Giovedì, 05 Settembre 2019 16:09

Il tour del Gal “Terre vibonesi” per «rilanciare il territorio»

Scritto da Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo:

È stata una intensa ed appassionante estate quella che sta per volgere al termine, con il Gal “Terre vibonesi” impegnato in lungo ed in largo per il territorio a promuovere strumenti e strategie di rilancio. Con abnegazione, impegno e sacrificio abbiamo illustrato ciò che abbiamo fatto, stiamo facendo e faremo nel futuro, con particolare riferimento ai bandi già espletati ed a quelli a venire, dedicati a chi ha voglia di investire in una terra che ha tanto da concedere. Lo abbiamo fatto e lo faremo ancora per tanto, mossi da passione e voglia di riscatto, perché abbiamo il Dna uguale a quello della terra in cui operiamo e, per questa ragione, cerchiamo di custodirlo, patrocinarlo, onorarlo, incoraggiarlo, ottimizzarlo e perpetrarlo alla massima potenza. Il primo agosto siamo stati a Ricadi, per l’iniziativa culturale “Estate a casa Berto”, dove, tra eventi di alto spessore letterario, il nostro presidente ha colloquiato con alcuni giornalisti dei limiti di questa terra e delle potenzialità per aggirarli, anche grazie al sostegno fornito dal Gal agli imprenditori o aspiranti tali. Siamo stati tra i protagonisti del “Serre in Festival”, in cui abbiamo contribuito a perpetrare tradizioni artigiane secolari e storie di culture millenarie. Abbiamo esaltato l’enogastronomia, precorrendo di un giorno, il sette agosto, la sagra della ‘nduja a Spilinga, con “Unika”, un talk show dedicato alla rossa, piccante regina di molti piatti gustosi e ad altre unicità professionali vibonesi, calabresi e meridionali. Perché le “Terre vibonesi” esprimono cose uniche e tra i nostri compiti vi è quello di sottolinearlo a gran voce. Come abbiamo fatto il 12 agosto a Maierato, dove abbiamo ribadito i nostri principi, la nostra attività di promozione ed i nostri progetti. Il 18 ci siamo sdoppiati tra Ricadi, dove abbiamo discusso di cibo, identità, territorio e turismo, e Zambrone, dove abbiamo goduto delle note, dei colori e dei sapori del “Tamburello Festival”, aspetti da tutelare, valorizzare e promuovere come parte di una cultura multi valoriale di cui siamo custodi.

Questo e altro abbiamo fatto nell’estate che sta per congedarsi, cercando di immergerci nella stessa essenza di cui siamo fatti e, ovviamente, anche se variegata, tentando di accrescerne la consapevolezza, potenziarne l’amalgama e fortificarne l’unicità. Impegno che manterremo anche nei prossimi mesi, consci della validità e dell’efficacia del duro lavoro che stiamo svolgendo.

Gal “Terre vibonesi”

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