Mercoledì, 05 Dicembre 2012 17:40

Il Canzonato/2

Scritto da Bruno Greco
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mini petrarca2

di Francesco Tiron Petrarca

III

Venne il giorno che al sol si riversaro

per la fiele dell’Umil Mentore i rai,

quand’altro fu preso pei suoi già noti guai

che i nostr’occhi a lui gli si legaro.

Tempo non gli parea ormai da far riparo

contra’ colpi della Società d’Onor: e di Saggezza assai

secur, ma con sospetto; onde i suoi di guai

nel Comune con dolor s’incominciaro.

Trovonsi ’l suo Mentor del tutto disarmato,

et aperta la via per gli occhi al disonore,

che di legnate furon fatti uscio e varco:

perché a suo parer, non gli fu onore

ferirlo di saetta in quello Stato

non più armato a mostrar il suo di arco.

IV

Quel ch’infinita "Provvidenza" e parte

mostrò nel suo infame magistero,

che creò questo e quell’altro mostro nero,

come il feroce Salatino "in arte",

vegnendo così la Commission a ’lluminar le carte

ch’avean di molt’anni già celato il vero,

tentò di toglier Ulucci dalla rete, et non fiero

del regno degli indagati fece lor parte.

Di sé, nascendo a Serra non fe’ grazia

al Giuda, tonto sovr’ogni stato

di cui l’humiltate esaltar sempre gli piacque;

che ora il picciol borgo dov’è lui nato,

tal che natura e luogo non ringrazia

onde cattiva sorte al mondo nacque.

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