Venerdì, 24 Maggio 2019 16:30

Gli agricoltori vibonesi sul piede di guerra: «Non andremo a votare e consegneremo le tessere elettorali»

Scritto da Redazione
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Sono trascorsi venti giorni dalla manifestazione di protesta organizzata dagli agricoltori vibonesi che, il 4 maggio scorso, hanno invaso le vie della città capoluogo. Da quel giorno, però, secondo il Comitato per la difesa della dignità dell’agricoltura del comprensorio di Maierato «sono arrivate solo le solite vaghe e inconcludenti proposte da parte del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria. La politica nazionale (quella dei parlamentari e dei governanti) e quella regionale, poi, del tutto assente!».

Il sodalizio, dunque, riprende la mobilitazione e indice nuove iniziative di lotta. A partire dallo sciopero del voto di domenica prossima e delle prossime elezioni regionali. «Saranno consegnate le tessere elettorali ai Comuni e ci si asterrà dall’andare a votare, perché nessuno è stato in grado di rappresentare degnamente questo territorio nella soluzione del problema dei cinghiali che sta mettendo in ginocchio l’economia agricola e la stabilità di un intero territorio. Nelle prossime settimane saranno programmate altre iniziative e manifestazioni di piazza, per rivendicare il diritto a coltivare la terra, che non viene più garantito allo Stato. Azioni di lotta per determinare l’unica soluzione possibile, cioè un programma straordinario ed immediato di eradicazione del cinghiale dai territori agricoli non vocati alla specie. Non ci fermeremo fino a che non ci sarà garantito di poter continuare a vivere di agricoltura. È chiedere troppo?».

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