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Martedì, 17 Gennaio 2012 13:04

Il ministro Riccardi a Rosarno: "Qui le tensioni nascono dalla necessità"

Scritto da Redazione
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mini RiccardiIl ministro all'Integrazione Andrea Riccardi arriva a Rosarno, invitato dal sindaco della città che il 7 gennaio 2010 fu teatro della rivolta degli immigrati e degli scontri tra stranieri e rosarnesi. A due anni da quegli eventi, resta vivo il problema della ghettizzazione, dello sfruttamento, del lavoro nero e sottopagato. Gli immigrati continuano ad arrivare a Rosarno, 1500 all'anno, e alcuni di loro, africani, a due anni dalla rivolta hanno scritto una lettera aperta ai rosarnesi. Per ringraziare dell'ospitalità, dire che i rosarnesi non devono avere paura di loro, e che "dobbiamo parlarci, capirci, e insieme riuscire ad andare avanti". Il ministro Riccardi, stamattina a Rosarno per visitare il campo di accoglienza per gli immigrati in contrada Testa dell'Acqua

, in un'area dell'Asi di Reggio Calabria dove e' stato attrezzato un campo con i container della Protezione civile che accoglie circa 150 immigrati regolari, ha dichiarato: "Sono qui per vedere e capire la situazione dopo l'invito ricevuto dal sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi. Ovviamente la mia visita servira' per capire quali interventi adottare nell'immediato per rispondere ai bisogni degli immigrati. Non credo che Rosarno sia una citta' razzista, sono convinto invece che questa comunita' sa cosa vuol dire l'emigrazione e cosa significa bisogni e accoglienza. Penso che qui non ci sia un problema di razzismo e di intolleranza ma che ci sono situazioni di tensione che nascono dalla necessità".  Riccardi, accompagnato dal prefetto Mario Morcone che e' il suo capo di gabinetto, e' stato accolto dai sindaci di Rosarno e San Ferdinando, dal vescovo della diocesi di Palmi mons. Luciano Bux e da altre autorità.

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