Sabato, 18 Maggio 2019 14:51

Spadola, la maggioranza replica all’opposizione: «Non è stato negato nessun accesso agli atti»

Scritto da Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo:

Come da consuetudine la minoranza si affida alla stampa e ai social per diffondere notizie infondate sull’operato dell’amministrazione comunale, per questo si rende necessaria una narrazione, veritiera, dei fatti raccontati dagli stessi nell’articolo diffuso dal Vizzarro. Tuttavia, va evidenziato il comportamento ambiguo tenuto dalla minoranza in quest’ultimo periodo. Infatti, non si comprende il perché, sulle testate giornalistiche locali e sui social critica l’operato di questa amministrazione e poi in Consiglio Comunale il gruppo Siamo Spadola approva senza alcuna discussione il rendiconto di gestione relativo all’anno 2018. I conti non tornano. Se in consiglio valuta l’operato di questa Amministrazione positivamente perché poi criticare?

Fatta questa premessa si rende necessario raccontare i fatti accaduti recentemente nella loro esattezza. Il gruppo di minoranza, che improvvisamente si erge a paladino della giustizia, denigrando e offendendo sia gli amministratori comunali che il loro operato, travisa volutamente i fatti reali. Per amor di giustizia quindi vi descriviamo dettagliatamente i fatti accaduti.

In data 14 maggio 2019, il sindaco si trovava nel suo ufficio presso il Comune, quando telefonicamente, il presidente del Consiglio ing. Gallè, chiedeva allo stesso di aprire il portone di ingresso poiché lo stesso risultava chiuso per cause sconosciute. Si precisa che il portone era stato precedentemente lasciato aperto dallo stesso sindaco.  Tempestivamente, il sindaco scendeva per riaprire il portone e si trovava davanti a sé oltre al presidente anche il gruppo di minoranza abbastanza adirato. Tutti insieme, salivano le scale e mentre il gruppo di minoranza si dirigeva verso l’ufficio tecnico, il sindaco e il presidente del consiglio andavano nell’ufficio del primo cittadino. Trascorsi pochi minuti, si sentivano delle urla provenienti dall’ufficio tecnico e soprattutto le bestemmie del consigliere Parise. Attirati dalla accesa conversazione, il sindaco e il presidente si recavano per vedere cosa stava accadendo e udivano il Parise con fare minaccioso chiedere al responsabile dell’area tecnica il fascicolo relativo ai lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza del territorio comunale minacciandolo di chiamare i carabinieri se non l’avesse consegnato.

Il responsabile, con professionalità, rispondeva che la documentazione richiesta in data 10 maggio 2019 sarebbe stata consegnata immediatamente. A questo punto il sindaco, per cercare di placare la discussione si rivolgeva al consigliere Parise tentando di risolvere pacificamente la vicenda, ma il consigliere di minoranza anziché calmarsi si rivolgeva al primo cittadino dicendo che non doveva intromettersi perché non stava interpellando lui e che poteva parlare solo quando veniva interrogato. Ancora una volta il Parise dimostrava la sua arroganza e la sua ostilità nei confronti del sindaco disprezzando la sua funzione di pubblico ufficiale. Il tecnico comunale nonostante le minacce consegnava il fascicolo al gruppo di minoranza i cui componenti procedevano a visionarlo e successivamente a richiedere copia della documentazione contenuta, che avrebbero ritirato il giorno seguente. Nessun diritto di accesso agli atti quindi è stato violato da parte degli uffici comunali, anzi, i dipendenti, come accade a ogni richiesta da parte della minoranza, si sono attivati a fornire tutta la documentazione richiesta. Questi sono i fatti realmente accaduti.

Tuttavia, non capiamo l’urgenza del consigliere Parise ad avere tale documentazione considerato che, lo stesso si recava a disturbare il responsabile dell’ufficio tecnico nel giorno in cui nella casa comunale veniva espletata la prova del concorso sapendo che lo stesso tecnico era impegnato, dal momento che stava svolgendo la funzione di presidente della commissione esaminatrice. Già in quella occasione il Parise si era dimostrato molto ostile nei confronti dell’arch. Carnuccio il quale pacatamente rispondeva al consigliere di minoranza di presentare apposita istanza e che al più presto avrebbe esaudito le sue richieste. 

In merito alle critiche mosse sull’operato dell’amministrazione inerente alla perdita del finanziamento si intende precisare che l’aggiudicazione definitiva dei lavori è avvenuta in data 30 aprile 2019 quindi con largo anticipo rispetto alla scadenza stabilita dal ministero. Quindi tanto sprovveduti questi laureati non sono. Precisiamo che in consiglio comunale non c’è stata nessuna votazione e nessun provvedimento di urgenza ma solo una comunicazione di avvenuta aggiudicazione dei lavori come ce lo impone la legge di bilancio. Tale comunicazione, non era propedeutica alla revoca del contributo come invece la minoranza con arte e maestria vuole far credere ai cittadini spadolesi.  

Altrettanto infondate, sono le critiche mosse relative alla polizza fideiussoria. Informiamo la minoranza che questa amministrazione è in continuo contatto non solo con gli uffici provinciali ma anche con i tecnici dell’Anas. Infatti, i tecnici provinciali tempestivamente su nostra richiesta avevano effettuato gli accertamenti e sopralluoghi necessari alla realizzazione dell’opera e a conclusione delle indagini avevano dato parere verbale favorevole non sussistendo motivi ostativi. Pertanto, successivamente formalizzavano tale parere verbale  inviando nota per richiedere ufficialmente la polizza fideiussoria (regolarmente stipulata) comprendente anche le opere di due tratti di rete fognarie con le quali miriamo a risolvere le problematiche che attanagliano da decenni i residenti delle località Cannella, in tutta la sua interezza,  loc. Lucrezella, loc. Fontanella, showroom Mannella, Michele Tucci Motors , intercettando il tratto di fogna che  scende da località Stretto di Pietro in loc. Sorvara. Nessun rischio correva la cittadinanza di Spadola a perdere il finanziamento. Per dover di cronaca ricordiamo a noi stessi che il parere dell’Amministrazione Provinciale non determinava la perdita del finanziamento.

Il gruppo di minoranza ci accusa inoltre, di operare nell’interesse personale. Chiediamo a noi stessi che interesse personale ci può essere nella realizzazione di una cunetta che consente il normale deflusso delle acque piovane. Se interesse personale è quello di predisporre un cavidotto per il completamento della linea di illuminazione pubblica sulla via Conte Ruggero siamo orgogliosi che la minoranza parli di interesse personale. Ribadiamo ancora una volta che il nostro obbiettivo è l’interesse collettivo e lo dimostriamo giorno per giorno spendendoci per risolvere i problemi che attanagliano il nostro bel paese. Precisiamo inoltre, in merito ai passi carrabili denunciati dal gruppo di minoranza che si tratta di accessi già esistenti sui terreni presenti nel tratto di realizzazione della cunetta.

Per quanto riguarda le paventate azioni giudiziarie avanzate dal gruppo "Siamo Spadola" è la stessa Amministrazione a incoraggiare il gruppo di minoranza ad adire le competenti autorità giudiziarie per far luce sulla intera vicenda considerata la trasparenza con la quale sta operando questa Amministrazione. Come ribadito in campagna elettorale noi operiamo per il bene collettivo e non per il singolo.  

Concludiamo invitando il gruppo di minoranza a modificare questo atteggiamento ostile nei confronti dell’Amministrazione e soprattutto nei confronti dei dipendenti comunali considerato che sia l’Amministrazione che i dipendenti svolgono le loro funzioni nel rispetto delle regole e delle norme vigenti.

Insieme per Spadola

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