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Domenica, 09 Dicembre 2012 20:08

Il Canzonato/3

Scritto da Bruno Greco
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mini canzonato_3di Francesco Tiron Petrarca

V

Quand’ei move i sospiri a chiamar voi

pregando Iddio che nel cuor suo non muore

gridando s’incomincia udir di fore

il suon de’ primi dissidenti suoi.

Del suo stato real che incontra poi

raddoppia e si fa alta la tensione

e: "Taci" grida in fine al suo squadrone

che d’altri homeni vorrebbe che dai suoi.

In poi, l’amministrare insegna

che le promesse non siano di domani

ed ogni riverenza a lui assegna

finzione, che ognun di noi disdegna.

A parlar de’ suoi ormai secchi rami

lingua cosciente e pretestuosa vegna!

VI

Sì traviato e folle è il suo desio

a seguitar la gente che in fuga è volta,

e dei lacci del Potere leggera e sciolta

grida dinanzi al lento lavorìo

di quella sua di Giunta ormai in oblio

che la secura strada è capovolta

niuno vuol spronarlo ora ch’è alta

la fama del suo scegliere restio.

Et poiché sfiducia a sé raccoglie

subisce in lì la signoria di Lui,

che mal suo grado a "morte" lo trasporta:

sol per goder domani d’alte soglie

coi voti frutto della piaghe altrui

ergendosi a fautore della svolta  

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