Mercoledì, 30 Ottobre 2019 08:21

Viadotti pericolosi sulla Statale 182, al via i lavori di manutenzione

Scritto da Redazione
Letto 509 volte

Riceviamo e pubblichiamo:

A seguito dell’esposto presentato dal meetup “Vibonesi in movimento – Amici di Beppe Grillo” relativo ai viadotti fatiscenti presenti sulla Statale 182 uno, in prossimità del centro abitato di Longobardi, ed il secondo presso la stazione di Vibo-Pizzo, finalmente, il Comune di Vibo Valentia si è deciso ad intervenire per il ripristino materiale del manufatto in prossimità di Longobardi. Per il secondo, quello vicino alla stazione, probabilmente sarà prevista la demolizione.

Lo stato di questi era piuttosto eloquente con diverse criticità presentate: crepe longitudinali, condizioni di usura in cui versavano le armature, al punto da rappresentare un pericolo derivante dalla compromessa stabilità delle infrastrutture. Alcuni articoli all’epoca (si parla di agosto scorso), avevano riportato il seguente testo: «Le anime in ferro si sbriciolano come fossero dei grissini. Il cemento si sfalda come pasta frolla». Tutto documentato anche da servizi televisivi. Dunque allo stato dei fatti questi ponti mostravano compromettenti problematicità dalle fondamenta ai piloni ormai tutti pieni di crepe. D’altronde la presenza di grossi frammenti staccatisi dalle loro volte erano il segno che il tempo stringeva e bisognava far presto.

Ricordiamo che entrambe le strutture sono situate su una arteria con un elevato traffico, sostenuto e costante: auto e mezzi pesanti diretti verso lo svincolo autostradale, a nord, o la ex 522, e le località più rinomate della Costa degli dei, a Sud, dunque una arteria stradale molto importante. Il decadimento manutentivo riscontrato dei ponti, era tale da non poter assicurare il raggiungimento dell’adeguato standard di sicurezza con il regolare transito della circolazione. Insomma una situazione tutt’altro che trascurabile per la quale in passato, fosse stato più volte sollecitato, invano, un intervento da parte di Anas al Comune di Vibo Valentia.

Tutto ciò ha indotto i grillini a fare un esposto alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia la cui efficienza ha portato, in soli due mesi a giungere ad una conclusione, e, finalmente, oggi due mesi dopo, i cittadini possono esclamare “eppur si move…”. Orbene, il verbale redatto dall’Anas presenta comunque qualche dubbio. Difatti, leggendo il quello redatto dai VV.FF cui anche Anas fa riferimento, a seguito della rimozione dei calcinacci in passato caduti dagli stessi sulla carreggiata, si evince molto chiaramente che il pericolo di crollo fosse all’epoca stato escluso solo a seguito di esame visivo e non anche strutturale dello stesso viadotto da parte dei VV.FF., per il quale invece il Comune di Vibo Valentia era stato invitato a procedere in tal senso attraverso l’indispensabile ausilio di “tecnici qualificati”.

Pertanto pur apprezzando che i lavori di ripristino materiale siano, finalmente, iniziati ci auguriamo che possano proseguire secondo TUTTE le indicazioni contenute nel verbale dei VV.FF. Noi “Vibonesi in movimento” secondo la nostra logica grillina per trasparenza e onestà e comunque dalla parte dei cittadini, non possiamo non rilevare e ancora una volta attenzionare il fatto che i lavori di ripristino debbano, essere eseguiti a regola d’arte, sotto la responsabilità di un tecnico qualificato ed infine venga realizzata una seria ed approfondita indagine strutturale e di staticità del ponte, per evitare che i cittadini del Comune di Vibo Valentia ed in generale tutti gli utenti della Statale 182 possano essere beffati da un’opera di maquillage molto utile a fine estetico, ma completamente insufficiente a garantire, per il presente e nel tempo, una sostanziale sicurezza strutturale.

Il Meetup di Vibo Valentia “Vibonesi in Movimento”

Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Sergio Pelaia.
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova, Bruno Greco.

Reg. n. 4/2012 Tribunale VV

redazione@ilvizzarro.it

Seguici sui social

Associazione "Il Vizzarro”

via chiesa addolorata, n° 8

89822 - Serra San Bruno