Mercoledì, 18 Settembre 2019 17:48

Sviluppo delle micro filiere, il Gal “Terre vibonesi” presenta un nuovo bando

Scritto da Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo:

È un buon auspicio l’ottima partecipazione registrata lunedì a Spilinga al primo incontro di pre informazione del nuovo bando del Gal “Terre vibonesi”: Misura 4 – intervento 4.2.1 “Sostegno agli investimenti nell'innovazione, trasformazione, commercializzazione e sviluppo delle micro filiere corte e mercati di prossimità”.

Un incontro che testimonia ancora una volta un modo di operare fondato sul contatto con il territorio e sulla promozione dell’attività svolta, per dare agli interessati le informazioni utili ad aderire ai bandi. Questo hanno evidenziato il presidente Vitaliano Papillo e l’amministratore delegato Franco Barbalace, rimarcando questa innovativa modalità di agire condividendo che ha già portato a grandi risultati di adesione nel caso dei bandi precedenti. Una modalità apprezzata che trapela, come ha voluto sottolineare il commissario al comune di Spilinga Rosa Maria Luzza, che ha elogiato la nostra assidua presenza sul territorio e le attenzioni riservate già in pre informazione alla promozione dei bandi proposti. Al direttore del Gal Emilio Giordano il compito di spiegare i dati tecnici della nuova misura: la localizzazione, le finalità, i beneficiari, le condizioni per essere ammessi, gli investimenti e le spese ammissibili e l’ammontare del sostegno erogabile, che può arrivare al 50% del costo totale dell’investimento (fino ad un massimo di 40 mila euro). Il bando è rivolto ai comuni dell’area di competenza del Gal (tutta la provincia di Vibo escluso il capoluogo) e punta a sostenere gli investimenti volti ad innovare, trasformare, commercializzare e sviluppare le micro filiere ed i mercati di prossimità. In modo particolare si rivolge alle filiere della tradizione (miele delle “Terre vibonesi”), dell’identità (fagiolo autoctono, pecorino del Poro, cipolla rossa di Tropea e ‘nduja di Spilinga), del benessere animale (zootecnia delle “Terre vibonesi”), della valorizzazione (peperoncino di Calabria per la ‘nduja di Spilinga), dell’innovazione (vino, vecchie qualità di grano, produzione biologica) e della qualità (settore olivicolo autoctono). L’intento è quello di incentivare la produzione locale ed il chilometro zero e, da qui, la qualità della fattura e l’economia del territorio.

Gal “Terre vibonesi”

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