Venerdì, 04 Maggio 2012 13:20

Il Pd invita Rosi a dimettersi e chiede di ridurre l'Imu, ma a Roma appoggia Monti

Scritto da Bruno Vellone
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mini conf_stampa_PdSERRA SAN BRUNO – Una conferenza stampa per parlare della crisi economica e di come le famiglie sempre più oberate da tasse e alle prese con i bisogni di ogni giorno, debbano rispondere all’ennesima e beffarda trovata da un governo che comunque il Partito Democratico sente il bisogno di sostenere. All’incontro con i giornalisti c’erano tra i maggiori rappresentanti locali del partito di Bersani e ad aprire gli interventi è stato il coordinatore cittadino Paolo Reitano che ha dedicato un ricordo al compianto Alberto Sgrò, recentemente scomparso, definendolo «figura fondamentale della nostra formazione politica che ha lasciato un’importante eredità da portare avanti». Lo stesso Reitano dopo aver bollato l’Imu come «l’ennesima stangata nei confronti delle classi meno abbienti»

, nel corso del suo intervento ha tracciato un bilancio provvisorio sul primo anno di attività amministrativa della compagine comunale, vincitrice della scorsa tornata elettorale amministrativa e capitanata dal sindaco pidiellino Bruno Rosi. «E’ trascorso  quasi un anno dall'insediamento della nuova maggioranza di centrodestra – ha affermato – e, ad oggi, la situazione sembra essere più che mai intollerabile. Siamo di fronte a degli amministratori affetti da immobilismo, che non riescono a risolvere neanche l’ordinario: raccolta differenziata mai avviata, ospedale ridotto al minimo, randagismo ed acqua non potabile. Chiediamo al sindaco impegni seri, forti e decisi. Se, però, il primo cittadino non è in grado di farsi carico delle problematiche presenti in città – ha concluso Reitano – allora lo invitiamo a rassegnare le dimissioni per il bene dei serresi». Il consigliere comunale di minoranza Rosanna Federico, si è soffermata sulla recente richiesta indirizzata al presidente del consiglio comunale Giuseppe De Raffele per «ridurre al minimo le aliquote Imu previste dalla legge ed aumentando, quanto più possibile, le detrazioni in modo da non rendere eccessivamente gravoso per le famiglie serresi, già provate dalla crisi economica in atto, questo ulteriore balzello». Critiche nei confronti dell’amministrazione comunale serrese e del sindaco Bruno Rosi sono arrivate anche da Raffaele Pisani e dall’ex consigliere comunale Vincenzo Damiani, i quali hanno evidenziato come la maggioranza politica che governa la cittadina della Certosa sia affetta da «incapacità a farsi carico dei bisogni della gente sia ormai un fatto noto a tutti».

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    Riceviamo e pubblichiamo:

    I consiglieri comunali sedicenti Pd della città di Vibo Valentia, dopo aver celebrato ieri mattina il Festival del pretesto e dell'ipocrisia, prima ancora di scendere dalle scale di via Argentaria hanno incassato l'ennesima figura barbina.

    Mentre in effetti Russo e compagni affastellavano argomenti e ricercavano giustificazioni per definire un inciucio politicamente inqualificabile, il consigliere Stefano Luciano li scavalcava a sinistra sul tema che di più mette a nudo le incoerenze e le timidezze del gruppo: la sfiducia a Costa.

    Dalle chiacchiere ai fatti, già oggi in sede di approvazione del DUP abbiamo verificato quanto regge il patto di potere sancito - officiante Vito Pitaro, con Mangialavori e il centrodestra - sulle elezioni provinciali di Vibo. Gli eroici tutori dell'ortodossia democratica in salsa vibonese hanno fatto ancora una volta da stampella a Costa e dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quali erano i contorni del baratto politico stipulato in sfregio al Pd di tutto il territorio vibonese.

    Repentinamente chi, per qualche giorno, quando il proprio voto valeva 8, ha fatto il leone, è tornato a farsi pecorella in consiglio comunale quando è tornato valere 1, esattamente come accade da 3 anni. Del resto, la clamorosa incoerenza del gruppo dei "lanciatori di segnali" e cacciatori di incarichi in astinenza, oltre che nella totale infondatezza dell'assunto secondo cui per rafforzare il partito a Vibo bisogna votare Forza Italia, sta nella faccia tosta di presentarsi in federazione sedendo allo stesso tavolo con un consigliere che appena sei mesi fa si è candidato alle politiche in altra coalizione e che è già automaticamente decaduto dell'anagrafe degli iscritti.

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    Pino Pellegrino

    Dirigente del Partito democratico

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