Stampa questa pagina
Venerdì, 12 Aprile 2019 00:14

Serra, gli studenti dell’Einaudi alla ricerca di nuovi modi per l’utilizzo dell’olio di oliva

Scritto da Redazione
Letto 566 volte

«L’oro verde della Calabria al centro di ogni idea proposta affinché gli studenti pensino al di fuori degli schemi». Si è tenuto nella giornata di ieri l’incontro tra i rappresentanti dei Lions Club di Serra San Bruno e gli studenti dell’Istituto superiore Einaudi delle classi quarte e quinte della Ragioneria e dell’Alberghiero. Al centro del dibattito la trasformazione dell’olio di oliva in prodotto alternativo da utilizzare oltre che nell’ambito alimentare anche in quello industriale. Un’iniziativa che il Lions Club di Serra San Bruno ha organizzato in collaborazione con l’Università della Calabria. L’intento sarà quello di premiare le migliori idee riguardo le molteplici trasformazioni dell’olio di oliva – definito dagli organizzatori «l’oro verde di Calabria» – in modo innovativo e che magari possa portare anche alla nascita di nuove start-up. Dalla saponetta all’uso nel settore cosmetico, dall’olio spray a quello in gel per i mercati nordici e le compagnie aeree fino a nuovi metodi di trasporto in maniera pratica. Tanti gli spunti attivati durante l’incontro per gli studenti serresi che adesso dovranno impegnarsi a proporre le proprie idee in merito.
Al tavolo dei relatori il presidente dei Lions di Serra Francesco Andreacchi, il past president Antonio Bruno Tassone e il presidente Zona 24 Maurizio Bonanno. In collegamento Skype il professor Andrea Lanza. «Stimolare il pensiero degli studenti – è stato il succo degli interventi – al fine di trovare nuove soluzioni di utilizzo di un prodotto che per caratteristiche si presta a molteplici usi». Tra gli spunti anche la possibilità di creare, partendo dalle buone idee – start-up ed innovazione «per far capire ai ragazzi che abbandonare la propria terra non è un bene. Per questo bisogna abituarli a trovare soluzioni ed alternative attraverso l’utilizzo di prodotti disponibili nella nostra terra. Solo così si può creare economia sana che possa ridare slancio ai nostri territori».