della “Società Astronomica Italiana – Sezione Calabria”, e dalla esposizione dei lavori pittorici eseguiti per l’occasione dagli alunni della 4°A del Liceo Scientifico. Di particolare rilievo gli enti che, a riconoscimento della sua qualità, hanno dato il loro patrocinio gratuito all’evento, come il Comune di Serra San Bruno, la Società Filosofica Italiana – Sezione Università della Calabria, il Sistema Bibliotecario del Vibonese e il Planetario provinciale di Reggio Calabria.

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