Lunedì, 01 Ottobre 2018 13:16

Qualche domanda a Pungitore

Scritto da Salvatore Albanese
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Ho letto con molta attenzione e interesse la replica di Francesco Pungitore, presidente del Comitato “Trasversale – 50 anni di sviluppo negato”, al mio articolo sul Vizzarro dal titolo "Uno svincolo aperto sul nulla".

Oltre a dissentire su come ha inteso sminuire la questione, vorrei porgli pubblicamente una serie di domande semplici.

Mi definisce «leone da tastiera», ma è a conoscenza di come e quanto io mi sia speso per lotte politiche e sociali senza averne mai ottenuto e voluto alcun tornaconto personale? Ha mai sentito parlare della lotta “No Alaco”? Ha mai sentito parlare del C.O.Mo.Cal? Ha mai sentito parlare dell’associazione culturale Il Brigante? Ha mai sentito parlare del Comitato civico Pro Serre (comitato civico, spontaneo e apartitico che non ha mai tirato la volata elettorale a nessuno e che nessuno ha usato come trampolino di lancio per la politica o per guadagnare posizioni all’interno dei partiti o riuscire a ottenere incarichi ben remunerati che ruotano attorno alla politica)?

Mi rimprovera di non aver mai mosso un dito per la Trasversale, ma è a conoscenza del fatto che ben prima della nascita del suo comitato c'era chi denunciava e scriveva cose scomode sulla Trasversale e che scriveva sui giornali, ad esempio, degli interessi della ‘ndrangheta sui lavori? Mi rimprovera di non essere mai stato attivo nelle iniziative del Comitato per la Trasversale, ma se lo avessi fatto avrei dovuto poi votare per i 5 Stelle? Qual è il senso reale che si cela dietro questa sua dichiarazione: «Tutte le decisioni prese dagli organismi statutari preposti sono state pubblicamente annunciate con grande uso dei mezzi di informazione. Anche e soprattutto quella di scendere in campo alle ultime elezioni Politiche, sostenendo candidature nate in seno al Comitato stesso, sia alla Camera che al Senato. Per inciso, anche questa è stata una battaglia che il Comitato ha vinto. Una delle tante. A dispetto di chi non ci ha creduto e ha preferito votare altrove, ponendosi, così facendo, di fatto fuori dal Comitato stesso» (da una sua nota stampa del 6 maggio 2018)? Posso aderire al comitato e al contempo sostenere Pd, Forza Italia o Partito dei pensionati o esprimere in maniera libera il mio diritto al voto? Quanto crede abbia inciso l’azione del comitato che lei presiede sul buon esito dell’elezione di Silvia Vono al Senato? È logico che una delle cariche di vertice di un sodalizio che si definisce civico e spontaneo venga ancora affidata a una delle massime rappresentanti istituzionali del territorio, una senatrice della Repubblica? Come fa una istituzione a guidare un comitato che si definisce civico? Le due cariche sono compatibili, se non giuridicamente quantomeno moralmente? Se la linea adottata dal Governo in carica rispetto al completamento dell’infrastruttura Trasversale delle Serre cozzerà con i buoni propositi del comitato “50 anni di sviluppo negato” che cosa accadrà? Il comitato contesterà le decisioni del Governo? Silvia Vono contesterà Silvia Vono? Non sarebbe stato più semplice aprire un MeetUp Cinque Stelle e non un comitato che si definisce civico e spontaneo? Perché dal pre al post elezioni politiche del 4 marzo 2018 i vertici del comitato sono passati dal chiedere il «commissariamento dell’ente correo Anas Calabria» alle «visite di presentazione e di cortesia» con l’Anas Calabria stessa? Nello specifico, perché crede che Fioravante Schiavello stia alimentando quella che lei definisce una «campagna denigratoria via Facebook»? Come può Schiavello tentare «di imporre la propria linea a tutti gli altri», come lei scrive e sostiene, se sta semplicemente chiedendo invano da giorni una convocazione del comitato? Non nutre alcun dubbio rispetto al fatto che se un elemento del comitato le chiede reiteratamente, in qualità di presidente, di convocare una assemblea e lei fa orecchie da mercante continuando ad infischiarsene è forse lei stesso ad imporre la sua linea agli altri? Da quando il comitato che lei presiede non si riunisce? Se, come lei asserisce, non esiste «mancanza di dialettica interna al comitato», perché arriva a riprendere un componente dello stesso comitato addirittura pubblicamente con una nota stampa solo perché ha chiesto semplicemente la convocazione di una riunione? Lei oggi incontra i sindaci che «convocano» il presidente del comitato per «chiedere un confronto sul tema», e perché allora in passato altri sindaci interessati al tema furono pubblicamente presi a pesci in faccia come il sindaco di Serra San Bruno (del quale non ho mai preso le parti, e i miei articoli sul Vizzarro sono lì a testimoniarlo) a cui nella stessa nota stampa del 6 maggio 2018 scriveva «tra noi nessuna collaborazione»?

Ha contezza di quale sia il reale stato dell’arte sul collegamento Monte Cucco – Svincolo A2 di Vazzano? Ha contezza del fatto che il collegamento verso l’autostrada A2 via Trasversale sarà concretamente possibile solo dopo il superamento del Colle Scornari? Quali sono i tempi per la realizzazione del tratto completo Monte Cucco – Svincolo A2 Vazzano? Attualmente qual è lo stato dell’arte rispetto alla realizzazione del tronco di Colle Scornani? Se non si completa realmente il tratto Monte Cucco – Svincolo di Vazzano sa che le criticità che si incontrano e il tempo che si impiega per raggiungere l’autostrada dalle Serre resta comunque invariato rispetto agli itinerari attuali per raggiungere gli svincoli A2 di Soriano o di Pizzo? Alla luce di ciò, è una notizia degna di nota e da rendere alle comunità con gran giubilo e toni trionfalistici l’installazione di un cartello autostradale che indica la direzione per raggiungere una strada ancora chiusa al traffico? O è una patologia che affligge i rappresentanti dei partiti che a turno governano questo Paese quella di buttare fumo negli occhi della gente? Non pensa che una foto davanti allo stesso cartello autostradale equivalga mediaticamente più o meno alla foto di uno che indica i piloni di un’infrastruttura con i cantieri bloccati da decenni con accanto lo slogan «lo sviluppo è avviato»? Perché improvvisamente dopo le elezioni del 4 marzo avete finito di raccontare la verità alla gente?.

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