Mercoledì, 24 Aprile 2019 20:23

Serra, la Pro loco controreplica all'amministrazione: «Non poteva fare uscita peggiore»

Scritto da Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo:

Finalmente è arrivata la risposta così come sapevamo che questa sarebbe giunta, in fretta e furia e si sa, la fretta è una cattiva consigliera. Riteniamo opportuno rispondere come direttivo visto che, nonostante il comunicato portasse la firma del nostro presidente (che non si dimetterà!), la nostra associazione è stata additata con l’aggettivo “politica”. Certo, essere additati quale associazione politica da chi fa politica e utilizzandolo quale accezione negativa nei nostri confronti, ci fa capire quale considerazione gli stessi abbiano della loro stessa attività. Politica, nel suo significato più puro, significa l’uno con tutti gli altri, ma evidentemente si conoscere solo l’uno. Numerose accuse sono state spese per infangarci e su ognuna di loro vorremmo porre la nostra attenzione.

Ci accusano di aver utilizzato la nostra sede quale club privato per iniziative personali: gli amministratori fanno riferimento ad alcuni compleanni di componenti della nostra associazione, festeggiati nella sede concessaci con comodato (alcune volte con la partecipazione degli stessi amministratori) o a festeggiamenti per la buona riuscita delle nostre manifestazioni! Naturalmente, conviene far passare per inesistente l’attività di socializzazione svolta all’interno dei locali, perché oltre alle misere feste di compleanno o di esaltazione del successo avuto, numerose sono state le attività anche per i bambini: dal dopo scuola, ad attività ludiche e attività manuali, attività di valorizzazione delle tradizioni e dei mestieri, tutte adeguatamente pubblicizzate sui social. Sono passate inosservate o fanno riferimento a queste come attività commerciali? Postino, gli amministratori, foto e video di cui sappiamo con certezza che sono in possesso nei loro hard-disk e saremo ben lieti di fornire tutte le informazioni necessarie.

Descrivono alcune nostre attività come “non autorizzate”: cioè, per svolgere nostre attività all’interno della nostra sede dovevamo avere l’autorizzazione? In merito ai finanziamenti, vale la pena evidenziare alcuni aspetti. La richiesta di contributi a nostro nome avvenne anche nelle scorse festività natalizie, dove, senza interpellarci (noi non diamo autorizzazioni ma idee e programmi) hanno inoltrato richiesta per presepe vivente e mercatino a cura della Pro Loco, attività che poi non si sono svolte nonostante avessimo messo a loro disposizione le casette il giorno dopo avercele chieste. Che siano fondi destinati a manifestazioni a favore della comunità, è scontato, ma ci si chiede: perché chiedete soldi per nostre manifestazioni senza chiederci cosa faremo e senza poi riconoscerci il giusto contributo? Sono a conoscenza o meno che, a causa della loro approssimazione e leggerezza, per eventuali manifestazioni che andremo a fare quest’estate, non potremo richiedere alcun contributo perché ora risulterebbe che per le medesime manifestazioni si chiede due volte il medesimo contributo? Gli amministratori fanno finta di conoscere ciò che gli conviene: la legge regionale 13/85 da loro citata è rivolta a enti, istituzioni, associazione, comitato o altro. Richiedere contributi per altri, in questo caso per nostre manifestazioni, ci ostacola nelle richieste che noi avremmo dovuto fare entro il 30 aprile c.a. Sono a conoscenza di questo, o no?

Comunque ritornando all’ultima lettera che la nostra associazione ha ricevuto dal primo cittadino si legge chiaramente: “Cosciente della rilevanza dell’attività ad oggi (23.01.2019) svolta dalla Pro Loco da questa amministrazione sempre sostenuta e incentivata, e consapevole di quanto ancora la stessa potrà dare alla promozione del territorio in sinergia con l’azione amministrativa di questo Ente, con la presente prendo formalmente l’impegno come già avvenuto e mantenuto in passato, di individuare una sede idonea alle esigenze della Pro Loco”. Quindi rimaniamo di stucco e sorpresi come un primo cittadino, sapendo che la sede sia usata per scopi impropri, possa impegnarsi formalmente a destinare una cosa pubblica e a individuare una nuova sede. Incongruenze di chi promette e poi non mantiene.

Sono usciti fuori nel peggiore dei modi, ma siccome prima o poi, l’essere adulto e responsabile deve prevalere, ci rispondano a queste domande: come mai da associazione rilevante per la promozione turistica, oggi passiamo quale associazione di bische clandestine? Ma eravate voi ad esultare e a fotografarsi dinnanzi alle nostre manifestazioni? Ci avete o meno consegnato locali in totale stato di abbandono e noi ve li abbiamo consegnati come nuovi e senza alcun alone di champagne sui muri? Ci riferite una sola manifestazione politica da noi organizzata? Siamo coscienti che la collaborazione sia necessaria per il bene del paese, ma vogliamo ricordare come tutt’oggi siamo ancora in attesa di una convocazione (accettiamo anche PEC). La risposta era alquanto necessaria, ma non seguirà più alcun comunicato e non daremo adito a sterili polemiche improduttive per la comunità.

Pro loco di Serra San Bruno
Il direttivo

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