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Venerdì, 21 Settembre 2012 14:56

La lunga notte della Calabria. Le ‘balle’ di Scopelliti a Porta a Porta

Scritto da Salvatore Albanese
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mini scoIl giornalista Bruno Vespa, per una volta tanto si decide a fare il giornalista. Indossa i panni del finto tonto e chiede imperterrito al suo ospite, il governatore Scopelliti: “Il consiglio regionale della Calabria lavora solo 14 giorni all’anno?” Lo studio di ‘Porta a Porta’, pochi minuti dopo la mezzanotte, sprofonda in un gelido silenzio. 3 secondi di scena muta. Poi Peppe Scopelliti, visibilmente in difficoltà, stringe le spalle e, da buon ‘sottoprodotto’ degli anni d’oro del Berlusconismo che fu, attacca con i soliti proseliti: “Se non possiamo finanziare le leggi, è inutile riunire il Consiglio regionale. Tuttavia, stiamo avviando una stagione di grandi riforme che ci permetterà di abbattere molti sprechi”, eccetera, eccetera. Bruno Vespa, volpone del tubo catodico, interrompe bruscamente il tortuoso giro di parole del politico reggino e non appagato affonda ancora il coltello nella piaga

: “Non sarebbe meglio se la Calabria fosse una Regione a Statuto speciale?”. Scopelliti, ancora senza parole, accenna un sorriso. Vespa lo fissa e sorride anche lui.

Non è stata proprio una bella serata quella di ieri, giovedì 21, per il governatore calabrese e non è stata una bella serata neanche, soprattutto, per la Calabria. Scopelliti invitato da Vespa, nello storico programma in onda da 16 anni sulla rete ammiraglia della Rai, ci impiega davvero poco a far fare una magra figura a quel limbo di annosa terra che si stringe fra il Pollino e lo Stretto. Il tema della serata è la Spending Review e gli sprechi della politica. Scopelliti ci sta come la mayonese spalmata sul pandoro.

Il programma fila liscio e nessuno si attarda in commenti falso-autorevoli buoni a mettere vernice addosso alle parole. Nessuno eccetto Scopelliti: “In Calabria da un anno abbiamo fatto una serie di scelte in via autonoma sui tagli. Stiamo cercando di tagliare molti enti inutili (forse gli ospedali, ndr) che hanno costi esorbitanti e che non svolgono funzioni strategiche per lo sviluppo della regione”. Ma chi vive in Calabria lo sa che Babbo Natale non esiste e, probabilmente, lo sa anche Bruno Vespa, che continua a fissare Scopelliti come se stesse indossando un paio di dopo-sci passeggiando sulla spiaggia di Tropea nel mese di agosto.
Poi Scopelliti torna nel finale, con i sottotitoli del programma già pronti a scorrere in basso al teleschermo. Ne approfitta per tirare ancora in ballo i suoi presunti meriti. Il ritornello è sempre lo stesso: “Noi abbiamo fatto… Abbiamo tagliato… Taglieremo…”. L’ennesima pubblicità distorta. Scopelliti parla di fantomatici risparmi, ma dimentica di citare ad esempio le 700 mila euro di spese di rappresentanza ‘consumate’ dal consiglio regionale (6 volte la media delle altre regioni), la spesa di 140 mila euro per il libretto di 125 pagine e 65 foto dal titolo ‘Il senso delle scelte compiute’ che osanna l’operato del presidente del consiglio regionale Talarico o i 92 mila euro annui sborsati per l’Audi A6 blindata, che lo stesso ‘parsimonioso’ Scopelliti si è regalato. Naturalmente con i soldi dei contribuenti, anche di quelli che continuano ad arrampicarsi sui tralicci solo perché, pensa tu, non hanno un lavoro.

 

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