Giovedì, 15 Novembre 2012 17:25

Arrivano i nostri. De Nisi, Bevilacqua, Censore, Bruni e soci contro la soppressione della Provincia

Scritto da Salvatore Albanese
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Parlamentari-e-Consiglieri-RegionaliPoco importa se abitano in partiti diversi, se nei dibattiti se le danno di santa ragione e se quando si incontrano nelle stanze dei bottoni non si guardano neanche negli occhi. Questa volta per molti di loro la questione è vitale: bisogna fare quadrato altrimenti la provincia di Vibo sarà soppressa. A suonare la carica è Francesco De Nisi, ormai ex presidente, che conferma la sua adesione alla manifestazione “pro-Vibo” di sabato 17: “E' un provvedimento che si ritorcerà contro i cittadini. Scenderò in piazza per protestare contro la soppressione dell’ente”.

Lo stesso ente che De Nisi lascia con pochi applausi, tanti scheletri ed un buco in bilancio di 1,3milioni di euro. A proposito di buchi in bilancio, dice “no alla soppressione” anche il sindaco Nicola D’Agostino.

A ruota seguono i senatori Bevilacqua e Murmura, l'onorevole Misiti e i consiglieri regionali Grillo, Bruni e Censore. Tutti insieme appassionatamente per salvare la provincia. Discorso a parte per Nazzareno Salerno, che prima in Consiglio regionale vota a favore dell’impugnazione alla Corte Costituzionale del Decreto “anti Vibo e Crotone”, poi prende la parola e si dice “favorevole all’accorpamento con Catanzaro”.

Censore parla di “un autentico passo indietro. E’ un giorno fatto d’amarezza e d’angoscia”. Bruni, ex presidente della provincia vibonese per ben due mandati, si dice “allibito da questa riforma”. E per tutti l’alibi è lo stesso: “Verranno meno Prefettura, Questura, Comandi dei carabinieri, della finanza, della forestale, dei vigili del fuoco, sedi Confindustria, Inps, Inail, Aci, motorizzazione, ecc. ecc.”, quando in realtà i servizi saranno semplicemente riorganizzati sul territorio.

Piuttosto, la riduzione a sole 42 province in tutt’Italia, è un robusto snellimento della funzione pubblica che può benissimo fare a meno di questi enti intermedi inutili che sono l’emblema evidente dello sperpero protratto dalla politica negli ultimi decenni, un livello istituzionale superfluo e costoso che aggrava di ben 17miliardi di euro all’anno la spesa pubblica. Palazzi in cui è diventato sempre più abituale crogiolarsi al tepore della raccomandazione comoda utile alla ricerca facile del posto fisso. Carrozzoni provinciali buoni per il clientelismo e non per la meritocrazia, che andrebbero, anzi, eliminati tutti, aboliti drasticamente, per trasferirne le competenze a Regioni e Comuni. Mettendo al bando i campanilismi, i sistemi di potere, i concorsi per gli amici, i corsi e i ricorsi storici. Al governo Monti è mancato questo coraggio ed il risultato è un compromesso al ribasso. Una rivoluzione a metà.

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    «È necessario – ha aggiunto Solano – partire dai sindaci e dagli amministratori, i primi che si impegnano quotidianamente per cercare di risolvere questi disagi. Sono sicuro che, assieme, riusciremo ad arrivare a quella sinergia utile per raggiungere questo obiettivo. Intendo lavorare con tutti nell’interesse del territorio e, di conseguenza, sia con i consiglieri di maggioranza che con quelli di opposizione. Abbiamo già avviato una sinergia con gli uffici preposti affinché si possa ridare decoro a questo territorio. Quindi, inizieremo a lavorare su manutenzione e viabilità. Il dissesto? Nel giro di un anno e mezzo, anche prima, speriamo di venirne fuori».

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    Tra gli adempimenti preposti dagli organi istituzionali dell’ente intermedio vibonese, coordinati dal segretario generale, Mario Ientile, ci sono l’esame inerente le condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di presidente e di consigliere provinciale, degli eletti alle recenti elezioni; la convalida; il giuramento e le comunicazioni del presidente. Assieme a Solano, eserciteranno la loro funzione istituzionale in seno al Consiglio provinciale i neo eletti: Giuseppe Policaro, Giuseppe Roberto Muratore, Domenico Anello e Maria Rosaria La Grotta (esponenti della lista “Rinascita Vibonese”); Antonio Zinnà (componente della lista “Forza Civica”), Antonio Carchedi, Maria Francesca Pascale, e Gregorio Profiti (espressione politica del Partito democratico); Maria Fiorillo e Carmine Mangiardi, membri della compagine “Civilmente Impegnati”.

    Stamattina, il neo presidente della Provincia di Vibo, ha voluto incontrare nella sala consiliare i lavoratori dell’ente. Ad affiancarlo il segretario generale Mario Ientile e il neo consigliere provinciale, Domenico Anello. Nel corso dell’iniziativa, Solano ha delineato quelli che saranno i suoi obiettivi cardine in termine di azione amministrativa. «Questa Provincia – ha evidenziato - ha in sé la forza per rialzarsi, sta a noi darle un impulso nuovo. Ho avuto modo di constatare che siete persone capaci e disponibili. Io sarò al vostro fianco, uno di voi. Dobbiamo, quindi, nonostante le note difficoltà economiche e finanziarie, agire insieme in maniera propositiva e guardare al futuro con ottimismo».

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