Giovedì, 10 Luglio 2014 15:11

L’infiorata di Vallelonga. Tradizione centenaria dedicata alla Madonna di Monserrato

Scritto da Bruno Greco
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mini infiorata_vallelongaQuando gli abitanti dell’antica Vallelonga (figlia della bizantina Nicefora) scapparono al tremendo terremoto che rase al suolo l’intera Calabria, risalirono il fiume Mesima, giungendo al santuario della Madonna di Monserrato. Giunti sul posto, l’esclamazione “Madonna mia!” fece presto eco nella valle, dove il vecchio centro abitato era oramai ridotto in un cumulo di macerie. 
 
Nonostante le origini cinquecentesche del santuario dedicato alla Vergine spagnola, è stato questo sopra descritto, molto probabilmente, il primo miracolo (attribuitole) che la Madonna di Monserrato compì a favore dei vallelonghesi, i quali riuscirono a salvarsi di conseguenza al violento terremoto del 1783.
 
Non si sa come la bellissima effige sacra sia arrivata nei luoghi del Mesima, e, data la sua origine spagnola – il monastero di Santa Maria de Montserrat sorge sull’omonima altura a forma di sega nella Catalogna – si pensa che il culto possa risalire al periodo della dominazione aragonese (‘400).  
 
Fonti più attendibili – come si apprende dal sito web santuariomonserratovallelonga.org – attestano che, dai documenti conservati nell’archivio diocesano di Mileto e dalle notizie a riguardo ricavate dal Regesto Vaticano per la Calabria, la devozione per la Madonna di Monserrato in Vallelonga risalirebbe al 1550. Le visite ad limina di mons. Del Tufo, datate aprile 1586, parlano già di un altare nella Chiesa Matrice di Vallelonga dedicato alla Madonna di Monserrato. 
 
Ogni anno, i vallelonghesi, per omaggiare la loro protettrice, con pazienza certosina preparano la tradizionale “infiorata”. Il percorso adiacente la chiesa, dove si compirà il rito processionale il venerdì prima della seconda domenica di luglio, viene addobbato con una miriade di petali di rosa, adagiati per farne ad ogni ricorrenza un disegno diverso intriso di simbolismo religioso.
 
La preparazione del manto stradale con i petali di rosa viene fatta nei giorni che precedono la processione del venerdì e tutto il paese si ritrova coinvolto nella realizzazione di questo singolare addobbo. In particolare questa notte, tutti i ragazzi del paese lavoreranno con particolare dedizione per completare l’infiorata, che nella mattinata di domani sarà pronta ad ospitare la processione della Madonna di Monserrato, la quale, alla fine del tragitto, verrà adagiata sul fastoso trono della chiesa Matrice.
 
 

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    «Effettuare le dovute prenotazioni in totale autonomia tramite internet, scegliendo giorni e orari tra quelli disponibili, evitando al tempo stesso lunghe telefonate o estenuanti file agli uffici».

    Sono queste, in sintesi, le proposte avanzate dal consigliere regionale vibonese Vincenzo Pasqua e contenute in una mozione rivolta al presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio.

    «Si tratta di un’iniziativa – afferma Pasqua – per snellire le procedure di prenotazione e pagamento delle visite specialistiche ed ambulatoriali nelle strutture sanitarie della Calabria. È una proposta tanto semplice quanto rivoluzionaria. L’idea – prosegue il consigliere regionale – è di permettere agli utenti della sanità calabrese di potere effettuare le prenotazioni e i relativi pagamenti utilizzando Internet, attraverso i portali istituzionali delle diverse Aziende ospedaliere e sanitarie o comunque nel modo che verrà ritenuto più opportuno. Uno strumento da affiancare a quelli già esistenti – ovvero gli uffici ticket e il Centro unico di prenotazione – che sia al passo con la tecnologia e permetta un notevole risparmio di tempo a chiunque disponga di una semplice connessione internet, da smartphone, tablet o pc, magari realizzando una apposita App. Ad ognuno, con la prescrizione del medico curante che contiene tutte le informazioni necessarie – continua Pasqua – sarà quindi consentito di effettuare le dovute prenotazioni in totale autonomia, scegliendo giorni e orari tra quelli disponibili ed evitando lunghe telefonate o estenuanti file agli uffici, che a volte richiedono addirittura, per chi non può farne a meno, un giorno di permesso dal proprio posto di lavoro. È assolutamente doveroso andare incontro alle legittime istanze della popolazione calabrese, ed è nostro compito, fare in modo che la qualità della vita di ogni singolo cittadino, dal primo all’ultimo, migliori in ogni campo. E come tutti sappiamo quello della sanità è un settore che tocca le vite di ognuno di noi. Nel 2018 la politica deve attivarsi ancora più di prima per sfruttare appieno le immense opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche. In questo caso, con la mia mozione intendo proprio massimizzare i vantaggi per l’utenza calabrese: fare risparmiare tempo ai cittadini, riducendo di conseguenza le file agli sportelli, ed offrire un servizio che costerà un’inezia all’amministrazione regionale ed è pensato per tutti».

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