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Lunedì, 29 Settembre 2014 15:44

Il saluto dei fedeli a don Gerardo e la lettera del priore Dupont

Scritto da Bruno Greco
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mini dongerardoletiziaCome le grandi celebrazioni, officiate per omaggiare e onorare i grandi uomini che hanno dato un loro indelebile contributo alla società, allo stesso modo, ha assunto grado di solennità la messa celebrata il 23 settembre scorso per ringraziare don Gerardo Letizia, parroco della parrocchia San Biagio di Serra San Bruno, da poco in pensione dopo una lunga e proficua carriera ecclesiastica.

Alla funzione, oltre alla presenza delle autorità civili, militari, delle Confraternite e del gruppo Scout che lo stesso don Gerardo ha fondato, una copiosa folla di fedeli ha letteralmente occupato la chiesa Matrice, per prendere parte all’ultima messa celebrata dall’amato parroco, che è stato anche padre spirituale di un’intera comunità.

Per la celebrazione della messa, don Gerardo è stato accompagnato da don Biagio Amato, don Biagio Cutullè, don Bruno La Rizza e don Vincenzo Schiavello.

Durante l’omelia, il parroco dei serresi ha ripercorso la sua vita al servizio della comunità, mostrandosi commosso all’interno di una chiesa gremita di gente, accorsa per rendergli omaggio. Evento più che significativo, che ha portato don Gerardo a dichiarare come il suo lavoro non sia stato invano.

Don Gerardo rappresenta un punto di riferimento, soprattutto per ragazzi e bambini, che da sempre partecipano alle funzioni domenicali in veste di chierichetti. Con il suo intervento rinnovatore, anche il servizio della funzione domenicale non è stato più lo stesso in quanto ha assunto una connotazione diversa dal rito classico. Il parroco, per la celebrazione della messa – completamente diversa nelle altre parrocchie – ha sempre coinvolto decine di ragazzi che lo hanno supportato, i quali sono diventati parte integrante delle celebrazioni. Un modo per rompere così il distacco tra l’autorità ecclesiastica e il pubblico dei fedeli. Una scelta nobile per coinvolgere l’intera comunità nella propria missione spirituale.

Don Gerardo, oltre ad un bravo parroco, è stato un “severo” educatore in qualità di professore di religione alla scuola media di Serra. Un maestro “temuto” dagli alunni per il suo carattere deciso, ma allo stesso tempo amato per le lezioni di vita che ha saputo trasmettere.

Tanta è stata la commozione, soprattutto tra le persone delegate ai saluti di ringraziamento alla fine della messa. Tra i contributi, riportiamo qui il saluto del priore della Certosa Jacques Dupont, il quale, essendo fuori sede, ha inviato al parroco una lettera, letta dal giovane don Vincenzo:

Ben volentieri ho accolto la proposta di rivolgere qualche parola in questa celebrazione che segna il fine del mandato pastorale di don Gerardo Letizia. Non posso essere presente di persona perché mi trovo fuori sede. Siamo tutti riuniti fisicamente e spiritualmente per ringraziare il Signore per i numerosi anni in cui ha fatto cose grandi mediante il ministero di don Gerardo Letizia. Anche se solo Dio conosce i frutti spirituali del suo impegno, non c’è dubbio che la parrocchia di San Biagio, grazie al suo pastore, ha fatto un cammino evangelico di alto spessore. Non sarei in grado di elencare tutte le iniziative, attività, realizzazioni di don Gerardo. Ma non si può tacere davanti alla vitalità della comunità parrocchiale, in cui tutti sono stati spronati a crescere nel loro rapporto con Cristo, nella fratellanza e nell’aiuto verso le persone bisognose. La presenza di tanti giovani e bambini in chiesa è un segno eloquente del loro coinvolgimento grazie all’attenzione del parroco nei loro confronti. Nessuno può fare un bilancio dell’azione di un sacerdote, perché il suo ministero va ben oltre le apparenze e i risultati visibili.Cos’è un sacerdote? Gesù lo ha afferrato, ha prevalso su di lui: chi può comprendere? Cos’è un parroco? È segno, rimanda a Dio e alle cose di Dio; è parola: annuncia il Vangelo e invita alla conversione; è uomo: porta il Mistero in vasi di creta e plasma di umanità il suo operato spirituale. Tuttavia il parroco non è un potente di questo mondo; la sua potenza risiede soltanto nella Parola di Dio. Egli deve servirla, gridarla come profeta, nel tempio e per la strada. Questa Parola è fuoco ardente, bruciare, inquieta. In tutto questo ciascuno di noi ritroverà senza dubbio il ritratto di don Gerardo, autentico sacerdote di Cristo, costantemente al servizio della comunità parrocchiale, con amore e generosità. E se qualcuno fa difficoltà ad aderire a tutto ciò che egli ha detto o fatto, se un altro non vede in lui la figura del sacerdote che si era immaginato, farei due brevi considerazioni. Dapprima, ogni prete è un mistero, perché, ad un tempo, è di Dio ma vive tra gli uomini, parla una parola, ma essa non gli appartiene, è tra la gente, ma non è di nessuno… chi può comprenderlo? Aggiungendo di seguito: può comprendere veramente un sacerdote soltanto chi lo ama, in quanto uomo scelto e amato da Dio. Perciò, stasera ci spetta a tutti noi manifestare stima e affetto, gratitudine e fiducia a colui che si è dato fino all’estremo per la parrocchia di san Biagio.

Grazie a don Gerardo. Lode e gloria a Dio.

Jacques Dupont

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