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Martedì, 18 Settembre 2012 12:08

Ammanco milionario alla Provincia: com'è possibile che nessuno si sia accorto di nulla?

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mini presidente-provincia-vibo-de-nisiMentre tutta la Calabria aspetta le decisioni del Viminale che, in un senso o nell'altro, segneranno il futuro del famigerato modello Reggio, nella provincia più disastrata della regione ci si comincia ad interrogare sull'esistenza di un ulteriore poco edificante modello Vibo. Si assiste, a meno di clamorose novità, agli ultimi rantoli di un ente che sul territorio è spesso apparso inutile, come però non lo è stato per i vari caporioni della politica che lo hanno usato per spremerne le casse e piazzare i loro pupilli assetati di poltrone ben visibili e remunerate. Questa fine ingloriosa dell'ente però è resa più amara dalla vicenda dell'ammanco milionario che ha portato alle dimissioni un'impiegata dell'ufficio Affari Finanziari, Mirella Currò

, indagata insieme ai suoi familiari con l'accusa di avere sottratto dalle casse dell'ente 1,4 milioni di euro che, con mandati di pagamento fasulli, avrebbe fatto intascare ai suoi congiunti.

Ora, è superfluo fare dell'umorismo sulla nota scarsa loquacità del presidente De Nisi che, all'improvviso, si è insospettito e ha denunciato in Procura il "suo" ufficio Ragioneria. E' superfluo perchè c'è tanta gente, tante imprese, che da anni cerca invano di recuperare crediti dalla Provincia. Ma è superfluo, soprattutto, perchè i fondi sottratti provenivano dai residui delle somme destinate ai comuni per i danni del maltempo del 2002 e dell'alluvione del 2003, residui che erano stati recuperati dalla Provincia in unico fondo da destinare ad un ulteriore intervento per i danni alluvionali sul territorio. E allora, la domanda è sempre quella, quasi banale: com'è possibile che nessuno si sia accorto che, anno dopo anno, bilancio dopo bilancio, quei residui si "assottigliavano" sempre di più? Com'è possibile che l'operato di un'impiegata sia sfuggito del tutto al controllo della sua dirigente, del direttore generale, del segretario generale, dei revisori dei conti, dell'assessore al bilancio, del presidente? E perchè un'impiegata che conosce il meccanismo dei pagamenti pubblici, e che quindi sa bene che non può, prima o poi, non essere smascherata, compie un'operazione così spericolata? Ha fatto tutto da sola? Davvero nessuno ne sapeva niente? 

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