Martedì, 15 Maggio 2018 18:18

Serra, Fratelli d’Italia sull’esternalizzazione della differenziata: «Prima si gridava allo scandalo, adesso non più»

Scritto da Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo:

L'altro giorno fuori dalle edicole campeggiava a caratteri cubitali la locandina con la scritta: "Gestione rifiuti, il sindaco annuncia una svolta epocale".

Al cospetto di quella scritta è stato lecito domandarsi: "Vuoi vedere che, dopo una gestazione di ventiquattro mesi, l'amministrazione comunale è riuscita finalmente a partorire quel famoso progetto per la raccolta differenziata che tutti dovrebbero invidiarci e copiarci?”. Dopo una fugace lettura dell'articolo ci si è subito resi conto che si trattava solo dell'ennesimo annuncio in pompa magna che riguarda la volontà di esternalizzare il servizio di raccolta. Fin qui tutto normale, è una scelta dell'amministrazione comunale su cui si può essere d'accordo o contrari, ma poi ci si sofferma un attimo a pensare e, come diceva Lubrano, la domanda (in questo più di una) sorge spontanea:

1) Ma non era il Partito democratico, con a capo tutto il suo stato maggiore e l'allora aspirante candidato a sindaco, poi eletto, Luigi Tassone, con la gran parte degli attuali consiglieri di maggioranza, che - quando l'amministrazione precedente, nella immediatezza del sequestro del centro di raccolta, aveva pubblicato una manifestazione di interesse per l'esternalizzazione del servizio per un periodo di sei mesi (naturalmente mantenendo ben salde in capo al Comune le deleghe per vendere in proprio il materiale differenziato come carta, plastica, cartone, vetro ecc.) facendo confluire nelle casse del comune il ricavato - nel gennaio 2016 convocava una conferenza stampa e faceva fuoco e fiamme gridando allo scandalo, facendo intendere chissà che cosa si celava dietro quel bando arrivando ad invocare anche l'intervento delle autorità preposte, a mettere in risalto che si trattava di una decisione assolutamente sbagliata ed onerosa per il Comune in quanto lo stesso era dotato dei mezzi e, soprattutto, del personale necessario per l'espletamento di tale servizio e si domandava che fine avrebbero fanno gli operai lsu ed lpu?;

2) che cosa è cambiato, a distanza di due anni, per far sì che gli stessi protagonisti di quella conferenza stampa che allora gridavano allo scandalo oggi si dimenticano di quanto da loro stessi affermato precedentemente e cercano di far passare l'esternalizzazione del servizio di raccolta come una “svolta epocale” per il solo fatto che lo stanno proponendo loro?;

3) è possibile che la sola giustificazione possa essere il pensionamento di due dipendenti, su cinquantotto, lsu ed lpu?;

4) il Comune manterrà a suo nome le deleghe e quindi incasserà il ricavato derivante dalla vendita dei rifiuti differenziati o le deleghe saranno incluse nel bando e, quindi, cedute alla ditta aggiudicataria la quale venderà per conto suo plastica, cartone, carta, vetro ecc., incassandone il ricavato ??

5) quali saranno i criteri di selezione che la ditta aggiudicataria adotterà per l'assunzione del personale necessario?

6) come mai, visto che qualcuno l'ha pure presentata come una soluzione che fa risparmiare il Comune, nel bilancio di previsione non è stata prevista alcuna diminuzione di spesa rispetto all'anno precedente nonostante dal mese di agosto scorso si è iniziato con la raccolta dell'umido? E soprattutto: come mai ogni volta che conferiamo l'umido (due volte alla settimana) il Comune paga circa 600 (seicento) euro per ogni viaggio?

Infine un'altra domanda sorge spontanea, ma M5S? Perché se quello che fino ad ieri era il male assoluto oggi diventa una “svolta epocale” qualche dubbio rimane.

Fratelli d'Italia Serra San Bruno

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