Venerdì, 04 Maggio 2012 18:50

Spadola, elezioni: il programma di Barbara

Scritto da Mirko Tassone
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mini giuseppe-barbaraSPADOLA – Dopo la totale debacle dei suo antagonisti, incapaci di formare una lista per contendergli lo scranno di primo cittadino, Giuseppe Barbara si accinge a ricevere, per la seconda volta, l’investitura a sindaco del borgo della Minerva. A contendere, ma solo formalmente, le chiavi dell’amministrazione cittadina, la lista del “Campanile” formata da sodali di Barbara il quale senza colpo ferire si troverà un consiglio totalmente schierato sulle proprie posizioni. Con una prospettiva del genere, l’ampia coalizione che governerà per i prossimi cinque anni, avrà modo di attuare un programma che, nel caso di “Identità spadolese”, « si propone di integrare le risorse della comunità per riqualificare il territorio, creare, sviluppare e potenziare i servizi». Articolate in diciassette punti, le linee programmatiche tracciate da Barbara si aprono con gli interventi nel campo delle “politiche sociali”, nel cui ambito ricade “l’edilizia economica popolare” da attivare con la realizzazione di «quattro alloggi da offrire in locazione». Nel campo del “territorio e dell’ambiente” la ricetta di “Identità spadolese” prende le mosse dalla necessità di trovare “soluzioni drastiche” per sanare “gli errori del passato”. Approfittando della presenza del Parco regionale delle Serre, nel cui ambito ricade, il territorio comunale, la futura amministrazione intende procedere alla realizzazione di « Porta del parco in località ponte d’Arvo». A ciò si aggiunge, la volontà di procedere alla «valorizzazione del patrimonio boschivo con piani pluriennali di intervento» ed il potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti, anche, mediante «l’individuazione di un’area da destinare ad isola ecologica per meglio gestire il ciclo dei rifiuti». Particolare importanza sarà data, anche, al sistema viario del «comprensorio, con riferimento allo svincolo sulla Trasversale delle Serre» adeguandone «l'uscita secondo il codice della strada, con doppio senso di circolazione». Attenzione sarà, inoltre, rivolta alla «fruizione delle strade, siano esse urbane o extra urbane» attraverso una « maggiore attenzione da parte degli organismi preposti». Stringato l’intervento nel campo delle opere pubbliche, dove è prevista la realizzazione «in prossimità del cimitero di Spadola di un intervento conservativo del suolo lungo il fiume Ancinale». Con la realizzazione «di loculi cimiteriali» e di «un’area verde» al posto della « gradinata anfiteatro» di piazza municipio saranno completate le attività previste nel campo delle “opere pubbliche”. Il “supporto alle attività ricettive” verrà assicurato, invece, con la messa in cantiere di «iniziative stagionali: spettacolo, cultura, rassegne e altri eventi di rilievo». Nel campo dello “sviluppo economico”, Barbara si propone di procedere alla « creazione di un'area da destinare alla localizzazione delle attività artigianali ed industriali». Per quanto riguarda le “tasse e le entrate tributarie ed ex tributarie” l’amministrazione intende «soddisfare le esigenze di bilancio» evitando «un carico oneroso che metta a disagio il budget delle singole famiglie o delle attività produttive e commerciali». Non manca, neppure, l’idea di procedere alla riorganizzazione del personale. Per contrastare le conseguenze negative derivanti dallo spopolamento e dal continuo calo demografico che colpisce i piccoli centri, “Identità spadolese” punta alla realizzazione di un’ “unione di comuni” da realizzare «con Brognaturo e Simbario, previa consultazione dei cittadini». Nel campo della “cultura e della valorizzazione del patrimonio storico ed artistico”, la nuova amministrazione procederà ad «un’accurata programmazione» che punti a «valorizzare gli artisti locali» ed «il festival del folklore» cui affiancare «convegni e dibattiti di alto profilo culturale». Per coinvolgere adeguatamente gli anziani si procederà alla creazione di «luoghi di aggregazione». Forte sostegno, inoltre, alle «istituzioni religiose ed ai sodalizi» anche attraverso la «riqualificazione dell’area ex capannone, con una struttura polivalente». Nel campo delle politiche giovanili si cercherà, invece, di «offrire supporto informatico diretto» finalizzato ad agevolare «l’ingresso dei giovani del mondo del lavoro». Il miglioramento della qualità della vita, invece, verrà perseguito mediante un’azione incisiva nei settori dello “ sport e del tempo libero”, dove, la nuova amministrazione si propone di dotare il campo sportivo di un «manto erboso» con l’intento di «ricevere squadre di categorie professionistiche o di promuovere meeting sportivi». Infine, la «realizzazione di un auditorium consentirà ai ragazzi di trascorrere il loro tempo in maniera costruttiva».

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    mini giornata_biodiversitRiceviamo e pubblichiamo

    Dopo il successo dell’anno scorso, che ha visto i volontari del WWF impegnati nell’opera di sensibilizzazione alla conservazione del nostro patrimonio naturalistico nella suggestiva cornice del vivaio forestale “Rosarella” di Serra San Bruno, l’associazione ambientalista invita tutti ad un nuovo appuntamento con la biodiversità e il contrasto alle minacce che incombono su di essa. Attivisti, soci, simpatizzanti e cittadini, domenica prossima, dalle 10,30, saranno ospiti delle splendide strutture di Villa Vittoria a Mongiana, messe a disposizione dal Comando Provinciale del Corpo Forestale che ha risposto con entusiasmo alla proposta del WWF Calabria.

    La tradizionale manifestazione del WWF assume quest’anno un carattere particolare, essendo legata alla campagna del WWF Italia denominata “Stop ai crimini di Natura”, una iniziativa finalizzata a far conoscere all’opinione pubblica i pericoli gravissimi che minacciano la biodiversità in tutto il mondo, senza sottovalutare gli attacchi continui che subisce la Natura d’Italia e della nostra regione. Il programma prevede, oltre alla presentazione della campagna nella sala conferenze, l’allestimento di tavoli per raccogliere adesioni, percorsi di interesse botanico e faunistico (a cura del CFS) e una visita al museo delle Ferriere.

    Distruzione, alterazione e frammentazione degli habitat naturali, caccia eccessiva, bracconaggio, commercio illegale e introduzione di specie “aliene”, oltre alla minaccia globale rappresentata dal riscaldamento del pianeta determinato dall’effetto serra, sono le sfide quotidiane che il WWF è impegnato a contrastare , con la sola forza dei suoi volontari, degli scienziati e dei milioni di persone, che, in tutto il mondo, sostengono concretamente questa autentica guerra per salvare il pianeta e le irripetibili e meravigliose creature che lo popolano e lo rendono straordinario.

    Un impegno di civiltà e di amore che il WWF combatte dal 1961 in ogni regione della Terra per salvare dall’estinzione le ultime Tigri in Asia (ne sopravvivono in tutto 3200) o gli ultimi Rinoceronti sterminati per l’utilizzo del corno nei paesi orientali (della specie che vive a Giava, ne sono rimasti appena una cinquantina!); per non parlare delle poche centinaia di Gorilla di montagna rimasti, che vengono ancora braccati e massacrati per la carne o minacciati dalla distruzione delle loro foreste. Gli stessi elefanti africani, il simbolo stesso della savana, vengono crudelmente abbattuti dai bracconieri al ritmo impressionante di 22.000-25.000 all’anno . Ma l’elenco delle specie animali e vegetali che la terra rischia di perdere in breve tempo è sconvolgente e si allunga ogni giorno che passa, tanto da aver indotto gli scienziati a parlare di una “sesta estinzione di massa ”, dopo le cinque che hanno sconvolto la vita sul pianeta nelle passate ere geologiche. Con la differenza che stavolta, ad essere responsabile della fine di migliaia di specie, è un’altra specie: la nostra.

    Del resto gli Italiani e i Calabresi sanno benissimo che l’assalto alla natura e agli animali ha assunto anche da noi il livello di allarme rosso, considerato il continuo massacro del territorio e le minacce che gravano sulla nostra fauna. Un assalto contro cui agiscono, spesso a rischio della vita, i Ranger del WWF in tutto il mondo e, in Italia, 300 eroiche Guardie Venatorie Volontarie che , dalle Alpi alla Sicilia, sacrificano il loro tempo e i loro soldi per salvare orsi e lupi, uccelli migratori o per denunciare gli innumerevoli “Crimini di natura” che vengono commessi quotidianamente in ogni parte dell’ex “Bel Paese”, mettendo a repentaglio la salute dell’ambiente e, con essa, quella degli stessi abitanti. Un drappello di queste autentiche sentinelle dell’ambiente, sotto le insegne del Panda, opera da tempo in Calabria ed è anche al loro impegno quotidiano, così come all’insostituibile ruolo svolto tradizionalmente dal Corpo Forestale dello Stato, che l’appuntamento di Mongiana è dedicato.

    Per arrestare la folle corsa verso la distruzione del pianeta (l’unico che abbiamo!), il WWF chiede il sostegno di tutti: sul sito www.wwf/criminidinatura chiunque può informarsi maggiormente sul fenomeno e sostenere la campagna del WWF con una donazione, oltre a diffondere le informazioni e sottoscrivere la petizione per chiedere sanzioni più severe contro chi uccide specie selvatiche.


    WWF Calabria


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