Lunedì, 18 Febbraio 2013 20:34

Fanghi residui scaricati nel fiume: l'incubo dell'Alaco arriva fino allo Jonio

Scritto da
Letto 3182 volte

mini fanghi_alacoUn anziano pastore di San Sostene ha sempre fatto abbeverare il suo gregge nelle acque della fiumara. Nel 2006, però, accade qualcosa che l’uomo non aveva mai visto prima. Le sue pecore cominciano ad abortire, tutte. Non può essere un caso: il pastore si era accorto che la fiumara che scendeva dalla montagna era diventata nera, faceva paura. La sua testimonianza l’ha raccolta Giulia Zanfino, in un’intervista mai andata in onda, realizzata durante la preparazione del documentario “Acquaraggia”. Alle denunce del pastore si aggiungono quelle di Luigi Aloisio, all’epoca sindaco del paesino in riva allo jonio in cui il fiume era diventato nero. La fiumara era l’Alaca, un torrente che nasce nei boschi della Lacina, proprio dove sorge l’invaso che dovrebbe mandare acqua potabile a 400mila calabresi, finito nella bufera dopo il sequestro effettuato il 17 maggio scorso dalla Procura di Vibo, nell’ambito dell’indagine “Acqua Sporca”.

La testimonianza del pastore oggi si incrocia con una nuova, poco rassicurante, scoperta, fatta ancora una volta dagli attivisti dell’associazione Il Brigante e del Comitato civico Pro-Serre. La scoperta è la conferma fotografica delle parole di Maurizio Remo Reale, ex collaboratore di Sorical che conosce molto bene l’impianto dell’Alaco, che, sempre in “Acquaraggia”, spiega come il compattatore dei fanghi fosse malfunzionante e, per questo motivo, fosse spesso utilizzato lo scarico d’emergenza, attraverso cui i fanghi arrivavano – e probabilmente arrivano tuttora – direttamente nel fiume. E il fiume scende a mare. L’Alaca si butta nello Jonio, proprio all’altezza di San Sostene. Le foto che il Vizzarro pubblica in esclusiva, scattate nel primo pomeriggio di oggi nelle immediate vicinanze dell’impianto di potabilizzazione Sorical, testimoniano inequivocabilmente lo stato del fiume che si trova proprio sotto il potabilizzatore, a pochi metri. Il che lascia presagire che potrebbe trattarsi dello scarico dei fanghi reflui provenienti dal compattatore. Un’altra immagine lugubre che arriva dall’Alaco: acqua nera, pietre annerite, una puzza indescrivibile, come “un misto di fogna e candeggina” - racconta chi ha visto da vicino quest’ennesimo scempio. Oltre alle foto a breve verrà caricato su youtube un video che testimonia la situazione del fiume e l'immediata vicinanza con l’impianto. Dalle foto è evidente la differenza tra una fiumara poco distante, con l’acqua limpida e il muschio cresciuto sulle pietre, e il fiume in cui, probabilmente, vengono scaricati i fanghi residui dal trattamento di potabilizzazione. Un "fiume" che ha ben altro aspetto. Dunque non serve ripetere per l’ennesima volta che l’Alaco è un cancro che si dirama fino ad arrivare nei rubinetti delle nostre case - e forse, purtroppo, anche nel nostro mare… -, bastano le immagini a capire lo stato delle cose. Le immagini e il racconto diretto di chi le ha realizzate.

"L'odore acre e nauseabondo che proviene da quello scarico a cielo aperto, ci ha fatto avvicinare a stento, tutto intorno la faggeta è una discarica di latte e fusti, parecchi ancora visibili tra le foglie e i rami secchi che presumibilmente ne nascondono degli altri. Lo scarico arriva direttamente al fiume le cui pietre sono annerite come se fossero state immerse nel petrolio. Un panorama spettrale".

mini DSC_0274mini DSC_0306mini DSC_0317mini DSC_0324mini fiumara_bassa

Articoli correlati (da tag)

  • Acqua potabile, disagi anche a Brognaturo Acqua potabile, disagi anche a Brognaturo

    BROGNATURO - Come di consueto, durante la stagione estiva, il problema della mancanza di acqua nelle abitazioni non si è fatto attendere nemmeno nel comune di Brognaturo.

  • Simbario, ordinanza del sindaco: l'acqua torna potabile Simbario, ordinanza del sindaco: l'acqua torna potabile

    Il primo cittadino di Simbario, Ovidio Romano, con una ordinanza emessa nella giornata odierna, ha disposto la revoca di un'altra ordinanza, del 21 luglio scorso, tramite la quale il sindaco del piccolo centro del Vibonese aveva deciso il divieto dell'uso dell'acqua ai fini del consumo umano. 

  • Acqua sporca a Santa Domenica di Ricadi, parte la petizione popolare Acqua sporca a Santa Domenica di Ricadi, parte la petizione popolare

    Riceviamo e pubblichiamo

    “Un diritto umano essenziale al pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani”: era la data del 28 luglio 2010 quando, con queste testuali parole, l’Organizzazione delle Nazioni Unite riconosceva la potabilità dell’acqua come un imprescindibile diritto umano (risoluzione 64/92).

  • ‘Acqua sporca’, slitta ancora l'udienza sul caso Alaco. Nuovo rinvio a giugno ‘Acqua sporca’, slitta ancora l'udienza sul caso Alaco. Nuovo rinvio a giugno

    Nuovo rinvio per l’udienza preliminare nei confronti delle 16 persone coinvolte nell’indagine “Acqua sporca” per cui il sostituto procuratore Michele Sirgiovanni ha chiesto il processo. A stabilirlo il gup di Vibo Anna Rombolà, che ha deciso per il rinvio a causa di un difetto di notifica ad alcuni degli indagati, così come d’altronde era già accaduto il 21 ottobre scorso nella prima data stabilita per l’udienza.

  • Acqua, il Tar conferma: tariffe Sorical illegittime. Il "Bruno Arcuri": lo denunciamo dal 2010 Acqua, il Tar conferma: tariffe Sorical illegittime. Il "Bruno Arcuri": lo denunciamo dal 2010

    Il Tar Calabria si è finalmente espresso sulla questione sollevata dal Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” già dal 2010, in piena raccolta firme per i quesiti referendari sull’acqua, rispetto alle tariffe idriche modificate direttamente in Calabria da Sorical Spa (leggi la sentenza).

Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Sergio Pelaia.
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova, Bruno Greco.

Reg. n. 4/2012 Tribunale VV

redazione@ilvizzarro.it

Seguici sui social

Associazione "Il Vizzarro”

via chiesa addolorata, n° 8

89822 - Serra San Bruno