Sabato, 21 Gennaio 2012 14:25

Movimento dei Forconi, chi c’è dietro la protesta?

Scritto da Alessandro De Padova
Letto 1888 volte

mini movimento_forconiIn questi giorni non si parla d’altro: il movimento dei forconi paralizza la Sicilia. E, come se ciò non bastasse, la protesta dei “camionisti” si sta estendendo anche nelle altre regioni. Loro, i forconi, hanno sin da subito precisato di essere un movimento "apartitico"  per poi aggiungere che "chiunque si dovesse presentare alle nostre manifestazioni con bandiere di partito verrà preso a calci". All’apparenza sembrerebbe un movimento composto da cittadini, stanchi di una crisi economica che colpisce sempre i ceti più deboli del nostro Paese (mentre chi ci governa se ne sta li seduto a percepire fior fior di quattrini). Solo all’apparenza, appunto. Alla guida del movimento, infatti, c’è un certo Mariano Ferro, ex MpA (il partito guidato da Raffaele Lombardo). Nel corso del corteo tenutosi nei giorni scorsi a Catania, poi, era presente anche il leader etneo di Forza Nuova (formazione di estrema destra), Gaetano Bonanno. Ma come, i partiti non dovevano rimanere fuori dalla protesta? Per quale motivo è stata fatta un’ eccezione nei confronti di Forza Nuova? Siamo sicuri che si tratta di semplici ed umili lavoratori o dietro il “Movimento dei Forconi” c’è l’ombra della criminalità organizzata siciliana? Non è facile a dirsi. Intanto,  però, i commercianti dell' isola hanno già denunciato una serie di intimidazioni da parte dei protestanti per costringerli a chiudere. "Sono organizzati in squadre e girano in motorino. Appena vedono un negozio aperto, chiamano gli altri e arrivano in dieci a chiederti di chiudere. Ma sempre gentilmente, eh", ha spiegato un esercente di Lentini. "Come posso rischiare? – si chiede un altro commerciante siciliano – Un incendio al negozio distruggerebbe in pochi minuti il sacrificio di anni". Ecco chi c’è dietro il movimento dei Forconi: la borghesia, i colletti bianchi dell’isola, con un pizzico di Cosa Nostra. Loro sono i veri artefici della protesta. 

Articoli correlati (da tag)

  • Nicotera, l'appello: “I turisti non puniscano le popolazioni che alzano la testa” Nicotera, l'appello: “I turisti non puniscano le popolazioni che alzano la testa”

    Riceviamo e pubblichiamo

    Meno di un mese che ci siamo sollevati. Quasi un mese di agitazione, coraggio, speranza… lotta.

    Giorni di proteste, occupazioni, chiusura di esercizi commerciali, lidi, bar nel pieno della stagione e persino di domenica…

    Giorni senza più paura. Giorni di passione e dignità.

  • Intimidazione a Pippo Callipo, 8 colpi di pistola al cancello del Popilia Resort Intimidazione a Pippo Callipo, 8 colpi di pistola al cancello del Popilia Resort

    MAIERATO - Sarebbero 8 i colpi di pistola che ignoti nella notte hanno esploso contro il Popilia Resort di Maierato, centro benessere e sala ricevimenti di proprietà dell’imprenditorie Pippo Callipo, neo eletto presidente provinciale di Confindustria, patron della Volley Tonno Callipo e dell’omonima azienda che del tonno ha fatto il suo core business.

  • I dipendenti della Provincia di Vibo incontrano Delrio e Lotti I dipendenti della Provincia di Vibo incontrano Delrio e Lotti

    Avrebbero voluto incontrare di persona il premier, Matteo Renzi, i dipendenti in servizio presso la Provincia di Vibo Valentia che, da diversi mesi ormai, hanno avviato una serie di proteste per far sentire la propria voce contro il mancato pagamento delle spettanze arretrate e, soprattutto, per chiedere certezze sul futuro occupazionale.

  • I dipendenti della Provincia di Vibo si recano da Renzi ma la polizia li ferma in autostrada I dipendenti della Provincia di Vibo si recano da Renzi ma la polizia li ferma in autostrada

    È proprio il caso di dirlo: oltre al danno, adesso è arrivata anche la beffa.

  • Ghost, un nuovo arresto per espiazione pena Ghost, un nuovo arresto per espiazione pena

    112Nella mattinata odierna, i carabinieri della stazione di Soriano, diretti dal maresciallo Barbaro Sciacca, e guidati dal capitano della Compagnia di Serra San Bruno, Stefano Esposito Vangone, hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione per espiazione di pena detentiva, nei confronti di Francesco Ida’, 35enne, pregiudicato, nato a Gerocarne. L’uomo, arrestato per scontare una pena di 4 anni e 5 mesi di reclusione, è stato condannato per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

    Il provvedimento di arresto, emesso dalla procura generale di Catanzaro, è stato posto in essere in merito a quanto emerse a conclusione dell’operazione “Ghost” effettuata dalla Polizia di Stato all’inizio del 2009, con la quale è stata fatto luce su un giro di droga che avrebbe interessato nello specifico il territorio compreso tra i comuni di Pizzo, Soriano, Sorianello e Gerocarne.

    Ida’è stato accompagnato presso la casa circondariale di Vibo Valentia, dove venerdì scorso erano già stati condotti altri tre condannati - Giuseppe Capomolla, residente a Soriano; Pietro Nardo di Sorianello e Bruno Sabatino, residente invece a Gerocarne – interessati dalla stessa operazione antidroga.

Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Sergio Pelaia.
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova, Bruno Greco.

Reg. n. 4/2012 Tribunale VV

redazione@ilvizzarro.it

Seguici sui social

Associazione "Il Vizzarro”

via chiesa addolorata, n° 8

89822 - Serra San Bruno