Giovedì, 09 Febbraio 2012 16:04

Aggiornamento "emergenza neve". Interviene il sindaco Bruno Rosi

Scritto da Bruno Vellone
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mini neve_Serra_camion_soricalE’ giunto l'Esercito per sbloccare la situazione che si è venuta a creare a Serra San Bruno e nel comprensorio delle serre a causa dell’eccezionale nevicata che da 3 giorni ha ricoperto la cittadina bruniana sotto una coltre di oltre 80 centimetri di manto bianco. Le scuole rimarranno chiuse fino a sabato e riapriranno quindi lunedì prossimo. E’ stata ripristinata l’energia elettrica la cui mancanza ha determinato l’interruzione del servizio di acqua potabile fornito dalla Sorical mediante l’invaso dell’Alaco anche se nel corso del pomeriggio di oggi in alcune zone di Serra, l’acqua è nuovamente tornata a mancare. I disagi maggiori si sono avuti soprattutto nella zona di Fabrizia, Mongiana e Nardodipace, sepolti sotto un metro e mezzo di neve. Anche in questi luoghi è giunto l’esercito e l’energia elettrica è stata ripristinata fatta eccezione per la zona alta di Mongiana dove ancora cinque nuclei familiari sono al buio. Al momento sono in azione gli spazzaneve della Provincia. Nella cittadina bruniana la situazione è lievemente migliorata sin dal pomeriggio di ieri: alcune delle strade principali sono state liberate con mezzi comunali,

della protezione civile e dell'Anas mentre in altre zone, come il centro storico o l'abitato di Spinetto, sono tutto’ora in corso le operazioni degli operai comunali e dei privati con pale meccaniche. Si teme, ad ogni modo, per nuove nevicate che potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione. Di seguito la nota diramata alla stampa dal sindaco di Serra San Bruno, Bruno Rosi:

“Le polemiche irresponsabilmente create da quanti sfruttano la situazione di emergenza per cercare di ottenere qualche vantaggio politico costringono ad un chiarimento utile a spiegare come realmente abbia funzionato in questi giorni la macchina organizzativa. Innanzitutto, preciso che il Comune ha tempestivamente messo in campo tutte le azioni necessarie per affrontare un evento di carattere straordinario, che non ha precedenti negli ultimi 50 anni, manifestatosi attraverso la caduta di più di 80 centimetri di  neve, che hanno reso impraticabili tutte le vie di comunicazione. Nell’immediatezza ci siamo attivati per garantire i servizi essenziali. Per quanto riguarda l’ospedale, abbiamo garantito la fruibilità degli accessi, anche con interventi notturni, in maniera continua ed ininterrotta consentendo il cambio turni al personale e, in collaborazione con il centro dialisi e con mezzi comunali, il regolare svolgimento del servizio a favore dei dializzati. Con l’ausilio delle pale meccaniche abbiamo permesso la circolazione prima sulle strade principali e poi su quelle secondarie. È stato necessario coinvolgere tutti gli operatori privati, dotati di mezzi meccanici, per velocizzare tali operazioni e massimizzarne l’efficacia. Grazie all’interessamento del prefetto, abbiamo fatto fronte alla problematica della mancanza di corrente elettrica e dell’acqua riuscendo a ripristinare le condizioni di normalità. Nelle fasi di mancanza dell’acqua abbiamo inoltre provveduto a distribuire numerose pedane di bottiglie di acqua minerale ai cittadini. Importante è stato l’apporto delle forze dell’ordine, della Brigata Aosta di Palermo, dei Vigili del fuoco e dei volontari della Protezione civile che, con encomiabile spirito di abnegazione, si sono resi indispensabili per ridurre i disagi che si sono presentati. Gli stessi amministratori ed i dipendenti comunali sono sempre stati in prima linea nell’attuazione degli interventi anche con lavori manuali. Ritengo inevitabile la dichiarazione dello stato di calamità vista la particolarità delle circostanze: nei prossimi giorni avremo contezza dei danni, ma è evidente che ci sarà bisogno del contributo di tutte le istituzioni per superare le difficoltà anche di tipo finanziario. Fondamentale è stata la vicinanza, l’impegno e la competenza della prefettura e colgo l’occasione per esprimere il più sentito ringraziamento al prefetto Di Bari che è stato decisivo nella riattivazione del potabilizzatore dell’Alaco e che ha prontamente attivato il Com, al viceprefetto Luzza che, da responsabile dello stesso Com, ha coordinato le operazioni, nonché alla dottoressa Caracciolo, alla dottoressa Colosimo, al dottor Raimondo e a tutti i funzionari della prefettura per l’attenzione dimostrata”.

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