Mercoledì, 09 Marzo 2016 17:34

Vibo, 'La siciliana ribelle' nell'ultimo appuntamento del cineforum di Libera

Scritto da Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo

Arriva al termine la bellissima esperienza del cineforum “Pellicole scomode. Storie e film contro le mafie” realizzato da LiberaVibo e Sistema Bibliotecario vibonese.

Entusiasti per la riuscita dell’iniziativa e la partecipazione attiva e calorosa, i giovani di Libera, coordinati da Giuseppe Borrello, vi invitano all'ultimo dei cinque appuntamenti. L’ultima pellicola scomoda di questo ciclo di incontri è "La siciliana ribelle", che verrà proiettata il 12 marzo alle ore16 presso i locali del Palazzo Santa Chiara di Vibo Valentia. Il film è liberamente ispirato alla vicenda di Rita Atria, figlia di un boss mafioso assassinato nei primi anni '80. Rita fu testimone oculare dell'omicidio del padre e, alcuni anni dopo, venne ammazzato anche suo fratello. Non riuscendo a sopportare il dolore, la giovane ragazza decise di denunciare gli assassini e iniziò a collaborare con la magistratura, soprattutto con il giudice Paolo Borsellino, al quale la legava un affetto filiale così forte e profondo che la ragazza siciliana decise di togliersi la vita una settimana dopo la strage di via D'Amelio. 

Dopo la proiezione del film, vi sarà ampio spazio al confronto con Deborah Cartisano figlia di Adolfo, detto Lollò, sequestrato ed ucciso dalla ‘ndrangheta. La storia di Lollò Cartisano è la storia di un uomo libero che ha deciso di non piegarsi alla ‘ndrangheta, denunciando e facendo arrestare i suoi estorsori. Nella convinzione che il sacrificio di suo padre non sia stato vano, Deborah ed i suoi familiari hanno trasformato il dolore in uno strumento concreto di impegno nella lotta alla ‘ndrangheta; l’impegno per non dimenticare chi con le sue spore di sangue e speranza ha impollinato la nostra terra, gettando la semenza dell’idea di libertà dal dominio mafioso, è il primo passo di una rinascita collettiva di una comunità disgregata dalla prepotenza criminale. 

L’appuntamento fa parte delle iniziative di avvicinamento al 21 Marzo, Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Il primo giorno di primavera è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca profonda di giustizia e verità. Quest’anno Libera propone per lunedì 21 Marzo una manifestazione principale a Messina, ed in contemporanea in tanti luoghi in tutta Italia, nel corso della quale verranno letti i nomi di oltre novecento vittime innocenti.

I giovani di Libera Vibo

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    Nutrita la delegazione di Libera-Vibo che ha partecipato alla XIX giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata. Giornata che si è tenuta a Latina, dove oltre 100mila persone provenienti da tutta Italia hanno ascoltato il lungo elenco di nomi, circa 900, che Libera ricorda ogni anno. Con una delegazione vibonese e delle scuole di Tropea, Libera Vibo ha voluto rinnovare ancora una volta l'impegno contro le mafie.
     
    Nel pomeriggio di venerdì si è tenuta la veglia di preghiera con la presenza del Santo Padre, Papa Francesco. Ed anche qui la delegazione vibonese era presente con mons. Giuseppe Fiorillo, coordinatore provinciale di Libera Vibo, ed alcuni familiari di vittime, tra cui la famiglia Ceravolo di Soriano, Barbara Vinci di Serra San Bruno e la famiglia Luzza, con Matteo Luzza in rappresentanza anche di Libera Memoria Calabria.
     
    Papa Francesco, incontrando i familiari delle vittime innocenti e Libera nel suo insieme, guidata da don Luigi Ciotti, ha voluto richiamare i mafiosi al pentimento ed alla conversione: «in ginocchio ve lo chiedo, convertitevi, smettetela di fare il male». Papa Francesco con questo suo gesto, ha voluto manifestare vicinanza e affetto a tutte le famiglie colpite dalla barbarie mafiosa con la perdita di un proprio caro, innocente, caduto per mano criminale.
     
    Mons. Giuseppe Fiorillo, che è stato chiamato a presenziare sull'altare, insieme a tanti altri sacerdoti della rete di Libera, alla veglia con il Santo Padre, ha voluto testimoniare con la sua presenza, l'impegno continuo e costante che Libera rivolge alla memoria delle vittime ed ai proprio familiari. In questi anni il coordinamento provinciale di Libera Vibo ha in diverse occasioni ricordato le vittime innocenti, con incontri nelle scuole, testimonianze dirette dei familiari.
    Il 15 marzo nella sala della provincia sono state ricordate le vittime, con un lavoro importante che le scuole superiori della città hanno fatto. Libera Vibo continuerà a ricordare tutte le vittime innocenti e continuerà nel suo impegno di sensibilizzazione verso le nostre comunità sui temi del contrasto alle mafie ed a ogni forma di illegalità
     
    Libera Vibo

     

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