Lunedì, 12 Marzo 2018 16:36

Anche Serra dice “No” al passaggio con la Provincia di Catanzaro

Scritto da Alessandro De Padova
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SERRA SAN BRUNO – È stata una sala Chimirri “affollata” come non mai ad ospitare la seduta odierna del consiglio comunale, nel corso della quale si è proceduto alla discussione e alla deliberazione dell’unico punto all’ordine del giorno, relativo alla proposta di iniziativa popolare, sottoscritta da 2206 cittadini, volta a riportare i centri dell’entroterra vibonese sotto la circoscrizione della Provincia di Catanzaro.

Assenti alla riunione i soli consiglieri comunali di maggioranza, Antonio Gallè e Maria Rosaria Franzè.

Prima di dare il via alla lunga schiera di interventi, il capogruppo di Liberamente, Alfredo Barillari, ha chiesto che si procedesse alla registrazione audio dei vari interventi. Il sindaco, in qualità di presidente del consiglio comunale, ha però negato la richiesta e, a questo punto, sia Barillari che il consigliere di maggioranza Walter Lagrotteria, hanno autorizzato che si riprendessero i propri interventi. Ad inizio consiglio, c’è stato l’intervento di Barillari, il quale ha invitato i colleghi della maggioranza ad andare avanti «senza simboli di partito», ma «ascoltando quella che sarebbe la volontà dei cittadini», vale a dire di «fare ritorno con la Provincia di Catanzaro. Per questo motivo, abbiamo dato vita al comitato Pro Catanzaro, sodalizio trasversale, attraverso il quale i cittadini hanno manifestato una bocciatura netta nei confronti della Provincia di Vibo». Secondo Barillari, dunque, quello dell’entroterra vibonese rappresenta un territorio «dimenticato, che finalmente vuole tornare ad essere protagonista». Il capogruppo di Liberamente ha, inoltre, proposto di procedere tramite la votazione palese, da effettuarsi per via nominale, secondo quanto previsto dall’articolo 69 dello Statuto. Soltanto 4, però, sono stati i voti favorevoli (quelli della minoranza) contro i 7 “no” della maggioranza capitanata dal sindaco Luigi Tassone. A giudizio di Rosanna Federico, così facendo, «la maggioranza si è nascosta dietro a un dito, dimostrandosi al tempo stesso incapace di assumersi le proprie responsabilità, la stessa – ha aggiunto il consigliere di Liberamente rivolgendosi ai colleghi della maggioranza – che vi stanno chiedendo oltre 2mila elettori. Da voi pretendiamo delle risposte. Non ci potete venire a dire che le Province sono tutte uguali, che si tratta di un’iniziativa contro l’amministrazione comunale o che non c’è alcuna contiguità territoriale, perché sapete benissimo che non è così». Sulla stessa linea anche il consigliere di “In Alto Volare”, Jlenia Tucci, secondo la quale la Provincia di Vibo «è servita solo a creare delle poltrone e dei posti di lavoro con l’intento di ottenere consenso elettorale. Intanto, però, nel nostro territorio prosegue il depauperamento e la spoliazione di servizi essenziali». Ecco allora che la maggioranza, per bocca del consigliere Walter Lagrotteria, ha provato a spiegare le ragioni del “No” alla proposta: «Anche assumendo posizioni differenti, non lo si fa per motivi futili, ma semplicemente perché abbiamo un nostro punto di vista rispetto alla questione che stiamo trattando. Condivido certamente la presa d’atto sul fatto che la Provincia di Vibo è costretta a far fronte a problemi di varia natura. Ma non si può fare finta di niente e dimenticare ciò che questo ente ha rappresentato nel corso degli anni, perché se siamo arrivati a questo punto la colpa è anche di chi ha amministrato la Provincia in questi anni: padri, madri e così via. Lo stesso consigliere Barillari farebbe bene a chiedere lumi a suo padre sullo stato dell’ente, lui che assieme a Ottavio Bruni sono stati al vertice dell’ente intermedio vibonese». Pronta la replica: «Dovete guardare avanti, basta fermarsi al passato. Ora siete voi chiamati a cambiare le sorti di questo territorio». Da qui in avanti, gli animi si surriscaldano, con un duro botta e risposta che ha coinvolto il sindaco Tassone e il consigliere Barillari. «Le persone – ha affermato a seguire Cosimo Polito del gruppo di Liberamente – vi hanno chiesto una cosa: dateci la speranza di poter quantomeno provare a cambiare le cose, nient’altro». «Speranza», questa, di fatto spenta con la votazione, che si è conclusa con 7 no e 4 sì. «La nostra lotta non si ferma qui – ha chiosato Barillari – anche perché percorreremo tutte le strade giuridicamente possibili e immaginabili. Abbiamo capito quali sarebbero le ambizioni di questa maggioranza: restare con la Provincia di Vibo per posizionare ancora una volta le loro pedine, per costruire altre carriere politiche», mentre il primo cittadino Luigi Tassone ha voluto fare delle precisazioni: «Abbiamo riconosciuto il fallimento della Provincia di Vibo. Siamo consapevoli del fatto che ci sia stata una classe politica fallimentare, ma oggi si sta uscendo dal dissesto e vogliamo dire da nostra per far ripartire questo territorio attraverso strumenti quali la Zes (Zona economica speciale) a Vibo Marina e il Gal Terre vibonesi».

Dopo Spadola, insomma, anche il consiglio comunale di Serra si è espresso, respingendo la proposta portata avanti dal comitato Pro Catanzaro.

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