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Giovedì, 07 Novembre 2019 18:06

Serra, la cultura viaggia a piccoli passi: metano e internet per la Pinacoteca comunale

Scritto da Redazione
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Si muove a piccoli passi l’amministrazione comunale di Serra San Bruno per tentare, finalmente, di mettere a frutto i “buoni” propositi che da troppo tempo aleggiano sulle sorti del museo-pinacoteca comunale ubicato all’ingresso del paese. Una struttura sorta dalle ceneri dell’ex carcere mandamentale, ma mai effettivamente consegnata alla comunità. I lavori per il riammodernamento dell’edificio, costati circa un milione di euro di fondi Pisl, sono stati conclusi nel 2014 ma da allora l’ex carcere è rimasto inutilizzato, privo anche di arredi e allacci alle utenze.

Oggetto di discussioni animate tra maggioranza e opposizione in Consiglio comunale, se ne era registrata traccia per l’ultima volta nello scorso luglio quando con un’apposita conferenza stampa il vicesindaco Jlenia Tucci, l’allora presidente del Consiglio comunale Maria Rosaria Franzè e l’assessore Francesco De Caria, avevano promosso un’idea che si sarebbe fondata sui criteri della «creatività», dello «spirito di comunità» e «dell’animazione del territorio» per tentare di mettere in funzione la struttura. Da qui due manifestazioni di interesse indette dalla stessa amministrazione Tassone finalizzate una all’«attivazione di laboratori didattici, culturali e artistici all’interno del museo-pinacoteca» e l’altra alla «concessione in comodato d’uso gratuito di opere d’arte, composizioni artistiche e oggetti in artigianato artistico, da collocare all’interno del museo». Insomma, l’obiettivo sarebbe stato quello di mettere finalmente in moto una struttura che avrebbe poi camminato reggendosi su due solide gambe: parte di essa avrebbe ospitato locali didattici attrezzati destinati alla sperimentazione pratica, altra parte avrebbe invece accolto le “donazioni” artistiche dei cittadini più generosi per la realizzazione di esposizioni temporanee e permanenti.

Il progetto, nonostante le settimane di silenzio trascorse dalla pubblicazione dei due provvedimenti ad oggi, sta però andando avanti. Di recente infatti sono state avviate le procedure tecniche per dotare il museo-pinacoteca di una fornitura di gas metano che andrà quindi ad alimentare l’impianto termo-idraulico e l’installazione della fibra ottica per la connessione internet. Meglio tardi che mai, si direbbe in questi casi, con la speranza che questo timido sussulto d’orgoglio non sia seguito ora da altri lunghi mesi di buio assoluto.