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Giovedì, 08 Novembre 2012 17:41

De Nisi, niente passi indietro. Il 18 novembre la Provincia sarà commissariata

Scritto da Salvatore Albanese
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mini francesco-de-nisiÈ più che determinato a non tornare indietro. Neanche di un centimetro. Francesco De Nisi, ormai ex presidente della provincia di Vibo Valentia, in carica dalla primavera del 2008, sembra essersi definitivamente convinto del fatto che il suo viaggio, come quello di una provincia in realtà mai nata, finisca qui. Lo si capisce dalla sua espressione, non più pacata e mite, ma abbattuta, quasi arresa. E lo si capì soprattutto al crepuscolo del 29 ottobre scorso, quando il Consiglio provinciale bocciò il Bilancio e gli strani fantasmi che da tempo alleggiano attorno alla sede di via Cesare Pavese iniziarono a prendere corpo all’interno di una maggioranza che oggi, purtroppo o per fortuna, non esiste più. 11 voti contro 12. Questione di numeri, ma non solo, per un presidente che già negli ultimi mesi aveva assistito silenzioso al suo harakiri politico

scandito dalla perdita continua e costante di importanti tasselli della già risicata maggioranza.

“Una cosa è assolutamente certa: il 18 novembre il Consiglio provinciale verrà sciolto e alla guida dell’ente si insedierà un commissario” afferma De Nisi, ribadendo  così in un comunicato stampa la ferma intenzione di non voler revocare le sue dimissioni. Ulteriori conferme, le avrebbe anche esplicitate lunedì scorso durante un serrato colloquio avuto con il Prefetto di Vibo, Michele Di Bari. Proprio nell’ambito dell’incontro l’ex presidente avrebbe ulteriormente confermato i suoi propositi di non voler ritirare le dimissioni entro la data prevista dalla legge (i 20 giorni successivi al 29 ottobre). Nonostante ciò lo stesso De Nisi ha sottolineato che ci sia ancora la possibilità “di varare il bilancio di previsione e consentire così all’ente di evitare il dissesto, con tutte le conseguenze negative che ciò determinerebbe nei confronti delle imprese creditrici e dei dipendenti” ovviando per tanto ad “un danno che sarebbe distruttivo per l’intero territorio, soprattutto in questo frangente legislativo che prevede l’imminente soppressione dei confini provinciali vibonesi”. “Mi auguro dunque che – prosegue De Nisi - la minoranza consiliare abbandoni le posizioni intransigenti che ha assunto sinora, ascoltando le istanze pressoché univoche che provengono dalla società civile, dal mondo imprenditoriale e dalle rappresentanze sindacali”.

Una posizione anomala quella di De Nisi, che non ritira le dimissioni, si dice pronto ad abbandonare la nave in tempesta - magari per una corsa al Parlamento - e se ne lava le mani delle sorti di un ente agonizzante e sulla soglia del dissesto economico, ma che allo stesso tempo chiama la minoranza di centrodestra ad assumersi le “dovute” responsabilità. 

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