Sabato, 23 Luglio 2016 14:01

Serra, Liberamente sulla nuova differenziata: ‘Ci guadagna solo l’azienda affidataria del servizio’

Scritto da Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo

Nell'attesa di una raccolta differenziata più virtuosa, come annunciato dall'amministrazione comunale, e comprendendo le difficoltà organizzative, non possiamo fare a meno di sottolineare le criticità del sistema che entrerà in vigore dal prossimo 25 luglio per i prossimi cinque mesi.

Innanzitutto teniamo ad evidenziare che il sistema di raccolta differenziata dovrebbe portare introiti alle casse comunali e non esclusivamente ad una società privata.

Almeno fino alla fine del 2016, da quanto emerso in via informale nei nostri colloqui con la dirigenza dell'area tecnica comunale, l'unica parte in causa a guadagnare dagli sforzi dei cittadini serresi a differenziare i rifiuti sarà la Ecosan s.r.l.

Una volta riempiti i container da parte degli operai comunali, infatti, tale società potrà stoccare i rifiuti differenziati e ricavarne il relativo guadagno monetario.

Su questo punto, il gruppo consiliare Liberamente, presenterà al sindaco un'interrogazione sull'attuazione e la gestione del servizio di raccolta differenziata con la speranza che dal prossimo anno il sistema di raccolta possa generare introiti per le casse comunali evitando l'esternalizzazione.

Inoltre teniamo a segnalare altre criticità che potrebbero essere risolte in periodi più brevi.

In primis, la scelta di unire indifferenziata e umido in un unico “sacco nero”, oltre a non essere in linea con gli attuali standard di raccolta, creerà nelle famiglie serresi un disagio: secondo il calendario, infatti, ciascun nucleo dovrà mantenere in casa l'ingombro di tali rifiuti dalle ore 8,30 di martedì mattina fino alle 6,30 di sabato (Terravecchia) o dalle ore 8,30 di lunedì fino alle 6,30 di venerdì (Spinetto).

Il tutto sperando che non piova o non ci siano condizioni meteo particolarmente avverse: in tal caso, infatti, l'ordinanza sindacale n.07 in materia di rifiuti solidi urbani prevede che “i cittadini dovranno depositare le buste dei rifiuti davanti alla propria abitazione solo in caso di effettiva necessità in quanto in tali giorni il servizio potrebbe anche essere sospeso”.

Poco rispetto nei confronti dell'ambiente è rintracciabile anche nella scelta di non fornire sacchetti biodegradabili ai cittadini, ai quali si impartisce di utilizzare, oltre al già citato sacco nero, generici “sacchetti trasparenti di qualsiasi altro colore” per quanto concerne la raccolta di vetro, multi materiale e carta/cartone.

In un'ottica di collaborazione, auspichiamo che queste osservazioni vengano prese in considerazione dall'amministrazione comunale al fine di migliorare il servizio di raccolta differenziata.

Di seguito, l'interrogazione inerente l'attuazione e la gestione del servizio di raccolta differenziata:

INTERROGAZIONE

 SULL’ATTUAZIONE E GESTIONE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo consiliare Liberamente

premesso che

  • con atto di indirizzo la Giunta dava mandato al Sindaco di procedere ad una gara per l’affidamento del servizio di trasporto, stoccaggio per la selezione, recupero e/o smaltimento dei rifiuti differenziati del Comune di Serra San Bruno;

  • con procedura di gara - di cui, nonostante richiesta scritta non sono ancora stati forniti gli atti agli scriventi - il servizio veniva affidato alla Ecosan s.r.l. di Feroleto Antico in data 18.07.2016;

  • da quanto è stato possibile apprendere informalmente - in attesa della consegna della richiesta convenzione stipulata -, in cambio del servizio affidato l’aggiudicataria potrà fare proprio l’intero ricavato della vendita del materiale differenziato prodotto dai cittadini serresi per l’intera durata dell’affidamento prevista per il 31.12.2016;

  • la vendita del materiale derivante dalla differenziata rappresenta ormai, per i Comuni che gestiscono bene ed in proprio il servizio, un’importante fonte di reddito e consente alle famiglie ingenti risparmi di spesa tanto che alcuni Comuni hanno drasticamente ridotto le imposte sui rifiuti a carico dei cittadini;

  • dal rapporto ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) 2015 emerge che, nel 2014, la quantità di materiale differenziato prodotta in media dai Comuni Italiani è di 221 kg/abitante (tra cui 94 di frazione organica, 51,9 di carta, 28,1 di vetro, 16,3 di plastica e 4,1 metallo oltre altri) e, considerato il valore dei singoli materiali sul mercato, una corretta impostazione del servizio in economia, considerando una percentuale di raccolta differenziata nel rispetto degli obiettivi di legge (65%), potrebbe consentire ingenti introiti al Comune ed una conseguente diminuzione delle imposte sui rifiuti per le famiglie serresi;

  • la situazione transitoria di assestamento; la necessità di riparare ed eventualmente acquistare mezzi e strumenti necessari (con i finanziamenti reperibili da fonti regionali e nazionali); il tempo necessario per organizzare e formare il personale, possono giustificare (anche se in minima parte) un temporaneo affidamento esterno del servizio de quo ma sta di fatto che, una esternalizzazione prolungata della fase di trasporto e stoccaggio in cambio della cessione del materiale differenziato, non solo non recherebbe vantaggi ai cittadini, ma rappresenterebbe un danno economico per le casse comunali e, conseguentemente, per le famiglie serresi considerato peraltro che, ove si riuscisse anche a svolgere l’attività di stoccaggio in loco, si potrebbe creare opportunità di lavoro per qualche concittadino o consentire la stabilizzazione di qualche precario;

interrogano per sapere

  • quali sono state le necessità e/o quali i vantaggi valutati che hanno portato l’Amministrazione ad optare per l’affidamento esterno del servizio di trasporto, stoccaggio per la selezione, recupero e/o smaltimento dei rifiuti differenziati del Comune di Serra san Bruno;

  • se, effettivamente, in cambio del servizio affidato viene ceduto gratuitamente alla ditta appaltatrice il materiale differenziato prodotto dai cittadini Serresi ed i relativi proventi;

  • se, in tal caso, è stato elaborato, prima dell’affidamento, un piano economico per la valutazione della convenienza economica dell’operazione ed in particolare dei costi che sarebbero stati necessari per svolgere in economia, con personale e mezzi comunali, il servizio affidato e dei ricavi stimati ottenibili dal materiale differenziato, attualmente ceduto (da quanto informalmente si è saputo) alla Ditta aggiudicataria del servizio;

  • se si intende proseguire alla scadenza del periodo di affidamento, sulla strada dell’esternalizzazione o, più opportunamente, - considerato il fatto che la differenziata può rappresentare una fonte di reddito e magari di occupazione e sulla base di uno studio economico approfondito sui costi di gestione del servizio di raccolta, trasporto e stoccaggio in economia con mezzi e personale del comune ed i ricavi stimati per la produzione e vendita del materiale differenziato calcolato sulla base di una percentuale di differenziazione del 65% - si intende organizzare il servizio in economia e fruire economicamente dei proventi della vendita del materiale a vantaggio delle casse comunali.

I Consiglieri Comunali di Liberamente

Alfredo Barillari

Rosanna Federico

Cosimo Polito

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