Giovedì, 13 Giugno 2019 11:37

Serra, il Parco delle Serre ospita la Conferenza gerontologica nazionale

Scritto da Redazione
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SERRA SAN BRUNO - Si terrà domani (14) e dopodomani (15) giugno nella sala conferenze del Parco delle Serre il tradizionale appuntamento annuale con la Conferenza gerontologica nazionale: “La complessità delle cure in tarda età: vedere l’invisibile”, organizzato dal direttore scientifico Giuseppe Battaglia, responsabile del reparto di Lungodegenza dell’ospedale di Serra San Bruno.

«La semeiotica ha insegnato ai medici come analizzare i segni delle malattie attraverso i sensi dell’ispezione, della palpazione, della percussione e della auscultazione. La semeiotica - spiega Giuseppe Battaglia - ci insegna come “vedere il visibile” nel malato che abbiamo davanti. Visione peraltro riduttiva, insufficiente per una diagnosi completa, soprattutto con il prorompere sulla scena del paziente old-oldest e le complessità che presenta, anche alla luce delle moderne acquisizioni della semeiotica strumentale e della psicosomatica». “Vedere l’invisibile” dunque «è il passo successivo, l’ulteriore gradino della conoscenza e, con esso, il completamento di un iter diagnostico basato su un rapporto esclusivamente materiale. Quest’approccio integrato è indispensabile per rilevare le possibili radici psicosomatiche della malattia. Al giorno d’oggi è utile ai medici cercare di entrare in sintonia con la parte più segreta dei loro pazienti, visto che spesso sono inclini al pragmatismo; un superamento dell’esatto tipico dell’approccio strumentale al malato e alla scoperta delle “altre verità latenti”, che sono rappresentate dal vissuto di malattia, segretamente riposto nell’anima del paziente. “Vedere l’invisibile” - peraltro - è un capitolo mancante nei testi di semeiotica, ma, per il medico, intravedere le emozioni e i sentimenti riposti nell’animo dei suoi pazienti è talora di interesse vitale. Pertanto si richiede al medico l’acquisizione di una capacità critica, perché permette di costruire strade ragionate e sicure, vista l’importanza di impostare terapie giuste per pazienti così complessi. La cura deve essere paziente, curiosa, intelligente: sono dati che permettono di indagare a fondo la realtà clinica, per impostare risposte serene, ma sicure, pronte a sottoporsi a autocritica, ma fortemente incisive, nel momento in cui sono una prestazione umana, per ridurre le difficoltà e le sofferenze dell’altro.  La cura deve essere anche inquieta – conclude il direttore scientifico - nella continua ricerca di definire l’obiettivo del lavoro e di identificare l’intervento migliore».

La conferenza, articolata su due giornate, sarà così suddivisa:

Prima sessione
“Una geriatria non solo ospedaliera”
Moderatori: L. Bertucci - S. Belvedere.

Seconda sessione
“Le malattie cardio-vascolari prima causa di morte”
Moderatori: M. Berardelli - A. Cirillo.

Terza sessione
“Anziano e compenso glico- metabolico”
Moderatori A. M. Luciano - A. Corsonello – S. Fiorillo.

Quarta sessione
“Il rischio iatrogeno”
Moderatori: V. Natale - G. Barbuto.

Quinta sessione
“Declino cognitivo, cause e conseguenze”
Moderatori: P. Insardà - V. Nociti.

Sesta sessione
“Le patologie respiratorie causa di morte e invalidità”
Moderatori: A.M. Miceli - G. Ruotolo.

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